Boetti e i suoi doppi

Roma - 17/09/2013 : 17/09/2013

Un incontro con Francesca Maria Corrao docente universitaria e esperta di letteratura, storia e cultura dei paesi arabi. Un incontro che restituisce la ricchezza culturale del mondo arabo e la profonda influenza che ebbe sulla vita e l’opera di Alighiero Boetti.

Informazioni

Comunicato stampa

Roma 16 settembre 2013. In occasione della mostra Alighiero Boetti a Roma (visitabile al MAXXI ancora per due settimane, fino al 29 settembre) che racconta il profondo influsso dell’Oriente sul lavoro del grande artista italiano, martedì 17 settembre alle ore 18.00 il MAXXI organizza un incontro con Francesca Maria Corrao docente universitaria e esperta di letteratura, storia e cultura dei paesi arabi (Auditorium del MAXXI – ingresso 4 €, gratuito* per i titolari della membership card my MAXXI)

Un incontro che restituisce la ricchezza culturale del mondo arabo e la profonda influenza che ebbe sulla vita e l’opera di Alighiero Boetti.
A seguire, per i partecipanti ci sarà una visita guidata esclusiva alla mostra.

Nella mostra Alighiero Boetti a Roma è esposto, tra gli altri, uno dei lavori dell’artista che meglio riflette la ricchezza e la profondità dell’influsso della cultura farsi sulla sua arte Poesie con il Sufi Berang: 51 pannelli ricamati su tessuto dai rifugiati afghani di Peshwar, in cui frasi dell’artista si alternano alle poesie in farsi realizzate dal Sufi Berang, diventano il punto di partenza per un percorso sulla scrittura poetica, la mistica e la visione dell’Oriente di Boetti.

Francesca Maria Corrao, esperta di letteratura, storia e cultura dei paesi arabi è ordinario di Lingua e Cultura Araba presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università LUISS di Roma. Ha insegnato a L'Orientale di Napoli, ed è stata visiting professor in molte università arabe ed europee. Le sue numerose pubblicazioni restituiscono il mondo arabo nella sua ricchezza culturale, dalla poesia siculo-araba del IX secolo al teatro del Cairo del XII sec; dai versi lirici delle donne yemenite alle influenze indiane e buddiste sull’aneddotica islamica, in costante dialogo con gli eventi contemporanei che stanno trasformando il Nord Africa e il Medio Oriente, come testimonia il suo recente Le Rivoluzioni Arabe. La transizione mediterranea (Mondadori 2011). E' Presidente della Fondazione Orestiadi di Gibellina.