Padiglione Italia – Bottom Up! e le comunità resilienti

Venezia - 29/05/2021 : 29/05/2021

Al Paglione Italia alla 17. Biennale Architettura Bottom Up! e le comunità resilienti: a Venezia una giornata dedicata alla rigenerazione dal basso di Torino Oscar Farinetti, Angioletta Voghera, Ludovica Carbotta e tanti ospiti raccontano il modello e riflettono sull’architettura come cambiamento.

Informazioni

  • Luogo: ARSENALE
  • Indirizzo: Campo Della Tana (Castello) - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 29/05/2021 - al 29/05/2021
  • Vernissage: 29/05/2021 no, solo evento online dalle ore 11.30
  • Generi: incontro – conferenza
  • Sito web: http://www.bottomuptorino.it
  • Uffici stampa: MAILANDER

Comunicato stampa

Bottom Up!, il festival di architettura di Torino, approda a Venezia per la 17. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale. Il 29 maggio al Padiglione Italia, il festival ideato dalla Fondazione per l’Architettura / Torino e da OAT - Ordine degli Architetti di Torino organizza una giornata di discussione ed eventi, patrocinata dal Senato della Repubblica Italiana, per raccontare la propria esperienza di modello di rigenerazione urbana dal basso, in un dialogo ideale con le riflessioni legate all’architettura delle comunità del futuro, inserito nel contesto di Comunità Resilienti, tema e titolo del padiglione nazionale, curato da Alessandro Melis

Molti gli ospiti di Bottom Up! al Padiglione Italia: il fondatore e patron di Eataly Oscar Farinetti, che presenterà la lectio magistralis Resilienza ambientale, resilienza sociale, Angioletta Voghera - membro dell'Advisory Board del Padiglione Italia 2021 della Biennale di Venezia e del Centro interdipartimentale Responsible Risk Resilience del Politecnico di Torino, esperto di resilienza urbana - Giulia Tosetti, CEO di Promemoria family, l’economista e professore Paolo Turati, insieme a Cristina Coscia, presidente OAT e docente al Politecnico di Torino, alla presidente e alla direttrice della Fondazione per l’Architettura Alessandra Siviero ed Eleonora Gerbotto, e ai curatori di Bottom Up! Stefano Mirti e Maurizio Cilli.

“Bottom Up! è un esperimento che fa dell’architettura un motore di trasformazione della coesione sociale e delle comunità urbane. In oltre un anno, l’architettura è stata il baricentro di un sistema di connessioni virtuose di soggetti attivi nell’educazione, nella solidarietà, nell’integrazione, nella psicologia, nella socialità, che sta ridisegnando spazi e luoghi laterali di Torino, che diventano comunità resilienti. È dunque fondamentale metterci in ascolto e condividere il percorso e le riflessioni che emergono al Padiglione Italia, in questa Biennale che sarà di grande ispirazione per pensare ai futuri modi di vivere e convivere” racconta Alessandra Siviero, presidente della Fondazione per l’architettura / Torino.


“L'importanza di Bottom Up! per la comunità degli Architetti, che rappresento, sta nella sperimentazione riuscita di triangolazione tra comunità resilienti, processi di accompagnamento dal basso e competenze e ruoli strategici degli architetti per il futuro delle città. Infatti, le competenze degli architetti e la loro capacità di "tradurre i bisogni" delle comunità e delle committenze costituiscono gli strumenti e le risposte di "resilienza professionale", ovvero fattori di reazione al cambiamento e alle sfide globali future sull'ambiente, sulla società e sulla qualità della vita”, afferma Cristina Coscia, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino.


“La Biennale di architettura si interroga su come vivremo insieme domani. Il modello Bottom UP! è una possibile risposta: una società nella quale gli architetti siano progettisti sociali, siano cioè attori in grado di accogliere i bisogni e i desideri delle comunità, trasformarli in progetti e guidare il processo di trasformazione urbana insieme alle comunità portatrici di interesse. Una figura ibrida che sia mediatore, traduttore di bisogni e regista nei processi dal basso. Il nostro auspicio è che questo modello possa essere sperimentato in altri contesti geografici e a questo scopo abbiamo definito alcune linee guida per la sua replicabilità, che presenteremo alla Biennale di Venezia” dichiara Eleonora Gerbotto, Direttore della Fondazione per l’architettura / Torino.


