Bruno Ceccobelli – Port’ostensorio

Pietrasanta - 02/08/2014 : 07/09/2014

Port’ostensorio non è solo una mostra; è un viaggio, un racconto, un’esperienza. Una selezionata serie di nuove opere simboliche, che si fanno portatrici di messaggi universali; dove l’uomo è visto come una parte e sintesi di un universo naturale, composto e sostenuto da energie profonde e interagenti.

Informazioni

Comunicato stampa

Sabato 02 agosto alle ore 19.00, la Galleria Susanna Orlando Studio di Pietrasanta inaugura Port'ostensorio mostra personale del maestro Bruno Ceccobelli, a cura di Alberto Dambruoso.

Port’ostensorio non è solo una mostra; è un viaggio, un racconto, un’esperienza. Una selezionata serie di nuove opere simboliche, che si fanno portatrici di messaggi universali; dove l’uomo è visto come una parte e sintesi di un universo naturale, composto e sostenuto da energie profonde e interagenti. Una parte del tutto, un tutto composto di parti; infinitesimali quanto vitali


La ricerca pittorica dell'artista, è una fusione di materiali naturali, alfabeti ancestrali, simboli alchemici, filosofia ed estetica pura, ed è in questa sedimentazione semantica che prende vita la religiosità dell'arte di Ceccobelli. La religiosità del quotidiano, del considerare la vita un dono ma anche un impegno autentico, carico della responsabilità del nostro agire.
Le sale della galleria per questa mostra diventano un contenitore custode di molteplici significati; un ipotetico ostensorio dove le opere pittoriche dell’artista, raffigurate come ostie, racchiudono plurimi concetti e simbologie. E’ nell’ostia che avviene la transustanziazione, il cambiamento “oltre la sostanza”, così come nelle opere d’arte di Ceccobelli il messaggio è oltre, altrove, oltre la materia appunto.
L’altra serie di opere proposte, che anch’essa racchiudono la profonda ricerca di Ceccobelli, nella sua stratificazioni di materiali e significati sono Le porte. Messaggere ancestrali, assunte per antonomasia a simbolo di passaggio, di superamento e di conoscenza. Ogni opera dell’artista, come un’icona, non è solo un “ illustrazione” ma una vera apparizione del “divino”, portatrice di messaggi ed inviti al recupero di una spiritualità profonda, arcaica, perduta.

Le opere della mostra Port’ostensorio di Bruno Ceccobelli saranno esposte fino al 07 settembre in una doppia location; oltre alla Galleria di Pietrasanta, anche nella sede di Forte dei Marmi.


Cenni biografici

Bruno Ceccobelli, ( Montecastello di Vibio, 1952 ) compie gli studi a Roma dove frequenta l’accademia di Belle Arti, si avvicina fin sa giovane alla teosofia, all’alchimia e alle filosofie orientali, che caratterizzano il suo personale linguaggio artistico, legandolo ad un personale simbolismo sacrale e spirituale. Nei primi anni Ottanta, insieme ad altri compagni di studi, si insediano nell’ex pastificio Cerere, uno spazio industrial abbandonato nel quartiere san Lorenzo e danno vita a quello che sarà definito Nuova Scuola Romana, o Gruppo di San Lorenzo, ne fanno parte: Gianni Dessì, Marco Tirelli, Domenico Bianchi, Nunzio, Piero Pizzi Cannella.
La sua prima esposizione avviene nel 1975 in Austria, mentre la prima personale si tiene due anni dopo a Roma presso la Galleria Spazio Alternativo. Negli anni successivi espone in molte città, tra cui al festival della cultura italiana a Belgrado, collettive in Francia, Germania, Croazia. Nel 1980 partecipa alla Biennale des Jeunes di Parigi e nel 1983 tiene una personale alla galleria Salvatore Ala a New York. Nel 1984 il critico Achille Bonito Oliva con la mostra Ateliers, consacra l’affermazione sulla scena artistica internazionale del Gruppo San Lorenzo, in quell’anno e nel 1986 Ceccobelli partecipa alla Biennale di Venezia. Gli anni Ottanta si chiudono cono mostre internazionali: New York da Gian Enzo Sperone Westwater, Roma presso il Centro di Cultura Ausoni poi Madrid, Parigi, Londra e Barcellona. Negli anni Novanta espone anche in Germania , Austria, Canada, nel 1996 è invitato alla Qadriennale di Roma e alla galleria Guastalla di Livorno. Per il giubileo del 2000 realizza i portali in bronzo del Duomo di Terni, nel 2001 la mostra al Museo Archeologico di Villa Adriana a Tivoli e nel 2004 realizza un mosaico a Gibellina. Nel 2005 ricopre la carica di Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Perugia, che abbandono dopo un anno per dedicarsi solo alla produzione artistica.
Tra gli ultimi lavori ricordiamo: l’installazione Longa Marcia post temporale, alla galleria Volume a Roma; Invasi alla Fondazione Pastificio Cerere, l’installazione Attici unici, presso la galleria Attico.
Nel 2009 al Mart di Rovereto la prima retrospettiva dedicata all’Officina San Lorenzo, mentre nel 2010 tiene la mostra san Lorenzo: Limen, la soglia dell’arte curata da Achille Bonito Oliva e partecipa alla XVI Biennale di arte sacra contemporanea. Bruno Ceccobelli vive e lavora a Montemolino di Todi, in una vecchia torre di guardia risalente all’anno Mille.