Capitale

Siena - 15/05/2014 : 15/06/2014

“Capitale” nasce dalla voglia di misurarsi e dal desiderio di dialogare di tre artisti che mettono al centro del racconto iconico la testa e i suoi molteplici significati.

Informazioni

Comunicato stampa

“Capitale” nasce dalla voglia di misurarsi e dal desiderio di dialogare di tre artisti che mettono al centro del racconto iconico la testa e i suoi molteplici significati.
Solenne, primaria e capitale la testa rimanda al pensiero occidentale del “Cogito ergo sum” letta attraverso linguaggi artistici contemporanei.
Noi siamo ed esistiamo perché pensiamo, noi siamo il nostro corpo ma anche e soprattutto la nostra testa. Tutto il pensiero occidentale moderno si fonda su questo e questo lega, con un filo ideale, le opere della collettiva e muove l'intero progetto


Anna Benedetto, Christian Brogi e Veronica Finucci danno vita, insieme e separatamente, ad opere che interpretano in modo diverso il concetto di testa e di corpo.
Ne risulta un vero e proprio discorso sulla testa e sul corpo carico di rimandi storici e
suggestioni che coinvolgono l'osservatore in un gioco collettivo ironico e stimolante.

Anna Benedetto (Domodossola, 1963) nelle sette opere esposte all'interno di questo percorso attraversa spazi temporali e geografici mitici e mitologici e ci conduce con il proprio sguardo all’interno di un mondo in cui la testa si rivela come autoritratto mettendo a punto un personalissimo universo lessicale in cui confluiscono varie sollecitazioni tutte di tipo grafico. Con le sue opere torna alle origini della cultura occidentale, alle origini dell'arte classica, inserendola, però, all'interno di un linguaggio grafico attuale. Il suo alfabeto segnico è legato alle Avanguardie storiche come il Futurismo, il Suprematismo e alle esperienze decorative secessioniste e tedesche del primo quarto di secolo del '900 fino ad arrivare alla grafica pubblicitaria contemporanea dove la ricerca estetica del decoro è unita al personale ed espressivo uso del colore e della forma.
Ne vengono fuori delle immagini dal forte impatto emotivo nelle quali i rimandi storici della Grecia Classica si attualizzano in un linguaggio certamente contaminato ma contemporaneo.

Christian Brogi (Roma, 1969) è un artista multimediale e fotografo. Presenta due gruppi di opere le “Decapitazioni” ed il “Domino Emozionale”.
Nelle quattro serie fotografiche chiamate“Decapitazioni” legge la testa come assenza.
Essa è negata, decapitata dal corpo, ma proprio per questo fortemente ed idealmente presente. evocativo. Nelle opere, infatti, c'è un uso del corpo femminile fortemente simbolico. Esso è visto come emblema del ruolo della donna nel mondo contemporaneo in cui la fisicità viene spesso abusata e mercificata. L'assenza della testa dunque pone l'accento sulla donna vista solo ed esclusivamente come oggetto e non come essere dotato di pensiero.
Il volto femminile è invece al centro del “Domino Emozionale”. Il gioco/opera d'arte è basato sull'uso estetico e dinamico della testa. L'opera è costruita come un gioco, ogni pezzo è
collegato all'altro dentro il quale l'azione, il caso ed il movimento ne sono i principi portatori.

Veronica Finucci (Siena, 1971) nelle sue sculture vede la testa come oggetto.
Essa viene indagata attraverso arnesi antichi elevati a feticci come una corona in rame, un pettorale metallico, un collare in terracotta, un elmo, un cuscino che idealmente rimanda alla ghigliottina e uno specchio dal forte sapore arcaico e celtico.
Le culture ed i secoli si mescolano negli oggetti consunti, volutamente grezzi, realizzati con materiali poveri e di scarto. Gli oggetti sembrano non conclusi, sospesi nel tempo, sottratti dall'artista alla quotidianità e assemblati. Essi vengono minimamente ritoccati con materiali vari. L'unione di materiali diversi, dunque, e la loro collocazione in contesti diversi da quello naturale hanno l'obiettivo di inquietare e spiazzare chi osserva. Essi non appartengono ad un tempo e ad un'epoca ben definita e rimandano ad un arte universale dove i segni di diverse culture e di differenti secoli si confrontano con il presente. Gli oggetti, decontestualizzati dal loro significato d'uso, dunque, si rivelano così in tutta la loro potenza come icone e vessilli
secolari del potere politico che ogni volta viene costituito dentro lo scorrere implacabile della storia.
Alessandra Marzuoli

