Oltre vent’anni di moda in un’esposizione che restituisce le atmosfere e gli stili di un periodo che ha contribuito in modo straordinario a definire il carattere italiano a livello internazionale.

Informazioni

  • Luogo: MAXXI - MUSEO DELLE ARTI DEL XXI SECOLO
  • Indirizzo: Via Guido Reni 4a - Roma - Lazio
  • Quando: dal 30/11/2014 - al 03/05/2015
  • Vernissage: 30/11/2014 ore 19 solo su invito
  • Autori: Lucio Fontana, Giuseppe Capogrossi, Vanessa Beecroft, Carla Accardi, Alberto Burri, Massimo Campigli, Getulio Alviani, Paolo Scheggi
  • Curatori: Maria Luisa Frisa, Anna Mattirolo, Stefano Tonchi
  • Generi: documentaria, performance – happening, moda
  • Orari: martedì-mercoledì-giovedì-venerdì-domenica 11.00-19.00 sabato 11.00-22.00 La biglietteria chiude un’ora prima del museo Chiusure tutti i lunedì 1 maggio 25 dicembre
  • Biglietti: INTERO €11 RIDOTTO €8 per gruppi a partire da 15 persone e categorie convenzionate; giornalisti iscritti all’albo con tessera di riconoscimento valida; studenti universitari fino a 26 anni; tesserati FAI – Fondo Ambiente Italiano; possessori Carta Civita; possessori biglietto d’ingresso Museo Ebraico di Roma €4 a studente (oltre i 14 anni) per gruppi classe (scuole secondarie di secondo grado) che acquistano le attività educative;
  • Uffici stampa: ELECTA
  • Editori: ELECTA

Comunicato stampa

Roma, 28 novembre 2014. Emilio Schuberth e le Sorelle Fontana, Germana Marucelli e Mila Schön, Valentino e Simonetta, Roberto Capucci e Fernanda Gattinoni, Fendi, Renato Balestra, Biki, Irene Galitzine, Emilio Pucci, Fausto Sarli e molti altri; abiti, accessori e gioielli in dialogo con opere d’arte; e ancora la Roma protagonista del Giubileo del 1950 e delle Olimpiadi del 1960, la città del cinema e dei divi hollywoodiani, di via Veneto e della Dolce Vita, ma anche i paesaggi italiani di Torino, Milano, Firenze, Venezia, Napoli.

È Bellissima

L’Italia dell’alta moda 1945-1968 (2 dicembre 2014 – 3 maggio 2015), mostra a cura di Maria Luisa Frisa, Anna Mattirolo, Stefano Tonchi che, attraverso la lente privilegiata della moda, ritrae la cultura italiana in un momento di creatività straordinaria (nel cinema, nell’arte, nell’architettura, nel teatro, nella fotografia) e fa rivivere al MAXXI le atmosfere e gli stili di un periodo che ha contribuito in modo unico a definire il carattere e lo stile italiani a livello internazionale.

Bulgari, da 130 anni emblema di creatività ed eccellenza, è main partner di questo progetto.

Il MAXXI apre dunque i suoi spazi alla moda, eccellenza del nostro Paese, raccontando il periodo del secondo dopoguerra (1945 – 1968), attraverso la mostra e un libro che la accompagna, dal ricco apparato iconografico, nato in collaborazione con Altaroma.

La Mostra

Attraverso l’allestimento essenziale e contemporaneo dell’architetto Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, Bellissima mette in scena una selezione di 80 abiti di autori che hanno costruito l’identità della moda italiana, evidenziandone temi e tratti distintivi. Dalle creazioni spettacolari che hanno illuminato i grandi balli e i foyer dei teatri del secolo scorso, accompagnate dalle abbaglianti espressioni dell’alta gioielleria, all’eleganza trattenuta degli abiti da mezza sera dal grafismo rigoroso del bianco e nero all’esplosione cromatica - sospesa fra orientalismo allucinato e pop art spaziale - tipica degli anni Sessanta; dalle invenzioni per le attrici della Hollywood sul Tevere (con gli abiti disegnati per Ava Gardner, Anita Ekberg, Ingrid Bergman, Lana Turner, Kim Novak, Anna Magnani) agli esiti della sofisticata ricerca formale frutto di alcune intense collaborazioni fra sarti e artisti. E poi i completi da giorno, i tailleur e i cappottini che raccontano di un lusso ricercato anche nel quotidiano.

