Bottiglie d’Artista 2014

Asti - 11/09/2014 : 12/10/2014

Torna per il terzo anno consecutivo l'iniziativa Bottiglie d'artista, che animerà il suggestivo spazio racchiuso nel cortile del Palazzo del Michelerio di Asti.

Informazioni

Comunicato stampa

Torna per il terzo anno consecutivo l'iniziativa Bottiglie d'artista, che animerà il suggestivo spazio racchiuso nel cortile del Palazzo del Michelerio di Asti dall'11 settembre al 12 ottobre. Per l’edizione Bottiglie d’Artista 2014 l’espressione pittorica lascia spazio ad un’altra affascinante forma d’arte: la fotografia. E così 8 artisti Ferdinando Scianna, Maurizio Galimberti, Guido Harari, Nino Migliori, Berengo Gardin, Franco Fontana, Joe Oppedisano e Paola Malfatto si sono cimentati con la personalizzazione delle grandi bottiglie

La storia Tutto ha inizio tre anni fa, quando sei caparbie imprenditrici astigiane si incontrano e decidono di formare l’associazione senza scopo di lucro CRE[AT]IVE con l’intenzione di organizzare qualcosa di nuovo in città. Da allora molto è stato realizzato mettendo in relazione l’arte con il territorio e potenziando le risorse e le sinergie esistenti. Fin dalla prima edizione, Bottiglie d’artista fa incontrare il mondo vinicolo con l’arte realizzando una mostra comprendente una serie di bottiglie in vetroresina alte 2,5 metri e personalizzate da diversi artisti. Negli anni passati hanno aderito 20 artisti tra cui Maura Banfo e Jessica Carroll, ma anche musicisti come Giorgio Conte e Andrea Mirò hanno dato vita alla loro personale interpretazione dell’oggetto. La collettiva è stata visitata da oltre quattromila persone in sole due settimane. Due bottiglie, quella di Luisa Valentini e di Matilde Domestico, sono tuttora esposte a Palazzo Bricherasio di Torino su concessione della Fondazione Banca Sella. Lo spazio espositivo anche per questa terza edizione è l’affascinante cortile del Palazzo del Michelerio di Asti, complesso risalente al 1524 che, grazie al suo chiostro di pianta quadrata permette di creare un percorso visivo che valorizza le singole opere. Gli artisti Il colore è il protagonista assoluto nell’esemplare realizzato da Franco Fontana che getta lo sguardo sui tetti di Los Angeles; un invito a perdersi tra le geometrie del paesaggio urbano e un elogio del tempo sospeso. Gioca sulla scomposizione dell’immagine l' opera di Maurizio Galimberti, fotografo noto, tra le altre cose, per aver ritratto Johnny Depp al Festival del Cinema di Venezia. Ed è proprio il divo americano il protagonista dalla bottiglia d’artista che interpreta la Polaroid Art, uno scatto così comunicativo da essere scelto dal Times Magazine per la sua copertina. “Il colore distrae sempre chi guarda una foto, si concentra più sul colore che sul contenuto” afferma Gianni Berengo Gardin, maestro del bianco e nero e dello scatto rigorosamente a pellicola. E’ una delle sue fotografie più note quella che ricopre la grande bottiglia, un’immagine poetica che ritrae una bambina intenta a giocare tra i piccioni della sua amata Venezia. E’ una bottiglia che rende omaggio alla musica quella di Guido Harari, fotografo celebre per aver collaborato con i più grandi artisti internazionali ritraendoli o firmando le copertine dei loro album. E tra Lou Reed, Fabrizio De André e Bob Dylan per l’occasione Harari sceglie il ritratto di Paolo Conte omaggiando così la città del grande cantautore. Alcuni scatti presi in prestito dalla Wall of Sound Gallery di Guido Harari sono inoltre presenti negli spazi espositivi di via Brofferio 80 dove il Fondo Giov-Anna Piras ospita la mostra IMAGINE, una collettiva dedicata a grandi personaggi del mondo della musica raccontati attraverso la fotografia. (La mostra è visitabile gratuitamente fino al 21 settembre, info www.fondazionegiovannapiras.com) E’ il presidente di CRE[AT]IVE e si occupa di ideazione di attività promozionali: Paola Malfatto ha la passione per la fotografia e per l’occasione presenta Extraneous, un angelo sregolato con le ali che spicca il volo liberandosi da un cumulo di lattine accartocciate. Una fotografia in bianco e nero che gioca con gli elementi naturali tanto cari all’artista ed evoca lo sgorgare dello spumante dalla bottiglia è quella scelta da Nino Migliori, neorealista sempre aperto alla sperimentazione. Joe Oppedisano coniuga la fantasia del sud mediterraneo, dove è nato, col pragmatismo dell'occidente americano dove si è formato. L’artista affina una tecnica particolare, realizzata modificando la macchina fotografica per ottenere un accorpamento dei diversi fotogrammi e reinterpretare i paesaggi in libertà. Ed è infine una donna, tra i soggetti prediletti da Ferdinando Scianna, la protagonista della bottiglia realizzata dall'artista celebre per i suoi ritratti tra fotografia di moda e di pubblicità. Nato come foto-cronista, Scianna è diventato uno dei più importanti narratori della sua Bagheria, della sua Sicilia e del nostro tempo. Uno spazio speciale è quello destinato alla bottiglia realizzata da Giorgio Faletti, in mostra su gentile concessione dell’Azienda Agricola Laura Valditerra che l’ha acquistata due anni fa. L’artista, scomparso prematuramente lo scorso 4 luglio, è stato uno dei più grandi sostenitori del progetto a cui ha partecipato fin dalla prima edizione. Le CRE[AT]IVE – nel cui gruppo è presente la moglie Roberta – intendono omaggiare in maniera autentica e rispettosa il loro compagno di viaggio mostrando ancora una volta il suo lato artistico, uno dei suoi innumerevoli talenti. Al termine della mostra, visitabile liberamente fino al 12 ottobre, le bottiglie saranno messe all’asta. Il ricavato sarà destinato alle iniziative benefiche di AMA (Associazione Missione Autismo www.amautismo.it) il progetto di sostegno ai bambini autistici, a ONE MORE LIFE (www.onemorelife.org), Onlus che raccogliere fondi da destinare a progetti in Ruanda, Bolivia e nella stessa Asti e all’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, www.airc.it).