Between/View points

Venezia - 15/03/2014 : 20/05/2014

Non il fine ultimo ma il processo progettuale accomuna i due artisti in mostra: i due lavori ci indicano quanto la facilità dello spettatore nel ricostruire in modo istintivo le immagini presentate sia possibile solamente come conseguenza di un lungo e complesso processo di calcolo scientifico - dunque razionale – della creazione dell'opera da parte dell'artista.

Informazioni

Comunicato stampa

Galleria Michela Rizzo è lieta di invitarvi all'inaugurazione della collettiva IN BETWEEN/VIEW POINTS di Rashad Alakbarov e Matthew Attard presso la sede all'isola della Giudecca 800q ore 18.30.

Attraverso frammenti di ferro installati e sistemati fra loro secondo rigorosi criteri scientifici, Rashad Alakbarov proietta lo spettatore nell'universo – romantico ed oscuro - delle ombre.
Come uno spettacolo al teatro delle ombre cinesi, attori sono i frammenti di ferro accatastati con calcolato disordine, significato e messaggio sono l'ombra, che perde l'asprezza dei contorni figurativi giungendo allo spettatore privata d'ogni ruvidità


Sorpassando le sculture di ferro, apparentemente astratte e prive di valore figurativo ed oggettuale, lo spettatore coglie il messaggio dell'artista nella proiezione dell'ombra della scultura stessa che diviene talvolta disegno talvolta testo.
Fil di ferro e lastre di plexiglass nelle opere di Mathew Attard, anch'essi in apparenza frammenti di sculture astratte, divengono disegno figurativo nelle mani – o per meglio dire negli sguardi – del fruitore, ultimo responsabile del completamento dell'opera. Cercando il punto di vista favorevole al compimento percettivo, lo spettatore rintraccia immediatamente sculture di corpi femminili. Quasi risolvendo l'irriducibile questione storica astratto-figurativo, i lavori di Attard sollevano, fra le altre, la questione dell'attenzione e dell'osservazione indipendente.
Non il fine ultimo ma il processo progettuale accomuna i due artisti in mostra: i due lavori ci indicano quanto la facilità dello spettatore nel ricostruire in modo istintivo le immagini presentate sia possibile solamente come conseguenza di un lungo e complesso processo di calcolo scientifico - dunque razionale – della creazione dell'opera da parte dell'artista.

In collaborazione con Yay Gallery e Malta Arts Fund.