Camere XX

Roma - 26/04/2014 : 28/06/2014

Katinka Bock, Bruna Esposito e Donatella Spaziani nelle Camere di Ram radioartemobile ricreano, ognuna secondo le proprie modalità, una dimensione che pur riconoscendo la distanza con l’esterno e il pubblico si concentra sull’interno e il privato.

Informazioni

Comunicato stampa

Katinka Bock, Bruna Esposito e Donatella Spaziani nelle CAMERE di RAM radioartemobile ricreano, ognuna secondo le proprie modalità, una dimensione che pur riconoscendo la distanza con l’esterno e il pubblico si concentra sull’interno e il privato.
Le opere sono tutte permeate da quell’essenza intima che si ritrova nelle case, in quegli spazi abitati quotidianamente che rivendicano il valore del dialogo continuo tra due mondi.

Le installazioni Gurdulù e Montizùl, Dichte (Spessore) e Scultura nell’albero di Katinka Bock riempiono la stanza, non solo occupandone il pavimento e le pareti, ma interagendo con l’esterno

L’albero citato in uno dei titoli infatti non è altro che quello che si scorge dalla finestra della sua camera, nella stretta relazione che lega i luoghi lontani dagli occhi estranei e l’estraneo che entra a far parte dei momenti quotidiani.

Bruna Esposito presenta Fine pena sempre, opera a parete con battiscopa, creata appositamente per la sua camera. L’elemento standard, congiunzione tra pavimento e parete, diventa materia prima, materia d’arte.
<>

Donatella Spaziani parte << dalla stanza per costruire un nuovo universo, dove elementi di uso domestico si trasformano, conquistando una nuova valenza>>. Da un angolo della sua camera, si crea una forma, quasi umana, costituita da piatti di porcellana anni ‘50 rotti seguendo linee ben precise. L’artista presenta altre due installazioni storiche. L’opera di Donatella Spaziani è tutta mossa verso l’interno evidenziando l’intimità e la delicatezza proprie dei suoi lavori.

Il testo che accompagna la mostra Distanze è di Nicola Setari che sarà presente, insieme alle tre artiste, alla tavola rotonda, ispirata al suo testo, che si svolgerà domenica 27 aprile alle 11.00 presso RAM radioartemobile. Interverranno, inoltre, Eva Wittock, Chief Curator Museo di Leuven, Kathleen Rahn, Direttrice Kunsteverein di Hannover, Lorenzo Benedetti, Direttore De Appel Arts Centre di Amsterdam in collegamento con Dario D’Aronco dalla Jan Van Eyck Academy di Maastricht.
Modera Marika Rizzo.

Si ringraziano Maurizio Rizzuto e la Galerie Jocelyn Wolff di Parigi.


RAM_ Via Conte Verde 15 - 00185 Roma - +39 06 44704249 – [email protected]
www.radioartemobile.it - RAM LIVE http://live.radioartemobile.it




Katinka Bock è nata a Francoforte nel 1976. Ha studiato a Berlino, Dresda, Parigi ed infine all’École Nationale des Beaux-Arts di Lione. È arrivata a Parigi nel 2007, per una residenza di alcuni mesi alla Cité des Arts. Nonostante la sua base fosse a Berlino, il caso ha voluto che si fermasse nella capitale francese. La scultura è sempre stata al centro dei suoi studi e dei suoi interessi, anche se ha sperimentato molto anche con il video, la performance e con progetti in spazi pubblici. Da quando è a Parigi, ha smesso di produrre lavori collaborativi e il luogo più fertile non è il suo studio o la sua casa, ma la sua mente. Le opere dell’artista tedesca, del tutto prive di qualsiasi opulenza o ridondanza, nella loro rigorosa povertà e radicale essenzialità, vibrano d’energia e tensione. Cemento, terracotta, pietra, metallo, legno: materiali comuni scelti, non per la loro parvenza naturale, ma in virtù del loro aspetto primario, delle loro proprietà intrinseche, della loro vitalità. Scelti, o meglio, trovati. Come si trova “un sasso vicino ad un fiume, la sabbia sulla spiaggia, l’acqua in una fontana, un lastricato sulla strada, un giornale sul divano o in metropolitana.

Bruna Esposito nasce nell’anno dell’eclissi totale di sole e delle Olimpiadi a Roma.Vive e lavora attualmente a Roma. Studia al Liceo Artistico di Roma con Carmengloria Morales.
Si trasferisce a New York, dove vive e lavora dal 1980 al 86. Studia danza aerea con Batya Zamir e minimal con Sally Gross. Crea happening e performance in luoghi pubblici o non profit. Partecipa allo Studio Program del Whitney Museum.
A Berlino Ovest dal 1987 all’ ‘89 consegue due borse di studio dall’IBA Berlin per la ricerca e la progettazione di Gabinetti Pubblici a compost. In Italia studia mosaico presso il Cisim di Ravenna.
I lavori sono frammentati, fragili, mobili o galleggianti, per lo più sculture, video installazioni, opere multi-materiche o site-specific installations e fotografie manipolate. Molte le collaborazioni con architetti, artisti, danzatori, poeti, musicisti. A Istanbul nel 2003 si realizza un gabinetto pubblico presso il Museo per bambini della Scienza e Tecnica. Tra le mostre più importanti collettive nazionali e internazionali: Documenta a Kassel nel ‘97. La Biennale di Venezia nel ’99 e nel 2005. La Biennale di Istanbul nel 2003. Biennale di Gwanjiu in Corea nel 2004. Le mostre personali: Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli e di Castel Sant’Elmo a Napoli nel 2002. I premi: P.S.1 Italian Studio Program a New York nel ’99 e il Leone d’Oro per la partecipazione al padiglione italiano ‘dapertutto’. Nel 2001 il Premio Nazionale per la giovane Arte Italiana.

Donatella Spaziani è nata a Ceprano (Fr) il 10 gennaio 1970. Si è diplomata in pittura nel 1993 presso l’Accademia di Belle Arti di Roma dove vive e lavora.
Nel 2001 ha vinto la borsa di studio per “Artomi, International Residency”, Hudson River Valley, New York. Nel 2003 ha vinto la borsa di studio “La Seine”, programma di ricerca per le arti visive dell’ Ecole Nazionale Superieure des Beaux Arts di Parigi dove ha lavorato fino al 2006 .
Tra il 2004 e il 2006 ,sempre a Parigi,è stata residente nella “Cité Internazionale des Art” grazie alla borsa di studio offerta da “Incontri Internazionali d’Arte”(Roma). Nel 2008 ha partecipato alla 14° Quadriennale (Palazzo delle Esposizioni-Roma) Nel 2010 all’ Expo Universale, Shanghai nella mostra“Piazze di Roma”, a cura di Achille Bonito Oliva, MOCA Museo d’arte contemporanea. La sua ricerca parte dal disegno, utilizzando la pittura,la scultura, l’autoscatto e l’installazione per creare immagini e luoghi dove indagare la relazione tra lo spazio e il corpo; il corpo e l’oggetto.





Nicola Setari (1978) è Segretario Generale della Dena Foundation for Contemporary Art, fondazione che si occupa di programmi di residenze d’artisti, mostre e pubblicazioni con l’ufficio a Parigi. Collabora ai progetti culturali della Comunità Europea.