Carlo Ludovico Ragghianti – Un uomo cosciente

Ferrara - 07/11/2011 : 07/11/2011

Presentazione degli atti del Convegno tenutosi a Ferrara nel 2009.

Informazioni

Comunicato stampa

Presentazione degli atti del Convegno
tenutosi a Ferrara nel 2009

CARLO LUDOVICO RAGGHIANTI
“UN UOMO COSCIENTE”

Intervengono
Ranieri Varese, Francesco Gurrieri, Loredana Olivato



Lunedì 7 Novembre, ore 17.00

Ferrara, Fondazione Ermitage Italia, in c.so Giovecca 148, Ferrara



Nel 2009 si è tenuto a Ferrara, a cura di Ranieri Varese e con il patrocinio dell’Università Internazionale dell’Arte di Firenze, Università degli Studi di Ferrara-Dipartimento di Scienze Storiche
e della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo L

Ragghianti, di Lucca, un fondamentale convegno per la conoscenza della figura, straordinariamente innovativa per la critica
d’arte d’arte e di assoluto rilevo nel panorama intellettuale del periodo fascista per la grande tempra morale e l’impegno civile, di Carlo Ludovico Regghianti,
tra i principali storici dell’arte del Novecento.

Lunedì alla Fondazione Ermitage Italia, a Ferrara, verranno presentati con Ranieri Varese, Francesco Gurrieri e Loredana Olivato gli atti del convegno ora pubblicati e nell’occasione sarà presentato un interessantissimo esempio dei suoi famosi critofilm, il lungometraggio dedicato a Michelangelo realizzato dal Regghianti nel 1964, in occasione delle onoranze per l’artista toscano.
Il ‘critofilm’ è stato, per Carlo Ludovico Ragghianti, il modo di fare critica d’arte con lo strumento cinematografico che gli ha consentito di visualizzare i percorsi visivi e di ricostruire il processo di
formazione delle opere. Il Michelangelo è l’ultimo di una lunga serie. Di proprietà della ‘Fondazione Ragghianti’ di Lucca non è mai stato presentato a Ferrara e ricostruisce,
con immagini di assoluta novità, i tracciati visivi e l’organizzazione degli spazi, dalla Sistina alle Tombe Medicee.

Carlo Ludovico Ragghianti (Lucca 1910-Firenze1987), allievo a Pisa della Scuola Normale si laureò nel 1932 con Matteo Marangoni.
La sua attività scientifica è strettamente intrecciata con l’impegno civile. Antifascista fu incarcerato (1940, 1942); partigiano, fu comandante delle formazioni di Giustizia e Libertà per la Toscana.
Fondò nel 1935 la rivista Critica d’Arte che diresse sino al 1987 e la rivista Selearte (1952-1965). Come studioso si è occupato della lettura delle opere d’arte attraverso la ricostruzione dei momenti del ‘fare’ dell’artista.
Da Mondrian a Brunelleschi, dalla pittura del ‘200 a Michelangelo, dall’arte fiamminga allo spettacolo e al cinema.
Assistente di ruolo fu allontanato per non aver voluto giurare fedeltà al regime fascista; è stato professore di storia dell’arte all’Università di Pisa sino al 1972, quando si dimise
per protesta contro il malgoverno della Università.