Barilli | Capitelli | Salvetti

Piacenza - 05/09/2015 : 04/10/2015

Mostra tripersonale

Informazioni

Comunicato stampa

Barilli aveva sospeso una sua attività di pittore nel 1962, dandosi esclusivamente da quel momento a una carriera di docente universitario al DAMS di Bologna, con relativa pubblicazione di saggi di storia e critica d’arte, di letteratura e di estetica, ma poi, andato in pensione nel 2010, ha sentito il richiamo della vecchia passione e vi si è rituffato, ricominciando quasi da zero, dai tempi della sua adolescenza quando faceva un’arte in apparenza molto tradizionale dedicata alla figura umana, agli interni e ai paesaggi

L’unica differenza è che ora si avvale dell’approccio fotografico consentito dai cellulari, salvando così la coscienza di sostenitore, a suo tempo, della svolta del ’68, quando appunto si negava la possibilità di mantenere un avvicinamento pittorico alla realtà sostituendolo per intero con l’immagine fredda della pellicola fotochimica, allora usata quasi in esclusiva. Ora, il suo intento è di rispettare quel responso oggettivo, rivolto a fare presa su occasioni marginali, squarci di tessuto urbano, piccole nature morte, volti di amici, o di folla anonima sorpresa sui mezzi di trasporto. E’ quasi la pratica delle “epifanie”, cioè di brani in apparenza marginali ma carichi di un sapore esistenziale, di cui ci ha parlato il grande Joyce. Ovvero si tratta di ridare consistenza, anche materica, cromatica, perfino tattile, alle immagini altrimenti troppo stereotipate consentite dal mezzo tecnologico. Barilli si avvale di una pittura a tempera su fogli di carta Fabriano, tutti suppergiù con le stesse misure.

Nato nel 1935, dal 1964 Renato Barilli ha insegnato presso l’Università di Bologna di cui ora è professore emerito. Ha al suo attivo un gran numero di saggi pubblicati nei tre ambiti del suo interesse, critica d’arte, di letteratura e di estetica. Ha collaborato a quotidiani e riviste nazionali di prestigio, ma ora per esprimersi ha solo un suo blog cui invita chi eventualmente interessato: www.renatobarilli.it.

La Galleria Biffi Arte nasce a Piacenza il 19 Dicembre 2009 per desiderio del Presidente di Formec Biffi azienda leader nel settore alimentare, che nella creazione della Galleria testimonia e mantiene vivo lo storico legame tra il marchio Biffi, Milano 1852 e il mondo dell'arte: fu proprio intorno ai tavolini del Caffè Biffi, infatti, che Marinetti, Balla, Depero diedero vita al movimento Futurista, che avrebbe influenzato tanta cultura del Novecento. Nel corso degli anni Biffi Arte si è trasformata in polo culturale aperto all’espressione di tutte le arti, ponendosi come territorio di incontro fra gli artisti e la collettività, alla ricerca di una cultura libera e innovata. Per questo motivo nel programmare le proprie attività, Biffi Arte coltiva un’ampia pluralità di iniziative promuovendo, accanto all’allestimento di mostre, conferenze e incontri con filosofi, autori, critici e pensatori, eventi speciali, concerti e performance in collaborazione con istituzioni italiane e straniere.
L’azienda Formec Biffi
Biffi Arte è parte di Formec Biffi, un’azienda dal cuore lombardo ma attiva sui mercati del mondo. Orientata all’innovazione e alla sperimentazione del gusto, da sempre Formec Biffi guarda con speciale attenzione al mondo dell’arte, trovando nella sponsorship delle arti un territorio espressivo privilegiato per iniziative pubbliche offerte alla cittadinanza. E lo spirito che la sostiene è il principio per il quale le imprese possono svolgere un ruolo fondamentale per la promozione e la diffusione della cultura, aiutando anche e soprattutto i giovani artisti a diventare protagonisti del loro tempo.

“ La forza della nostra Galleria sta nel sodalizio che riesce a ospitare: è l’incontro fra le arti nella pluralità dei loro linguaggi, alla ricerca di percorsi trasversali, inattesi, sempre nuovi.
A questo incontro, estraneo alle logiche del profitto, le porte di Biffi Arte saranno sempre aperte ”
Pietro Casella
fondatore e artefice di Formec Biffi