Barbara Nicoli – Semiotica della Natura

Milano - 09/06/2015 : 30/06/2015

Attiva nella performance e nel teatro, oltre che nell’incisione e nella sperimentazione pittorico/scultorea, Barbara Nicoli presenta “Semiotica della Natura”, una nuova serie di lavori, alla Fabbrica Eos di Milano.

Informazioni

  • Luogo: FABBRICA EOS
  • Indirizzo: Piazzale Antonio Baiamonti 2 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 09/06/2015 - al 30/06/2015
  • Vernissage: 09/06/2015 ore 18,30
  • Autori: Barbara Nicoli
  • Curatori: Manuela Gandini
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Attiva nella performance e nel teatro, oltre che nell’incisione e nella sperimentazione pittorico/scultorea, Barbara Nicoli presenta “Semiotica della Natura”, una nuova serie di lavori, alla Fabbrica Eos di Milano.
La personale di Nicoli, organizzata da Fabbrica Eos e 29 Arts In Progress e curata da Manuela Gandini, propone cinque cicli di lavori di incisione, disegno e cucito compiuti nell’ultimo anno. L’artista, attratta dalla vita del mondo vegetale, incentra la propria attenzione sulla forma delle foglie e sul prolungamento virtuale delle loro facoltà invisibili nello spazio

Con una metodica certosina Nicoli, lontana dalla distrazione dell’era mediatica, elabora il dettaglio e trascrive visivamente la poesia del vegetale. Incide le foglie passandole al torchio e, su preziose carte bianche, traccia linee di continuità a partire dalle venature. Scrive Manuela Gandini in catalogo: “Immobilità e movimento coesistono nella stessa opera e non sono in contraddizione. Diversamente dalla fissità delle tavole botaniche settecentesche, dall’intento scientifico e archivistico, Nicoli mantiene, del vegetale, la vitalità originaria, l’organicità e il panorama interiore. Ogni singola foglia è una short-story (allungata, simmetrica, strappata, aghiforme) che nessuno - nel razionale procedere della vita - si sognerebbe mai di leggere. Per quell’indifferenza all’ambiente che ci ha portati ad avvelenare il nostro stesso cibo.”
Spiritualità, manualità, poesia, sono gli elementi che caratterizzano i cinque cicli qui presentati. In “Impronte vegetali”, l’artista sovrappone l’impronta della propria mano alla foglia; “Espansioni” è un ciclo legato all’espansione della foglia che afferma la propria presenza discreta occupando lo spazio della sua invisibilità. In “Intarsi” le venature sono ricamate e accentuate dal filo che crea rilievo e accenna alla tridimensione. E mentre, “Scomposizioni” implica un intervento umano geometrico di suddivisione della forma, “Artifici” mostra, in modo quasi drammatico, il liquido interno dei fiori. L’artista si appropria infatti di varie tipologie arboree e ricrea – con l’inchiostro – quelle tonalità che non corrispondono al colore dei petali.
Inserendosi nel solco delle ricerche che dall’arte povera, alla land art, giungono alla performing art, e agli orti urbani dei collettivi artistici, Nicoli, aggiunge una visione minimalista, antica e meditativa, degli elementi naturali, facendo danzare le foglie nel teatro contemporaneo dell’arte. La forma che Barbara cattura è segno e significato, espressione di un linguaggio che, come direbbe Joseph Beuys, il popolo vegetale trasmette al popolo umano ma anche animale e minerale. Un incontrovertibile appello alla vita.







INGRESSO LIBERO
CATALOGO IN MOSTRA
con testo critico di Manuela Gandini e introduzione di Nanni Balestrini

ORARI DI APERTURA:
MARTEDÌ - VENERDÌ, 10.00 – 13.00 / 15.30 – 19.00
SABATO SU APPUNTAMENTO

PER INFORMAZIONI E MATERIALE FOTOGRAFICO:
Fabbrica Eos Arte Contemporanea
www.fabbricaeos.it | [email protected]
T. +39 02 89073362
29 Arts in Progress Ltd.
www.29artsinprogress.com | [email protected]
T. +39 392 1002348

Ufficio stampa:
Roberta Villari , Mob. 338.9869624 - [email protected]
29 Arts in Progress | [email protected]






CON CORTESE PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE



















Su Barbara Nicoli

Artista visiva, performer, attrice, Barbara Nicoli si è laureata in Conservazione dei Beni Culturali - Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Parma nel 2000, e ha studiato recitazione al Susan Batson Studio di New York. Dal 2002 intraprende un personale percorso tra arti visive e performative. Il suo lavoro si avvale di un ampio panorama tecnico: dalla pittura alle installazioni, dalla scultura all’incisione calcografica. Nell’ambito di quest’ultima tecnica sviluppa, a partire dalle metodiche tradizionali, una peculiare, innovativa sperimentazione di linguaggio, collocando l’opera in un territorio di confine tra tradizione e innovazione. Le azioni performative traggono origine dal suo percorso visivo: utilizzando il corpo, la voce e il movimento, l’artista giunge a un’unità e sintesi dei linguaggi. Nella performance Foglie d’albero 2015 – che nasce da un’installazione site-specific pensata per la mostra - l’artista fonde armonicamente i significati dello spazio simbolico con quelli del performer.
La ricerca di Barbara Nicoli scaturisce da una riflessione profonda sulla natura, ed è tesa a evidenziare la ricchezza della vita interiore del mondo vegetale. A questo tema era dedicata la mostra “Nature, Interrupted” all’Hong Kong Arts Centre nel settembre del 2014, contestualmente alla presentazione al Fine Art Asia 2014 a Hong Kong.
Nel 2012 fonda Locus Solus - il luogo delle arti, nato dall’incontro con diversi artisti provenienti da varie discipline con lo scopo di promuovere progetti artistici, edizioni d’arte e residenze.
L’attività teatrale è intensa e si sviluppa in Italia e all’estero con registi come Franco Brambilla, Cesar Brie, Danio Manfredini e a New York con Susan Batson e Jordan Bayne. Tra gli ultimi lavori, per la regia di Franco Brambilla, citiamo “63x50”: spettacolo ideato per i 50 anni del Gruppo ’63 che ha debuttato a Roma all’Auditorium Parco della Musica (2013), “Orfeo, canta!” tratto da I sonetti ad Orfeo di Rainer Maria Rilke e debuttato a Milano al Museo del’900 e al Cimitero Monumentale di Milano (2014). Attualmente sta lavorando, sempre per la regia di Franco Brambilla, a Da Dada a Dada, un progetto dedicato al Dadaismo letto attraverso testi di Tristan Tzara, Pablo Picasso e Daniel Spoerri, e a la Tempesta perfetta di Nanni Balestrini, ispirato a un dipinto del Giorgione che debutterà a Venezia nell’ambito della Biennale 2015.