Brasil! – Collezione di Ernesto Esposito

Roma - 31/05/2021 : 17/09/2021

Le opere provengono dalla collezione privata dello stilista italiano Ernesto Esposito, vero appassionato del Brasile, che le ha acquistate da rinomate gallerie in tutto il mondo.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA CANDIDO PORTINARI - PALAZZO PAMPHILJ
  • Indirizzo: Piazza Navona 10 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 31/05/2021 - al 17/09/2021
  • Vernissage: 31/05/2021 no
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 16
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Presso la galleria Candido Portinari di Palazzo Pamphilj, sede dell’Ambasciata del Brasile a Roma, sarà possibile ammirare la collettiva di arte contemporanea Brasil! Saranno esposte 23 opere di 17 tra i più significativi nomi brasiliani dell’attuale panorama artistico internazionale. Le opere provengono dalla collezione privata dello stilista italiano Ernesto Esposito, vero appassionato del Brasile, che le ha acquistate da rinomate gallerie in tutto il mondo (A Gentil Carioca, Rio de Janeiro; Gagosian, Roma; Peres Projects, Los Angeles; Sotheby’s e Sprovieri Gallery, Londra; Galleria Franco Noero, Torino) o avute in donazione dagli stessi artisti

Nelle due sale della galleria Candido Portinari dell’Ambasciata del Brasile, aperte gratuitamente al pubblico, opere di nomi già affermati dell’arte brasiliana contemporanea come Cildo Meireles, Ernesto Neto, Vik Muniz, Adriana Varejão, Arjan Martins, Marcos Chaves, Jarbas Lopes e Jac Leirner dialogano con le realizzazioni di Laura Lima, Renata Lucas, Cinthia Marcelle, Armarinhos Teixeira, Lucio Salvatore (italiano attivo in Brasile) e con le recenti produzioni di Maxwell Alexandre e dei collettivi Chelpa Ferro, Opavivará! e AVAF, acrostico di Assume Vivid Astro Focus. La mostra, a cura di Elsa Ravazzolo Botner, è stata realizzata e patrocinata dall’Ambasciata del Brasile in Italia/ Ministero delle Relazioni Estere del Brasile in collaborazione con Noh-Art e Fondazione Ernesto Esposito e con il patrocinio istituzionale del Ministero della Cultura italiano.