Aural Tools 1:1

Milano - 19/06/2014 : 19/06/2014

Esperienza performativa e aurale per una persona alla volta insieme ad Attila Faravelli.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO O'
  • Indirizzo: Via Pastrengo 12 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 19/06/2014 - al 19/06/2014
  • Vernissage: 19/06/2014 ore 16-21.30
  • Generi: performance – happening, serata – evento
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Aural Tools, progetto ideato e curato da Attila Faravelli, consiste in una serie di multipli il cui scopo é
documentare il lavoro di alcuni musicisti non attraverso la pubblicazione di dischi (cd, cassette o vinili), ma
piuttosto indagando processi (materiali e concettuali) di produzione sonora. Ne nascono degli oggetti
facilissimi da utilizzare da parte di chiunque e al contempo in grado di restituire una specifica relazione tra
suono, spazio e ascoltatore

Il minimo comun denominatore di tutti i multipli é la convinzione che il suono
sia un atto, non un oggetto di contemplazione: il suono non é altro che un'esperienza di ascolto, un'azione da
parte di un corpo in uno spazio-tempo tanto specifico quanto impossibile da determinare in maniera assoluta.

Giovedì 19 giugno tra le 16.00 e le 21.30, le persone sono invitate una alla volta a fare esperienza diretta,
fisica e sonora degli Aural Tools attraverso il proprio corpo e lo spazio accompagnati da Attila Faravelli.

Ad oggi sono stati realizzati 3 multipli:
Trifoglio, Aural Tool #1, dispositivo ideato da Attila Faravelli, si tiene tra le mani come fosse un libro e
si ascolta Trifoglio é un progetto collaborativo in cui nuovi brani vengono composti appositamente per
essere ascoltati con l'oggetto e la cui memoria digitale puó essere aggiornata mano a mano che nuovi brani
sono resi disponibili.
Freie Aerophone, Aural Tool #2, nato in collaborazione con il contrabbassista Matija Schellander si
ispira al rombo (aerofono), antichissimo strumento che funziona in maniera analoga alle modalità d’uso del
contrabbasso praticate dal musicista austriaco.
Bilia, Aural Tool #3, sviluppato insieme al percussionista Enrico Malatesta a partire dalla sua indagine
intorno all'orizzontalitá del gesto percussivo.

ingresso libero con tempi d’attesa variabili.