Cantiere dei poeti

Roma - 18/01/2014 : 18/01/2014

Dal lavoro delle scuole, dei residenti, delle associazioni, degli artisti e degli scrittori del Rione Esquilino è nato il Cantiere dei poeti, un primo passo per ricominciare a immaginare la bellezza di Piazza Dante secondo un principio di progettazione partecipata.

Informazioni

Comunicato stampa

Combattere il degrado di una piazza occupata da un cantiere. Immaginarne la bellezza, ora sequestrata.
Per questo nasce il progetto “Cantiere dei Poeti”, l’iniziativa di un gruppo di cittadini che ha deciso di reagire in maniera costruttiva anziché subire passivamente l’occupazione di uno spazio comune.

Siamo a piazza Dante, nel cuore del primo Municipio, Rione Esquilino: qui la Cassa Depositi e Prestiti sta ristrutturando la sua storica sede che diventerà il quartier generale amministrativo dei Servizi segreti

Il cantiere è stato aperto nel 2011 ed è previsto che chiuda a metà 2015: i lavori hanno determinato la chiusura di gran parte del giardino, dove sono stati installati i macchinari e gli alloggi degli operai.
Le proteste dei residenti non sono servite a nulla. Di fronte allo stato delle cose, un gruppo di cittadini ha messo in piedi un progetto e lo sta realizzando con il coinvolgimento delle scuole e delle risorse più attive del rione: insegnanti, studenti, artisti e scrittori si sono fatti promotori della riqualificazione della zona compresa tra viale Manzoni, piazza Vittorio e via Merulana, elaborando idee, suggestioni, visioni a partire dai testi dei poeti cui sono dedicate le strade di quel quadrante.

I ragazzi del Liceo Classico “Pilo Albertelli” e della scuola media “Manin”, i bambini della scuola elementare “Di Donato” hanno partecipato a laboratori con artisti e scrittori del quartiere, realizzando lavori creativi che saranno riprodotti e affissi alle recinzioni in legno che nascondono il giardino di Piazza Dante. Un’azione il più possibile partecipata che si concluderà entro l’estate, quando le recinzioni stesse saranno dipinte con una sequenza di alberi stilizzati e, a intervalli irregolari, saranno installate le riproduzioni composte ciascuna di un testo e di un’immagine affiancati, come le pagine di un libro aperto. Il tutto sarà realizzato con il sostegno della Cassa Depositi e Prestiti che ha accolto con apprezzamento l’iniziativa.

Stiamo anche lavorando perché, in concomitanza con l’inaugurazione del Cantiere dei Poeti, si possano esporre in uno spazio pubblico del Rione tutti i lavori preparatori, i bozzetti, i disegni e i lavori finali eseguiti dalle scuole in collaborazione con gli artisti.

I temi che hanno guidato la scelta dei brani letterari sono stati “viaggio” ed “esilio”: temi ai quali l’Esquilino, con l’alta densità di migranti e abitanti stranieri che lo caratterizzano, è particolarmente sensibile. In particolare, Elena Stancanelli ha lavorato con gli studenti del Liceo sulle risonanze tra il Canto XXVI dell’Inferno di Dante e il libro Se questo è un uomo di Primo Levi; il lavoro è poi proseguito insieme all’artista Massimo Ruiu. Le elementari della “Di Donato” hanno lavorato sull’Orlando Furioso di Ariosto e sulla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, mentre le medie hanno tratto ispirazione da testi di Giacomo Leopardi, Iosif Brodskij, John Keats e della poetessa Annelisa Alleva, che vive proprio in piazza Dante. I laboratori artistici dei bambini delle elementari sono stati condotti da Massimo Livadiotti e Ruggero Savinio; quelli delle medie da Beatrice Pasquet, Aurelio Bulzatti, Andrea Aquilanti e Gianfranco Grosso.

Il lavoro realizzato potrà diventare parte permanente di un progetto partecipato di riqualificazione integrata e complessiva di piazza Dante e del suo giardino. Il “Cantiere dei poeti” è un primo passo nel tentativo di costruire una nuova bellezza: una nuova piazza partecipata, un spazio comune rinnovato, da restituire a chi lo abita, a chi lo vive.