Bosco Sodi – A momentary lapse of reason

Milano - 09/05/2012 : 29/06/2012

A momentary lapse of reason, una momentanea perdita di ragione, è la sensazione che l’artista vorrebbe che le sue opere suscitassero nel visitatore, portandolo a una nuova percezione dell’arte, come reazione alla matericità e alle vibrazioni dei colori come il rosa, il rosso e il blu, percepite prima dagli occhi, poi dal cervello fino ad arrivare al cuore e alla memoria.

Informazioni

  • Luogo: PROJECT B GALLERY
  • Indirizzo: via Maroncelli, 7 20154 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 09/05/2012 - al 29/06/2012
  • Vernissage: 09/05/2012 dalle 18.30 alle 21.30
  • Autori: Bosco Sodi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Lun – Ven 10-13 | 14- 19
  • Uffici stampa: SILVIA MACCHETTO

Comunicato stampa

La galleria ProjectB presenta dal 9 maggio al 29 giugno 2012 nel suo spazio di Via Borgonuovo 3 a Milano, A momentary lapse of reason, la prima personale in Italia dell’artista messicano Bosco Sodi.

A momentary lapse of reason, una momentanea perdita di ragione, è la sensazione che l’artista vorrebbe che le sue opere suscitassero nel visitatore, portandolo a una nuova percezione dell’arte, come reazione alla matericità e alle vibrazioni dei colori come il rosa, il rosso e il blu, percepite prima dagli occhi, poi dal cervello fino ad arrivare al cuore e alla memoria


In mostra sei opere di grandi dimensioni realizzate con la cifra pittorica che distingue l’opera di Sodi: l’utilizzo di materiali organici come pigmento puro, segatura, polpa di legno, fibre naturali, acqua, e colla.
I suoi lavori sono, infatti, stratificazioni di materiali organici usati per la loro imprevedibilità e per l’energia che emanano; l’effetto non si può controllare e la forma che assumono dipende dalle proprietà intrinseche della materia, che è la stessa di cui è composto l’essere umano che viene solo trasformata.
Ciò che colpisce è il rilievo scultoreo delle sue tele: ognuna realizzata a mano su telaio, iniziata e terminata nel corso di uno o due giorni, ininterrottamente, come un atto performativo. Il risultato è una sorta di scultura-pittura, con centinaia di piccole crepe e fessure più grandi, quasi a suddividere la superficie terrestre.
Bosco Sodi è sempre alla ricerca di un atto fisico nel dipingere che permetta uno scambio di energie tra l’opera e l’artista. Lui si fa governare dalle leggi universali della materia - il cambiamento climatico, l'altitudine di una città e le componenti dell’acqua - ispirandosi alla natura e lasciando spazio alle imperfezioni e all’arbitrarietà, l’inaspettato e il casuale.

Le sue opere svelano la bellezza dell’imperfezione senza dimenticare che uno degli aspetti più importanti dell’arte è la seduzione.


Bosco Sodi è nato a Mexico City nel 1970 e lavora tra New York, Berlino, Barcellona, ​​e Città del Messico.
Tra le sue mostre più recenti una personale al Bronx Museum of the Arts, dove ha presentato l’opera monumentale Pangaea, e la personale da Pace Gallery, New York. Le sue opere sono in importanti collezioni private e pubbliche: IBM Building, New York; la collezione De La Cruz, Puerto Rico; Jumex Collection, Mexico DF; la Godia Foundation, Barcellona; e al MIAAO, il Museo Internazionale di Arte Applicata, Torino.