Accanto agli abiti, che rivivono sui manichini di La Rosa, in mostra anche gli accessori - bijoux, scarpe, cappelli, borse - che hanno completato l’immagine della moda italiana e che hanno lanciato il nostro alto artigianato nel panorama internazionale (tra cui Coppola e Toppo, Ferragamo, Fragiacomo, Gucci, Roberta da Camerino).

Da sempre ideale complemento degli abiti come espressione di gusto e personalità, anche i gioielli raccontano i fermenti culturali di un’epoca. Bulgari, il gioielliere italiano più celebre nel mondo, espone una selezione di pezzi unici rappresentativi di un periodo chiave nella storia del Marchio a livello di sperimentazione e innovazione stilistica. Fra i pezzi in mostra, le iconiche creazioni Serpenti in oro con diamanti o smalti e una straordinaria collana degli anni ’50 in platino, rubini e diamanti per un totale di 70 carati.

In mostra le fotografie di Pasquale De Antonis, Federico Garolla, Ugo Mulas, autori straordinari che attraverso le loro immagini hanno raccontato l’alta moda italiana e i suoi paesaggi; riviste dell’epoca e documenti originali; filmati che rivelano la grande effervescenza della moda italiana.

A sottolineare la complicità tra arte e moda che ha profondamente segnato quegli anni, in mostra opere di Carla Accardi, Getulio Alviani Alberto Biasi, Alberto Burri, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana, Paolo Scheggi, molte delle quali esposte grazie alla collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, testimonianza della sperimentazione e della grande vitalità creativa di un’epoca eccezionale.

Rivivono così al MAXXI le atmosfere di un’epoca in cui Paolo Scheggi progettava l’atelier di Germana Marucelli, con la quale collaborava anche per alcune collezioni; la galleria L’Obelisco, animata da Irene Brin, diventava punto di riferimento per artisti, fotografi, sarti, creativi e Palma Bucarelli, mitica direttrice della GNAM (di cui sono in mostra alcuni abiti dal Museo Boncompagni Ludovisi) , animava la vita culturale della capitale; Mila Schön collaborava con Ugo Mulas e si ispirava ai tagli di Fontana per i suoi abiti e Roberto Capucci ai cretti di Burri.

Il dialogo con l’arte contemporanea è esaltato inoltre da vb74 la performance che Vanessa Beecroft ha progettato appositamente per l’inaugurazione della mostra, sul tema dell’identità femminile. In vb74 un gruppo di donne mette in scena la ritualità legata all’essere e all’apparire. Il pubblico è coinvolto in un confronto diretto, teso ad annullare i limiti che separano la scena dallo spettatore.

Il Libro

Edito da Electa, completa e integra il progetto: un libro di 464 pagine e oltre 500 immagini, in edizione italiana e edizione inglese, che restituisce il paesaggio dell’alta moda italiana del dopoguerra come fenomeno policentrico, un atlante visivo, omaggio a quelle città che hanno contribuito a una delle più belle pagine della storia del costume in Italia. Il libro racconta le città italiane e le signore dello stile come Marella Agnelli, Gioia Marchi Falck, Consuelo Crespi, Irene Brin e Palma Bucarelli; la Milano della Scala, Biki e Maria Callas, Germana Marucelli; la Venezia della mondanità e la Napoli della sartoria maschile e dei balli a palazzo; la Firenze delle sfilate di Palazzo Pitti; e ancora la Roma della Dolce Vita e della Hollywood sul Tevere.

Controcanto

Controcanto è un ricco programma di approfondimento che accompagnerà la mostra per tutta la sua durata, sviluppandone i temi. In cantiere cinema, fotografia, incontri, lezioni, talk cui parteciperanno big della moda e talenti emergenti, designer e critici, studiosi e professionisti. Si parte il 13 dicembre con un ciclo di sei lezioni sulla storia della moda, dai primi del ‘900 a oggi. A gennaio prende il via una rassegna di film classici, con La decima vittima di Elio Petri e 8 1/2 di Federico Fellini e un incontro col costumista Premio Oscar Piero Tosi. Sempre a gennaio, partirà I big della moda, cinque incontri con alcuni protagonisti che hanno contribuito alla diffusione dello stile italiano: Roberto Capucci, Frida Giannini (Gucci), Antonio Marras, Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli (Valentino), il fotografo Giovanni Gastel. Inoltre ci saranno presentazioni di libri sulla moda e, a marzo, una masterclass sulla fotografia di moda con Moustafà Sabbagh.

