Carmine Ciccarini – Dalla veduta alla visione

Palermo - 09/11/2012 : 09/12/2012

Dopo il grande successo di pubblico e di critica, la mostra Dalla veduta alla visione: il mito dellacittà dell’artista abruzzese Carmine Cccarini, dal Chiostro del Bramante a Roma approda a Palermo a Palazzo Sant’Elia.

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Comunicato stampa

Dopo il grande successo di pubblico e di critica, la mostra Dalla veduta alla visione: il mito dellacittà dell’artista abruzzese Carmine Cccarini, dal Chiostro del Bramante a Roma approda a Palermo a Palazzo Sant’Elia.

Curata da Daniela Brignone e Giovanni Faccenda, l’esposizione raccoglie 42 dipinti (oli su tela) realizzati per lo più negli ultimi due anni di attività e dedicati al soggetto prediletto dall’artista: la metropoli contemporanea.

Carmine Ciccarini, avviato giovanissimo al disegno, imitando i capolavori di Leonardo, Rembrandt e Goya, si avvicina ben presto alla nuova arte americana





Instancabile viaggiatore, traspone nelle opere le sue sensazioni, i suoi turbamenti, provocati dalla visione di paesaggi urbani. Grattaceli, palazzi, ponti di megalopoli e città, rappresentate attraverso pennellate fugaci che imitano il flusso di movimenti senza fine.



L'uso del chiaroscuro, i colori caldi, l'evanescenza delle forme concorrono alla formazione di una tecnica in grado di stimolare gli aspetti emozionali più profondi dello spettatore, portato a vedere “istantaneamente”, negli scorci delle più famose città ritratte, la dinamicità, il frenetico divenire e la complessità sociale che le caratterizza.



Reminiscenze artistiche, da Hopper a Sironi, e altrettante reminiscenze cinematografiche da Scott a Wenders, si ritrovano nelle opere di Ciccarini. La sua è una visione globale della dimensione urbana contemporanea, sempre più in evoluzione, dove l'uomo appare in balia di quel turbinio che lo avvolge e lo priva della sua stessa identità. Oppresso da un senso di omologazione ed impotenza, l'uomo del terzo millennio resta vittima di un caos, fatto di progresso e di cementificazione.



Ciccarini pone lo spettatore di fronte al paradossale connubio ordine/disordine, l'uno fatto di architetture perfette, l'altro dell'inadeguatezza interiore dell'uomo di fronte ad esse.

La mostra è corredata da un catalogo edito da Arte in Books, con testi dei curatori.