Barbara Picci / Matteo Ambu – Stones

Cagliari - 20/02/2020 : 07/03/2020

Mostra "STONES" degli artisti Barbara Picci e Matteo Ambu a cura della Fondazione con testo critico di Ivana Salis con la collaborazione di Efisio Carbone.

Informazioni

  • Luogo: TEMPORARY STORING
  • Indirizzo: Via XXIX Novembre 7 - Cagliari - Sardegna
  • Quando: dal 20/02/2020 - al 07/03/2020
  • Vernissage: 20/02/2020 ore 18
  • Autori: Matteo Ambu, Barbara Picci
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: Visitabile da lunedì a venerdì dalle ore 17 alle 19:30 , festivi esclusi, sino al 7 marzo 2020

Comunicato stampa

Il giorno 20 febbraio alle ore 18.00 verrà inaugurata presso il Temporary Storing della Fondazione
Bartoli Felter in Cagliari via 29 novembre 3/5, la mostra "STONES" degli artisti Barbara Picci e Matteo
Ambu a cura della Fondazione con testo critico di Ivana Salis con la collaborazione di Efisio Carbone
Sarà esposta una selezione delle ultime opere realizzate multi media con oggetti di recupero; in
un interessante ed esaltante processo di creatività



Visitabile da lunedì a venerdì dalle ore 17 alle 19:30 , festivi esclusi, sino al 7 marzo 2020

Scrive la curatrice:

Una mostra a due voci, quelle di Matteo Ambu e Barbara Picci. Si intrecciano, intersecandosi e
incontrandosi in percorsi che legano materie e visioni della natura e dell’uomo. Si trova tutta la
poetica dell’object trouvé, accumulato e stratificato come testimonianza e simbolo del tempo
presente. Protagonista la dialettica tra artificio e natura, dove è quest’ultima, simboleggiata dalla
pietra, a doversi riappropriare di questo tempo e di questo spazio. Nella metafora della pietra come
elemento sacrale, ricercata in contesti che riportano alla terra madre, come un rito, si trovano i
costituenti del mondo nella loro qualità biomorfica, trovati nell’equilibrio dei volumi che si
tramutano in antropomorfiche figure. Infine i fili, duri e rigidi, che serrano la forma nella gabbia
della contrapposizione tra il fare della natura e il fare dell’uomo.
Ivana Salis.