Creatori in Mostra

Maria Antonelli, Renato Balestra, Rocco Barocco, Delia Soldaini Biagiotti, Biki, Aurora Battilocchi, Sorelle Botti, Brunettini, Bulgari, Roberto Capucci, Caraceni, Carosa (Giovanna Caracciolo Ginetti), Clemente Cartoni, Cavallera, Clara Centinaro, Coppola e Toppo, Gigliola Curiel, Alberto Dal Cò, Patrick De Barentzen, Enzo, Alberto Fabiani, Fendi, Fercioni, Salvatore Ferragamo, Sorelle Fontana, Federico Forquet, Fragiacomo, Irene Galitzine, Gallia e Peter, Fernanda Gattinoni, Gucci, Cesare Guidi, Pino Lancetti, André Laug, Laudadio, Lucarelli, Luciani, Germana Marucelli, Mila Schön, Mingolini-Gugenheim, Ognibene-Zendman, Pirovano, Emilio Pucci, Heinz Riva, Lorenzo Riva, Roberta di Camerino, Sanlorenzo, Fausto Sarli , Emilio Schuberth, Simonetta, Tiziani, Valentino, Jole Veneziani.

Comitato d’Onore

Giorgio Armani, Jean-Christophe Babin, Patrizio Bertelli, Lavinia Biagiotti Cigna, Mario Boselli, Roberto Capucci, Maria Grazia Chiuri, Diego Della Valle, Ferruccio Ferragamo, Giusi Ferré, Nicoletta Fiorucci, Micol Fontana, Frida Giannini, Karl Lagerfeld, Rosita Missoni, Jonathan Newhouse, Mirella Petteni Haggiag, Pierpaolo Piccioli, Miuccia Prada, Laudomia Pucci , Stefano Ricci, Franca Sozzani, Beatrice Trussardi, Silvia Venturini Fendi, Donatella Versace, Anna Wintour, Anna Zegna.

Comitato scientifico
Gloria Bianchino, CSAC Università di Parma; Caterina Chiarelli, Galleria del Costume di Palazzo Pitti, Firenze; Doretta Davanzo Poli, storica della moda e del tessuto, Venezia; Kaat Debo, MOMU Antwerp; Akiko Fukai, Kyoto Costume Institute; Bonizza Giordano Aragno, storica della moda italiana, Roma; Sofia Gnoli, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; Harold Koda, The Costume Institute at Metropolitan Museum of Art, New York; Maria Stella Margozzi, Museo Boncompagni Ludovisi, Roma; Marina Messina, Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, Milano; Enrica Morini, Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, Milano; Alistair O'Neill, Central Saint Martins College of Art and Design, Londra; Adelheid Rasche, Kostümbibliothek Staatliche Museum, Berlino; Sonnet Stanfill, Victoria and Albert Museum, Londra; Valerie Steele, The Museum at FIT, New York.


Main partner Bulgari

In collaborazione con Altaroma | partner tecnico La Rosa | hotel partner Dom, Roma | si ringrazia Yoox.com

Con il contributo tecnico di Cinecittà Istituto Luce, Rai Teche, Rufa Rome University of Fine Art

Per i film in mostra si ringrazia Mediaset, Rai Cinema, Cinecittà Istituto Luce, Surf Film, Videodue

Controcanto è stato realizzato grazie al sostegno di Altaroma

Per il fashion photography masterclass si ringrazia Dgtales Racconti Digitali, L’Oreal Divisione Prodotti Professionali, Accademia, ID

Per la performance di Vanessa Beecroft vb74 un ringraziamento a Grafiche Antiga, Giovanni Bonotto, L’Oreal Divisione Prodotti Professionali, Prada

Media partner Sky Arte HD, Edizioni Condé Nast, Pizza