Bas Jan Ader – Tra due mondi

Bologna - 23/01/2013 : 17/03/2013

La mostra costituisce una straordinaria opportunità per conoscere e approfondire l'opera di una tra le più carismatiche personalità creative degli anni Sessanta e Settanta e di evidenziarne la forte influenza sugli artisti delle generazioni successive, grazie all'attualità della sua ricerca.

Informazioni

  • Luogo: VILLA DELLE ROSE
  • Indirizzo: via Saragozza 228/230 Bologna - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 23/01/2013 - al 17/03/2013
  • Vernissage: 23/01/2013 ore 18-20
  • Autori: Bas Jan Ader
  • Curatori: Javier Hontoria
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: mercoledì, giovedì e venerdì: 14–18 sabato e domenica: 12–18 giovedì 24 e venerdì 25 gennaio: ore 12-20 sabato 26 gennaio: ore 12–24 domenica 27 gennaio: ore 12–20 In occasione di ART CITY White Night sabato 26 gennaio apertura straordinaria fine alle ore 24.
  • Biglietti: intero € 6 / ridotto € 4 L'accesso è gratuito per i possessori di qualsiasi biglietto d'ingresso Arte Fiera (promozione valida solo nei giorni di svolgimento di ART CITY Bologna).
  • Patrocini: promossa da MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna in collaborazione con Museum Boijmans Van Beuningen Istituzione Bologna Musei con il sostegno dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma e di KLM

Comunicato stampa

"Bas Jan Ader. Tra due mondi" è la prima retrospettiva che viene dedicata a Bas Jan Ader in Italia, a cura di Javier Hontoria. La mostra costituisce una straordinaria opportunità per conoscere e approfondire l'opera di una tra le più carismatiche personalità creative degli anni Sessanta e Settanta e di evidenziarne la forte influenza sugli artisti delle generazioni successive, grazie all'attualità della sua ricerca

Il titolo allude alla condizione di costante movimento che l'artista stesso sperimentò vivendo tra Europa e Stati Uniti, tra il Vecchio e il Nuovo mondo, tra la soggettività romantica e la fredda oggettività dell’arte concettuale, tra l'estremo razionalismo di Mondrian e l’assurdo vibrante del cinema di Keaton e Chaplin.
Nato nel 1942 vicino a Groninga, nei Paesi Bassi, Bas Jan Ader è stato uno dei più singolari artisti attivi negli anni '60 e '70. Il carattere leggendario che distingue la sua vita e la sua opera e la valenza emblematica di molti suoi lavori lo hanno reso, ad oggi, una figura chiave nello scenario dell'arte contemporanea. Ader è morto annegato nel 1975, mentre stava tentando di raggiungere l'Irlanda a bordo di una piccola imbarcazione di 4 metri di lunghezza. Era partito dalle coste del Massachussets per un viaggio che doveva fare parte del suo progetto "In search of the miraculous", mai portato a termine. La relazione dell’uomo con la natura, interpretata in una prospettiva romantica, la revisione personale del concetto di melanconia, che affonda le sue radici nel pensiero rinascimentale europeo, nella figura di Dürer e nel pensiero umanista fiorentino del Quattrocento, caratterizzano costantemente l'opera dell'artista olandese così come i numerosi riferimenti al suo maestro e compatriota Mondrian o la ricorrente materializzazione di una visione esistenzialista. Da questa prospettiva nascono le sue famose “cadute” che traggono origine dalla letteratura di Camus, dal Teatro dell’Assurdo di Beckett e dalla commedia cinematografica statunitense degli anni '20. Ader è, inoltre, una delle figure che con maggior originalità ha rielaborato le linee essenziali dell'arte concettuale, rifuggendo dalla sua caratteristica aridità formale in favore di un linguaggio più personale ed evocativo.
Il percorso espositivo a Villa delle Rose comprende una selezione delle opere più significative di Bas Jan Ader e si articola in sei aree che riprendono i temi ricorrenti della sua ricerca: "Melanconia e Romanticismo", "Come scomparire completamente", "L’eredità di Mondrian", "Linguaggio e teatro", "I’m too sad to tell you", "Falling".