Carmine Ciccarini – Brain Maps

Venezia - 05/04/2012 : 31/05/2012

Individuare le interrelazioni tra i diversi sistemi nell’arte è una delle prerogative dell’artista/oculista Carmine Ciccarini. Il maestro d’origine abruzzese con un’analisi attenta fondata sul campo cinetico visivo va tracciando nelle sue scenografie metropolitane, un’immaginaria mappa del cervello dell’uomo contemporaneo.

Informazioni

Comunicato stampa

Individuare le interrelazioni tra i diversi sistemi nell’arte è una delle prerogative dell’artista/oculista Carmine Ciccarini.
Il maestro d’origine abruzzese con un’analisi attenta fondata sul campo cinetico visivo va tracciando nelle sue scenografie metropolitane, un’immaginaria mappa del cervello dell’uomo contemporaneo dove è possibile acquisire la conoscenza di quelle motivazioni fisiche che sono alla base del suo drammatico senso di alienazione e solitudine


Attraverso la lettura dei diciotto dipinti in mostra nelle sale del piano nobile di Palazzo Zenobio e raffiguranti megalopoli di tipo americano, Ciccarini indaga e rappresenta l’ordine e il disordine che definiscono il moderno concetto di entropia nell’arte e nella vita.
Visioni di un dinamismo elettrizzante e di un lirismo metafisico, immagini di una superficialità retinica e profondità esistenziale che raccontano il segreto vincente dell’arte di Ciccarini che è quello di essere un’arte figlia dei nostri giorni, piena di contraddizioni ma con un cuore pulsante e di un’energia vitale. Spiega la curatrice che : “Ciccarini nella sua pittura metropolitana aggancia l’occhio dello spettatore per catapultarlo in una sorta di visioni simultanee dove lo spettatore osserva la realtà che lo circonda seduto accanto a lui in un’automobile o in un aeroplano.”
Durante il periodo espositivo sarà presentato per la prima volta al pubblico il cortometraggio “Dall’alba al tramonto Carmine Ciccarini pittore, il signore della città” con la regia di Marco Agostinelli premiato per la carriera nell’ambito del Festival dei Films sull’Arte a Montreal e la sceneggiatura di Roberta Semeraro.