Opere in esposizione di Anna Benedetto

Dafne - 35x 57 stampa in digitale su canvas
Rosso muove e dà scacco – 35x35 stampa in digitale su canvas
In- placata - 35x35 stampa in digitale su canvas
Leda - 35x75 stampa in digitale su canvas
Euridice - 35x 41 stampa in digitale su canvas
All'uccelletto d'inverno (omaggio a Robert Frost) – 35x43,8 stampa in digitale su canvas
Dell'infinita tigre – 35x64,2 stampa in digitale su canvas

Opere in esposizione di Christian Brogi

Decapitazioni - Serie 4 stampe in digitale su carta lucida45x 20 esenti da post produzione.
Domino emozionale - serie n° 21 tessere di dimensioni 6x3 stampate in digitale su materiale plastico di spessore 0,5
Cartoline - 10x14 stampate su carta operata e sono in tutto 5 soggetti diversi estrapolati dalla serie delle quattro stampe
CAPITALE - video.

Opere in esposizione di Veronica Finucci

Corona - diametro cm. 19 h. cm.12 materiale: rame tecnica: rame saldato e materiali vari
Corona - cm.18x14 materiale: rame tecnica: rame saldato e assemblato con vari materiali
Collo - h. cm.23 diametro massimo cm.50 materiali: terracotta, plastica, gomma
Pettorale - cm. 40x30 materiali: ferro, rete metallica zincata, materiali di scarto
Cuscino - cm. 44x33 materiali: legno,ferro tecnica: elementi inchiodati
Specchio - cm. 40x29 materiali: ferro, legno
Elmo - h. cm. 18 diametro cm.16 materiali: terracotta, colori acrilici,argento,ottone,altri materiali.

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Biografie degli Artisti

Anna Bendetto (Domodossola, 1963). Si diploma in Progettazione del Gioiello all'Istituto Europeo di Design di Milano nel 1987. Inizia una amicizia e una collaborazione con la poetessa Evelina Schatz, e il designer di ornamenti per il corpo Giancarlo Montebello. Frequenta per due anni lo studio dello scultore Davide De Paoli ma il suo interesse non sarà la scultura intesa in senso classico ed accademico ma la plasticità nella progettazione di prototipi e pezzi unici di gioielli.
Nello stesso anno vince il Premio “Progetto di orecchino Scultura” all'accademia di Brera di Milano.
I metalli e le gemme iniziano ad avere un forte interesse nel percorso artistico di Anna, accanto alla grafica e al design industriale. Spronata e seguita nel suo percorso dallo zio paterno il
pittore futurista ENZO BENEDETTO fondatore della rivista “FUTURISMO OGGI” la sua ricerca si concentra gradualmente sempre più verso il design e l'uso industriale del disegno e nella progettazione.
Nel 1988 si diploma in gemmologia all'Istituto Gemmologico Italiano.
Nel 1999 si Diploma Maestra d'arte in mosaico alla Scuola di Arti Applicate del Castello
Sforzesco di Milano.
Si trasferisce in Toscana e nel 2004 si diploma come fabbro forgiatore ed entra in contatto col maestro fabbro ferraio Ermanno Bianchi, iniziando una collaborazione con la Ditta Bianchi S.r.l di Casciano di Murlo (Siena) applicando l'arte fabbrile nella decorazione d'interni.
Numerose le sue collaborazioni nel campo della progettazione e del design industriale con Studio Zucchi, Rolex, Luxottica, Jordi, Chimento e Gigante.
Si dedica al design grafico e alla ideazione di oggetti in carta.
Sviluppa una linea di gioielli futuristi. I suoi gioielli futuristi vengono pubblicati sul giornale
“Futurismo Oggi”.
Attualmente ha due installazioni d’arte presso il parco d’arte contemporanea a Livorno e una all’Istituto d’Arte a Siena.
Di recente si è dedicata alla realizzazione di “Libri d'artista” in collaborazione con la poetessa Evelina Schatz.

