Biennale Italia–Cina – Franco Mazzucchelli

Torino - 08/11/2015 : 08/11/2015

Per la chiusura dell’esposizione l’artista allestirà un enorme tubo di plastica su cui ognuno potrà scrivere una frase che resterà per sempre.

Informazioni

Comunicato stampa

Un enorme tubo di plastica rossa gonfiabile, su cui tutti i cittadini, dagli adulti ai bambini, potranno scrivere, una frase, il proprio nome, parole in libertà. Che resteranno per sempre.
È l’insolita ed emozionante performance, dal significativo tiolo Parole Sospese, ideata dall’artista Franco Mazzucchelli, che domenica 8 novembre al Mastio della Cittadella di Torino (dalle 11:00 alle 17.00) farà da finissage alla Bienalle Italia-Cina.
L’evento, organizzato da Origini by EBland srl con la collaborazione di ArtCom, si svolgerà in occasione di Artissima


Sarà un rito collettivo, un momento catartico che coinvolgerà anche le comunità cinesi della città, che scriveranno ideogrammi vicino alle parole occidentali. Il grande tubo rosso verrà poi sgonfiato in studio da Mazzucchelli e ritagliato per la realizzazione di una serie di opere legate alla performance e al tema generale della Biennale Italia – Cina, che domenica 8 novembre chiude dopo oltre 4 mesi di esposizione.

Un video che ritrae Carlo Mazzucchelli in azione:
https://www.youtube.com/user/fmazzucchelli/videos?flow=grid&view=0

Franco Mazzucchelli
La ricerca sui materiali non tradizionali della scultura si accompagna nel suo lavoro alla ricerca sulla relazione tra opera e luogo espositivo, inteso come ambito sociale, contesto architettonico o spazio urbano. Il materiale e il procedimento di lavoro adottato legano a priori l’opera al primo anello della catena di produzione artistica che, passando per forme peculiari e riconoscibili, si conclude con la fruizione dell’opera stessa nei luoghi “separati” desitnati all’arte.
Nella multiforme area del concettuale degli anni sessanta, in cui Mazzucchelli si è formato come artista, materiali, dimensioni, luoghi di fruizione dell’arte sono diventati oggetto di ricerca e sperimentazione, estendendo così la rivoluzione formale delle prime avanguardie ad ambiti estetici e sociali più estesi.
La ricerca sulle possibilità espressive dei materiali sintetici comporta l’utilizzazione di strutture, tecnologie e spazi alternativi, sia nella fase di lavorazione sia, per quel che concerne i suoiprogetti, nella loro destinazione finale.
Così la sperimentazione ludica con i materiali propri della produzione industriale vuole infiltrarsi nelle smagliature del sistema di produzione delle merci anche artistiche, mettendone in discussione i principi di consumo e rivalutandone la natura estetica e speculativa.


BIENNALE ITALIA – CINA è un progetto ideato da Origini by EBLand srl; direttore artistico e curatore principale, Sandro Orlandi Stagl; curatori Mian Bu (Being 3 Gallery) e Su Lei. Comitato organizzatore: presidente e direttore Italia, Paolo Mozzo (Origini by EBLand Srl); coordinamento e organizzazione a Torino, Mauro Dolla (MAF Servizi Srl); coordinamento istituzionale, Marco Minari e Paolo Mighetto (L&scape); direttore Cina, Ji Xiaofeng (Being 3 Gallery). Con la partecipazione del MiBACT (Polo Museale del Piemonte), EXTO-EXPO 2015 e con il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino, Città di Vercelli, Comune di Serralunga d'Alba, GAI (Giovani Artisti Italiani), Fondazione Medicina a misura di Donna onlus, IGAV (Istituto Garuzzo Arti Visive), PAV (Parco Arte Vivente), Barolo & Castles Foundation.