Black

Trento - 13/12/2018 : 16/02/2019

La Paolo Maria Deanesi Gallery dedica la sua mostra invernale al colore nero con Black, progetto collettivo che raduna alcuni tra i più importanti artisti contemporanei italiani e internazionali.

Informazioni

  • Luogo: PAOLO MARIA DEANESI GALLERY
  • Indirizzo: Vicolo dell'Adige 17-19 - Trento - Trentino Alto Adige
  • Quando: dal 13/12/2018 - al 16/02/2019
  • Vernissage: 13/12/2018 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: 13 dicembre 2018 - 9 febbraio 2019 mer-gio-ven 15.00-19.00; sab 10-12.30 altri giorni su appuntamento / other days on appointment

Comunicato stampa

Dalle Pinturas Negras di Goya, fino agli oscuri dipinti minimali di Ad Reinhardt e Frank Stella, passando dal Black Square di Malevich, il nero ha sempre esercitato un grandissimo fascino sugli artisti di tutti i tempi. Colore tra i più difficili da padroneggiare, apparentemente monotematico ma in realtà composto da un’infinità di toni e sfumature, il nero ha anche un significato simbolico profondo legato alla parte più misteriosa dell’animo e della realtà, che non smette di suscitare interesse nelle persone

Se da un lato questo cromatismo si definisce come l’assenza di luce e quindi dalla mancanza di colore, dall’altro, da un punto di vista materico, il nero si può realizzare mescolando tutti gli altri colori, diventando così un “tono contenitore” che incorpora tutto lo spettro luminoso. Nero quindi come negazione del colore ma anche, contemporaneamente, come unità di tutti i cromatismi esistenti.
La Paolo Maria Deanesi Gallery dedica la sua mostra invernale al colore nero con Black, progetto collettivo che raduna alcuni tra i più importanti artisti contemporanei italiani e internazionali: Matteo Basilé, Simone Bergantini, Bruna Esposito, Franko B, Armando Lulaj, Mustafa Sabbagh, Andres Serrano.
Basilé, tra i più significativi fotografi italiani degli ultimi anni, porta uno scatto dalla serie Centro della terra, dove in un paesaggio vulcanico oscuro si incontrano figure misteriose e poetiche; Bergantini utilizza il nero degli schermi di cellulari e smartphone spenti per registrare i depositi organici lasciati dalle nostre dita nel muoversi convulso sulla superficie del touch screen, ottenendo inaspettate composizioni astratte. Esposito, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 1999, presenta opere dove oggetti eterogenei raccontano l’aspetto meditativo dell’oscurità; mentre Franko B, artista che ha definito la sua ricerca principalmente nella performance, è qui presente con una tela del suo Black Period, in cui le forme si percepiscono lentamente, emergendo con tempi lunghi da un radicale nero su nero. Lulaj, selezionato a rappresentare l’Albania alla Biennale del 2015, mette in scena un’ambientazione notturna di tortura, sopraffazione e morte. Chiudono la mostra Sabbagh, celebre fotografo di moda e d’arte che più di ogni altro ha caratterizzato il suo linguaggio nel tono su tono nero tra figura e sfondo e Serrano, il controverso fotografo americano di Piss Christ, che con uno scatto quasi astratto di liquido seminale su fondo nero, simboleggia il contrasto vita-morte.