Bonalumi

Milano - 06/10/2018 : 01/12/2018

Dopo l'imponente retrospettiva che, a Palazzo Reale di Milano, ha omaggiato la scorsa estate la ricerca e il lavoro di Agostino Bonalumi (1935-2013), permettendo al grande pubblico di ammirarne opere monumentali ed ambientali con una lettura ampia di tutto il suo percorso artistico, la galleria ArteA, in collaborazione con l'Archivio dell'artista, inaugura la propria stagione con un'esposizione monografica dedicata la maestro brianzolo, figura tra le più significative del secondo Novecento italiano.

Informazioni

  • Luogo: ARTEA GALLERY
  • Indirizzo: Corso Buenos Aires 52 20124 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 06/10/2018 - al 01/12/2018
  • Vernissage: 06/10/2018 ore 18
  • Autori: Agostino Bonalumi
  • Curatori: Matteo Galbiati
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Dopo l'imponente retrospettiva che, a Palazzo Reale di Milano, ha omaggiato la scorsa estate la ricerca e il lavoro di Agostino Bonalumi (1935-2013), permettendo al grande pubblico di ammirarne opere monumentali ed ambientali con una lettura ampia di tutto il suo percorso artistico, la galleria ArteA, in collaborazione con l'Archivio dell'artista, inaugura la propria stagione con un'esposizione monografica dedicata la maestro brianzolo, figura tra le più significative del secondo Novecento italiano


Artista di spicco ed emblematico della giovane cultura visiva milanese tra gli anni Cinquanta e Settanta, Bonalumi seppe maturare, grazie all'insegnamento di Fontana e agli scambi con i coetanei Manzoni e Castellani, un linguaggio che ha animato la sua pittura (a volte anche diventando volume spaziale e ambientale) per tutti gli anno successivi, guidandolo alla logica di un fare personale e sempre attuale, forte di un valore aldilà del tempo.
La sua visione pone la superficie e la pittura-colore in uno stato di reciproca appartenenza, evidenziando come entrambi costituiscano un fattore di rappresentazione concreta e densa di energie che animano, sollecitano e spingono ai limiti estremi delle loro possibilità.
In mostra sono esposte tele e carte che esemplificano i vari passaggi e le diverse tipologie su cui l'artista ha lavorato nelle differenti fasi e momenti della sua sistematica e precisa analisi del fattore pittorico. Sulla "corporeità" e la concretezza della pittura di Bonalumi, temi chiave di questa piccola antologica, scrive Matteo Galbiati, curatore dell'esposizione e autore del saggio critico in catalogo:

"[…] Con il suo temperamento ha cercato di rimandare la verità della pittura oltre i confini di una rappresentazione, verosimile o immaginifica, per verificarsi attraverso la semplicità della privazione di ogni entità palesata sulla superficie-confine, ora da lui intesa come contenitore, come filtro di affioramenti di pre-esistenze che si animano non sopra, ma sotto e dentro la sua pelle. […]"

Del resto è proprio quella caratteristica fisicità di materie e forme, segno di un'individuale capacità di rappresentazione narrativa racchiusa nel gesto mobile e minimo del suo fare, a caratterizzare e nobilitare ogni sviluppo delle sue opere, capaci di rinnovarsi sempre nel tempo senza perdere mai l'originalità del loro valore assoluto e che hanno definito l'attitudine specifica della poesia di Bonalumi. Scrive ancora Galbiati:

"[…] La fisicità protesa, la forza emergente delle sue proposte ci testimonia come l'artista abbia saputo controllare il suo percorso concettuale, non solo come un'espressione mentale, ma come una dichiarazione originale che parte sempre dalla natura reale dei materiali da lui usati. La materia è il luogo a procedere della sua straordinaria vitalità artistica: una materia che non spegne la propria voce del tempo e nel tempo non esaurisce mai il proprio apporto sensibile; è la sua evoluzione concreta a garantirle quel fattore di verità, di poesia, di bellezza toccata nell'assoluto che portano le opere di Bonalumi a non ridursi alla banalizzazione o alla ripetizione stanca. […]"

In occasione della mostra è stato editato un catalogo delle edizioni della galleria che racchiude le opere in mostra, immagini di repertorio, il saggio critico in italiano e inglese, un apparato bio-bibliografico selezionato.