Al Padiglione Italia - Comunità Resilienti, la giornata di Bottom Up! è una riflessione sui processi della comunità, attraverso la mappatura di metodologie, innovazioni e sperimentazioni di rigenerazione urbana e architettonica. Una serie di talk e riflessioni e un documentario racconteranno l’esperimento urbano torinese, un esercizio di architettura di relazioni, che ha coinvolto i cittadini nella trasformazione urbana, ideando una metodologia replicabile, come un modello esportabile di micro-rigenerazione urbana dal basso, pronto per coinvolgere altre città, in Italia e in Europa. In tre mesi, nell’autunno 2020, Bottom Up! ha raccolto attraverso il crowdfunding oltre 142 mila euro di donazioni, riuscendo a sostenere la realizzazione di 11 progetti a Torino. Associazioni e ideatori, insieme agli architetti e ai team di progettazione, sono al lavoro sui progetti che stanno prendendo forma e iniziano a cambiare la vita di angoli di Torino, come Miraorti, gli orti urbani diffusi che si estendono su una superficie di 6 ettari a Mirafiori Sud; come in Barriera di Milano, al Forno Sociale S.P.I.G.A., dove la panificazione diventa essenziale per la costruzione di comunità e al Risorgimento Social Club che vedrà l’ampliamento e la rigenerazione degli spazi del Circolo Risorgimento, storica bocciofila ANPI. In via Cavagnolo, sede del Piccolo Cinema curato dai fratelli e registi De Serio, ha preso avvio Una pietra tira l’alta, il progetto partecipato di incremento della vitalità culturale e aggregativa del quartiere, come ad Aurora dove il progetto Cortile Mondo prevede un intervento sul verde, azioni di creazione di comunità attraverso laboratori alla scuola Chagall, frequentata dal 90% da alunni provenienti da diverse parti del mondo. 28 Lo Spazio di Mezzo in via Medici (tra Cit Turin e Campidoglio) rappresenta invece un nuovo luogo di scambio culturale tra la comunità cinese e la città. In Centro, in via Giolitti Corti.lì realizzerà un hub a forte valenza comunitaria in cui le persone diventeranno parte attiva delle proposte educative e ludico-ricreative. La Casa del Quartiere di San Salvario ha appena inaugurato il suo progetto Stiamo Freschi, intervento che ha ridisegnato lo spazio cortile con strutture ombreggianti; Ruota di Scarto sarà una cargo bike con cucina itinerante tra Porta Palazzo e gli altri mercati torinesi per la raccolta, la trasformazione e la distribuzione delle eccedenze alimentari. Wall Coming! è il progetto che consentirà di realizzare un teatro aperto al pubblico all’interno del carcere minorile del Ferrante Aporti, gestito dai ragazzi detenuti; la co-creazione è un mezzo di riabilitazione nel progetto Hear Me, che sorgerà in Borgo San Paolo al Giardino Piredda, una serie di installazioni sonore, un mezzo di ascolto pensato in particolare per favorire l’inclusione sociale degli utenti che vivono nei centri di salute mentale che si affacciano sul giardino.





“BOTTOM UP! QUANDO LA CITTÀ SI TRASFORMA DAL BASSO – IL PERCORSO, GLI OBIETTIVI, I RISULTATI E LA REPLICABILITÀ DEL MODELLO”
PROGRAMMA SABATO 29 MAGGIO ORE 11.30-17.00
Padiglione Italia e live streaming

SESSIONE MATTINA ore 11.30-13.30
• Video saluto
Anna Rossomando, vicepresidente del Senato della Repubblica
• Proiezione video istituzionale Fondazione per l’architettura
• Bottom Up!: un esperimento di coinvolgimento territoriale
Alessandra Siviero, presidente Fondazione per l’architettura / Torino
• Gli ingredienti per replicare un modello di trasformazione urbana e sociale
Eleonora Gerbotto, direttore Fondazione per l’architettura / Torino
• Per un’architettura delle relazioni
Maurizio Cilli e Stefano Mirti, curatori festival Bottom Up!
• Resilienza ambientale, resilienza sociale
Oscar Farinetti, imprenditore fondatore Eataly
• Proiezione documentario “Bottom Up! Quando la città si trasforma dal basso” prodotto e realizzato da Oltre Fargo
SESSIONE POMERIGGIO ore 15.00-17.00
• Pratiche di resilienza, progettualità di comunità
Angioletta Voghera, docente Dipartimento Interateneo Scienze, Progetto e Politiche per il Territorio Politecnico di Torino, membro Advisory Board, Padiglione Italia
Cristina Coscia, docente Dipartimento Architettura e Design Politecnico di Torino, presidente Ordine Architetti Torino
• Il ruolo dell’arte nella città, il rapporto con le comunità
Giulia Tosetti, co-founder e CEO Promemoria Family
Ludovica Carbotta, artista
Paolo Turati, economista, docente presso SAA e UniTo, giornalista e saggista










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Sponsor del festival:
Dierre, Fresia Alluminio, Idrocentro SpA, Iren, Lavazza, Reduilding Network, Sikkens, Starteed,
Contributo di:
Camera di Commercio Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo

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