Benoît Maire – Spiaggia di menzogne (Lying Beach)

Roma - 03/10/2013 : 14/12/2013

Utilizzando numerosi mezzi espressivi, tra cui scultura, fotografia, scrittura, film e performance, Maire mira a costruire un sistema estetico dove parole e concetti emergono attraverso strumenti visivi e scultorei. Il suo lavoro impregnato di filosofia, riferimenti artistici o letterari, s’interroga sul valore affettivo di una teoria. Pur seguendo un rigoroso approccio concettuale, l’artista è profondamente attento alle qualità formali di un’opera d’arte.

Informazioni

Comunicato stampa

La Fondazione Giuliani è lieta di presentare spiaggia di menzogne (Lying Beach), la prima personale in Italia dell’artista francese Benoît Maire. Utilizzando numerosi mezzi espressivi, tra cui scultura, fotografia, scrittura, film e performance, Maire mira a costruire un sistema estetico dove parole e concetti emergono attraverso strumenti visivi e scultorei. Il suo lavoro impregnato di filosofia, riferimenti artistici o letterari, s’interroga sul valore affettivo di una teoria. Pur seguendo un rigoroso approccio concettuale, l’artista è profondamente attento alle qualità formali di un’opera d’arte



spiaggia di menzogne (Lying Beach) è una ricerca che si concentra sull’atto del vedere e sul processo di misurazione. Un nuovo nucleo di lavori sarà presentato per la prima volta insieme ad alcune opere recenti adattate agli spazi della Fondazione. Divisa in tre parti, la mostra ha il ritmo di una narrazione: la prima, “Lies on the Beach”, presenta elementi scultorei che possono essere spostati all’interno dello spazio; la seconda, “Instruments with the Sun”, comprende strumenti realizzati a mano e video connessi al loro utilizzo; mentre la terza ed ultima parte è concepita come se fosse una grotta. Nelle varie sale le opere sono inserite all’interno di illuminazioni contrastanti e disorientanti (the Sun versus the Cave) ma il loro essere disposte in modo lineare lungo le pareti suggerisce lo scorrere di un testo.

Un elemento chiave della mostra è il corpo di opere che allegorizza l’atto della misurazione, inteso come la relazione tra gli esseri umani e l’ambiente che li circonda. Attraverso la misurazione degli oggetti e le rappresentazioni viene alla luce il concetto essenziale della filosofia come mera scienza. Ciò che l’artista rappresenta non è la filosofia in sé ma una relazione come condizione di possibilità di una filosofia.

Nato a Pessac, Francia nel 1978, Benoît Maire vive a Parigi. Tra le recenti mostre personali si annoverano: Hollybush Gardens, Londra (ad avvenire); Weapon, David Roberts Art Foundation, Londra; Ohne Warum, Croy Nielsen, Berlino; Le fruit est défendu, Cortex Athletico, Parigi (2013); History of Geometry, Halle Für Kunst, Luneburg and Walden Affairs, Den Haag; The Object of Criticism, De Vleeshal, Middleburg; Bientôt le métal entre nous se changera en or, Kunsthalle, Mulhouse (2011); L'espace nu, Frac Aquitaine, Bordeaux (2010). Tra le principali mostre collettive: Les archipels réinventés 2, Ricard Foundation Prize, Marsiglia; L'amour atomique, Palais des Arts et du Festival, Dinard; Des gestes de la pensée, La Verrière, Bruxelles (2013); To the Moon via the Beach, Maja Hoffmann, LUMA Foundation, Arles; Le mont Juji n'existe pas, Frac Ile-de-France, le plateau, Parigi (2012); Collections contemporaines, Centre Pompidou, Parigi; Tableaux, Le Magasin, Grenoble; Desert Solitaire, CAC Vilnius (2011); Dynasty, Palais de Tokyo, Parigi (2010).

spiaggia di menzogne (Lying Beach) è organizzata dalla Fondazione Giuliani di Roma in collaborazione con DRAF, Londra.

La mostra è sostenuta da Bioera, con il gentile supporto dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e di FNAGP.