Carlo Bernardini / Nicola Evangelisti – Cartografie Ottiche

Andora - 27/12/2021 : 31/03/2022

Il percorso espositivo che confronta una serie di installazioni luminose , alcune delle quali site specific, realizzate da due fra i maggiori protagonisti della Light Art italiana offre al pubblico un seducente ed emozionante percorso immersivo nella luce.

Informazioni

Comunicato stampa

Lunedì 27 dicembre alle ore 18.00 si inaugura al Contemporary Culture Center di Palazzo Tagliaferro, il centro museale e polo culturale di Andora, “Cartografie Ottiche: nuove realtà” la doppia personale degli artisti Carlo Bernardini e Nicola Evangelisti.

La rassegna, dedicata a opere e installazioni di Light Art, curata da Gisella Gellini e Christine Enrile è promossa dal Comune di Andora. Il percorso espositivo che confronta una serie di installazioni luminose , alcune delle quali site specific, realizzate da due fra i maggiori protagonisti della Light Art italiana offre al pubblico un seducente ed emozionante percorso immersivo nella luce



Le sculture di luce e le installazioni, in cui il pubblico sarà letteralmente immerso, coniugano fondamenti scientifici con gli sfondamenti artistici, proposti da Bernardini e Evangelisti, i cui esiti sono extra-ordinari e paradossali come un entanglement quantistico.

Le opere dei due artisti sottendono ad un comune denominatore: il forte interesse per l’Arte della luce e la sperimentazione, infatti come l’uno interviene nello spazio mediante il disegno utilizzando i luoghi come fossero fogli e la fibra ottica come fosse segno di una dimensione invisibile, l’altro utilizza la luce come mezzo di decodifica, per riflettere sulla complessità della natura, sull’ordine e sul caos.



Carlo Bernardini realizza opere scultoree e installazioni ambientali di grande dimensione trasformando lo spazio architettonico, eludendone la fisicità attraverso la luce con l’utilizzo della fibra ottica, creando nuovi spazi percettivi che cambiano totalmente la funzione e la struttura dell’ambiente reale.

Nella sua ricerca l’artista ha scelto proprio la fibra ottica, sfruttandone le potenzialità a livello intuitivo per disegnare uno spazio mentale e apparentemente incorporeo, in cui il disegno di luce si modifica a seconda del punto di vista e degli spostamenti dello spettatore che si ritrova a vivere dentro l’opera.

Bernardini è un intellettuale della luce, sperimenta e riflette sulla relatività delle percezioni e sensazioni generate dall’opera; la sua ricerca analizzando la trasformazione dello spazio e la percettività dinamica delle forme visive statiche generate nei suoi interventi, ci pone in relazione con ipotetiche dimensioni invisibili e in-osservabili dello spazio stesso.

Le installazioni di luce attraverso altre coordinate percettive accompagneranno così il visitatore in un percorso di esplorazione e di nuovi significati, che possono aprirsi nel rapporto fra opere e spazio come solo il dialogo fra la luce e il buio con tutte le implicite implicazioni metafisiche può generare.

Nicola Evangelisti nella sua ricerca artistica che trova nella luce il suo elemento distintivo, lavora in una direttiva connessa a tematiche scientifiche principalmente di ordine cosmologico e astrofisico. L’analisi dei principi scientifici che generano le forme a tutti i livelli di grandezza e dei modelli spazio-temporali, hanno portato l’artista ad elaborare opere con diversi media, ma la “materia luce” è l’ambito principale della sua ricerca artistica.

Evangelisti presenta nella mostra opere e installazioni di luce che sono rappresentazione di alcuni dei concetti su cui da sempre riflette, quali il rapporto tra reale e virtuale nell’ambito delle dinamiche di comunicazione e propaganda relative ad atti di violenza come le guerre il terrorismo e la crisi economica. Le installazioni, presenti in mostra, fra le quali “New Quantum” sono riferibili alla continuità e all’unitarietà della natura riscontrabile nei principi che regolano le forme caotiche a varie scale di grandezza.

Secondo la sua visione l’esplosione primigenia del Big Bang che ha dato origine allo spazio-tempo, segna il suo completamento con un’implosione in cui tutto verrà riassorbito e convertito in un nuovo inizio.

Ma prima che tutto ciò avvenga, saranno solo gli spazi del Contemporary Culture Center ad essere trasformati per dare vita a nuove possibilità percettive che porteranno i visitatori ad uno straniamento con l’ambiente circostante, dove il tempo si ferma e la contemplazione ha inizio.