Book-signing con William Kentridge

Milano - 09/04/2016 : 09/04/2016

Johan & Levi Editore in collaborazione con Galleria Lia Rumma invita al book-signing con William Kentridge.

Informazioni

Comunicato stampa

L'artista firmerà il volume fino alle ore 20,00


Sei lezioni tenute nel 2012 da William Kentridge alla prestigiosa cattedra di poesia Charles Eliot Norton dell’Università di Harvard, e ora raccolte in un volume pubblicato da Johan & Levi, testimoniano con esaustività il pensiero intorno all’arte di un autore dal multiforme ingegno.

L’arte, dice William Kentridge, è forma di conoscenza di per sé. Non è una semplice integrazione del mondo reale, né la si può considerare solo nei termini razionali delle discipline accademiche classiche

Il perimetro dell’atelier è il luogo cruciale per la produzione del significato: è qui che il pensiero lineare cede il passo a occhio, mano, carta e carboncino, a quei mezzi materiali che danno impulso vitale alla creatività. L’atto di disegnare, lo sporcarsi le mani, ha il potere di introdurci ai temi più complessi del nostro tempo.
A Kentridge sta a cuore il modo in cui attribuiamo struttura e senso alla fluidità dell’esperienza: ci sforziamo di intravedere nella forma mutevole delle nuvole una sagoma familiare e assembliamo dei pezzetti di carta per innescare in chi guarda un riconoscimento immediato. Questa forte esigenza di significato – osservare un insieme di frammenti e attribuirvi un valore, prendere i frammenti e comporre un’immagine – è presente non solo nel nostro guardare le ombre delle cose, ma in tutto ciò che vediamo, anche nella nostra lettura della realtà geografica e politica. Per illustrarci i meccanismi – spesso illusori – per mezzo dei quali ricostruiamo il significato del mondo, l’autore usa la lingua e gli strumenti della logica come fossero la carta e il carboncino con cui dare corpo a un’idea.
Integrando nozioni pratiche in una libera dissertazione che spazia dalla caverna di Platone al ruolo dell’Illuminismo nell’oppressione coloniale, dal funzionamento degli strumenti ottici al modo in cui vengono raffigurati gli animali, queste Sei lezioni di disegno di Kentridge sono un compendio arguto e insieme scanzonato del suo pensiero sull’arte, sul fare arte e sulla necessità di ritagliare un po’ di spazio per la stupidità. Non per celebrare la stupidità in sé, ma perché può serbare più sorprese che uno studio pieno di buone idee.

Negli ultimi decenni il nome di William Kentridge, classe 1955, ha avuto risonanza internazionale nel mondo dell’arte grazie a un corpus di opere che include disegno, video, scultura, incisione e teatro. Vive e lavora a Johannesburg.