bn+ (Brinanovara) – Animal Farm

Milano - 16/03/2019 : 30/03/2019

Mostra Animal Farm dei bn+(Brinanovara).

Informazioni

Comunicato stampa

Giorgio Brina (1993, Milano) e Simone Novara (1994, Milano) fondano bn+ nel settembre 2017 dopo alcuni anni di collaborazione. Le ragioni di questa scelta inusuale si svelano a partire dal +.

Quest’ultimo dichiara innanzitutto un’attitudine di ricerca continua e transdisciplinare la cui espansione è favorita dal continuo scambio (attraverso interazioni e collaborazioni) nonché dalle diverse formazioni previe (scultura da una parte, pittura e architettura dall’altra). La ricerca si dimostra, così come le soluzioni formali derivate, più affascinante della personale affermazione e il lavoro viene condotto alle estreme condizioni di libertà divenendo des-autoriale

Inoltre s’intende creare una connessione tale dove il viewer si trasforma in participant tramite la creazione di un immaginario che ne inneschi la memoria attraverso l’esperienza.

In Animal Farm lo sviluppo creativo, quello narrativo nonché compositivo, gioca su un principio binario. L’indagine portata avanti pone il focus sui trofei. La storia che incornicia tali cimeli è controversa poiché coperta da sempre dalle “mentite spoglie” della conoscenza e dello studio accademico, ma comunque macchiata dal gesto puramente umano portatore di morte e violenza, unicamente autoreferenziale. Nei trofei sono immortalati, differentemente da quanto si possa pensare, animali domestici, nella fattispecie quelli di una comune fattoria che, nel mondo des-autoriale di bn+, sono senza testa e lasciano in evidenza solo la sezione del collo. Trofei decollati dove la formalizzazione artistica lascia ampio respiro all’immaginazione del fruitore nel quale si auspica riaffiorino memorie, luoghi e sensazioni di un’infanzia passata lasciata in un angolo per non essere deteriorata dal tempo. La mostra prende le sembianze di una grande e ricca sala regale dove ci si trova avvolti nelle innumerevoli spoglie che coprono le bianche pareti della galleria con un ritmo caotico ed esuberante. Gli innumerevoli lavori sono concepiti come un’opera unica, un’installazione immersiva ed esperienziale, con l’obiettivo di mettere in estremo contrasto il binomio di opulenza e fasto dei trofei con quello mnemonico innescato da scampoli di un mondo bucolico e armonico come quello della fattoria, evocato dagli animali. Non si tratta di ri-significare le immagini, governate da un’apparente struttura mentale, ma di re-inventare il luogo, di sviluppare un terreno fertile affinché l’epifania dell’immagine possa palesarsi. Si tratta di provocare un cortocircuito, uno stridore, in chiave ironica ed empatica, per ri-accorgersi degli elementi, carpirli da soli e nelle possibili relazioni che le rendono innesco per l’attivazione di immaginari nuovi e quesiti inaspettati.

“Gli oggetti visuali, gli oggetti investiti da un valore di figurabilità, sviluppano tutta la loro efficacia nel gettare molteplici ponti tra gli ordini di realtà tra di loro positivamente eterogenei, sono rigogliosi operatori di dislocamenti e di condensazioni, organismi che producono tanto sapere quanto non sapere. Il loro funzionamento è poli-direzionale, la loro efficacia polimorfa. (…)” Georges Didi-Huberman Davanti all’immagine, domanda posta ai fini di una storia dell’arte, a cura di Matteo Spadoni.

Valentina Muzi



bn+ (Brinanovara)
Giorgio Brina
Nato nel 1993 a Milano, vive e lavora a Milano.
2016 Diploma in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Italia.
Simone Novara
Nato nel 1994 a Milano, vive e lavora a Milano.
curr. Laurea Magistrale in Architettura presso il Politecnico di Milano, Italia.
2018 Laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano, Italia. 2015 BFA (with hons) in Painting presso Wimbledon College of Art, UAL, Londra, Regno Unito
Tra le varie mostre e progetti ricordiamo:
Personali
2018 Installazione di Gusti assortiti in proporzione variabile per Supergiovane, Milano, Italia; 2018 Cortometraggio per Notti Trasfigurate, Villa Simonetta, Milano, Italia; 2018 Cortometraggio + installazione di Just an Oyster Without the Pearl all’Accademia di Belle Arti di Brera; 2016 Installazione di Kammerverfahren all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Italia.
Collettive
2018 Contexto, 4a edizione, con Casa Testori, Edolo, Brescia, Italia; 2018 No Name, collezione di Marco Genzini, castello di Morsasco, Alessandria, Italia; 2015 Capsticks, a Capsticks’ offices, Londra, Regno Unito; 2014 Swap Shop, Mill.Co Project Hackney, Londra, Regno Unito; 2014 OSpiti, atelier Oscar Scirè, Milano, Italia.
Progetti e concorsi
2018 Find your own void per padiglione nazionale del Montenegro alla XVI Biennale di Architettura di Venezia; 2014 Atlas Project, Iceland, for MEAD scholarship.
Publishing projects
2018 Gusti assortiti in proporzione variabile per Supergiovane, catalogo della mostra; 2018 Il luogo del tappeto; 2018 Dancing the Time, per Just an Oyster Without the Pearl; 2017 Bebøerbadspel, 100% inflatable housing; 2016 Kammerverfahren: Genesi, giorno 6: visioni di parallasse.