Christian Brogi (Roma,1969). Frequenta l'Accademia delle Belle Arti di Firenze, diplomandosi nel 1995. Allievo degli arrangiatori di Giorgio Gaber: Gigi Campoccia e Luca Ravagni inizia ad interessarsi alla musica elettroacustica. Realizza colonne sonore, editing video ed audio.
Diviene poi fotografo, specializzato in animazione e modellazione 2d e 3d avvicinandosi sempre più alle produzioni multumediali.
Nel 1993 è finalista “Rock targato Italia”.
Suoi lavori si trovano pubblicati nella rivista “Urlo”, nella Compilation “Musik Contest 1995” e nel catalogo “Scienze Plus fiction sezione Italia” selezionato a Los Angeles e al “New York film festival” nel 2007.
Nello stesso anno riceve la menzione speciale per il suo cortometraggio “Aturan” nella prima edizione del “Cyborg Film Festival” , vince il secondo premio al festival internazionale “Dimmi quello che vuoi”, numerose citazioni dei suoi lavori nel settore videomaker.
Realizza video clip per lo scultore Mauro Staccioli, per il filosofo, recentemente scomparso, Freak Antoni , l'intellettuale Franco Berardi, e l'artista internazionale David Ranz alias “KABILA”.
Nel 2010 è commissario per il Festival Internazionale sezione lungometraggi “Terra di Siena Film Festival” premiando l'attore/regista NICK MORAN.

Nel 2013 partecipa nella realizzazione “un doodle per le scuole” con i suoi allievi di grafica pubblicitaria dell'istituto Caselli per i loghi di Siena 2019 città candidata per la cultura.
Vive a lavora a Siena.

Veronica Finucci (Siena, 1971). l suo percorso di studi la porta a frequentare l'Istituto d'Arte della sua città, l'Accademia di Belle Arti di Firenze e quella di Carrara, sempre dedicandosi all'arte della scultura.
Si presenta al pubblico nel 1994 esponendo al Museo Pecci di Prato in una collettiva dal titolo “Giovani,giovani!” dove propone una installazione che si appropria di una colonna del museo e definisce un nuovo spazio, in nylon dipinto e fili di tessuto.
Da quel momento saranno rare le occasioni dove l'artista ritorna ad un uso dei materiali e forme “classiche” della scultura (Biennale della pietra lavorata-Arezzo, Parco Darwin-Siena, Risalita500-Siena, Contemporaneità del cotto-Impruneta).
La sua curiosità la porta ad adoperare e reinterpretare tutti i materiali che la attraggono: tutto si può trasformare per dare vita a nuove situazioni, immagini e volumi. Spesso le sue opere sono costruite con materiali poveri, di scarto, di ciò che si trova in quel momento in casa! È un modo di “giocare”, di confondere lo spettatore, di divertirsi e sorprendersi creando qualcosa che non appartiene ad un contesto preciso, ad un'epoca ma che allo stesso tempo ci rimanda ad un'arte universale dove i segni di diverse culture e differenti secoli si confondono e
rimescolano insieme.
Attualmente è docente di discipline plastiche presso l'Istituto d'Arte Statale “Duccio di
Buoninsegna” di Siena. Vive a Siena.
Tra le sue numerose mostre personali ricordiamo le più recenti:
2007 “Visioni”, Centro d'Arte L'Incontro, Firenze;
2010 - “Dimmi Qualcosa”, Scuderie del Granduca, Asciano (Si);
Tra le collettive:
“Collettiva di giovani artisti toscani”, Chiostro di Villa Vogel, Firenze;
“Dalla terra al cielo”, Palazzo Ducale, Livorno;
2013 “Alberi amati alberi” - Bottega di Stigliano (Sovicille, Siena);
2014 “Librartis” mostra itinerante di libri d'artista;
2013 - 2014 “A cavallo dell'anno”, Magazzini del Sale, Siena;
3 - 4 Maggio 2014 “Il nido degli abbracci”, Performance di arte ambientale con Anna Benedetto, Parco di Sculture Lido Po, Guastalla.