Attimi di arresto. Polvere sfocature e rotolacampi

Ticinallo - 10/06/2018 : 10/07/2018

Mostra collettiva.

Informazioni

  • Luogo: CASA PETROLO
  • Indirizzo: Via XX Settembre 5, (Porto Valtravaglia) - Ticinallo - Lombardia
  • Quando: dal 10/06/2018 - al 10/07/2018
  • Vernissage: 10/06/2018 ore 11
  • Generi: arte contemporanea, collettiva

Comunicato stampa

asa Petrolo, 1918-2018
Via XX Settembre 5, Ticinallo (Porto Valtravaglia)



Ermanno Cristini, Francesca Petrolo

Susanna Janina Baumgartner, Giuseppe Buffoli, Sergio Breviario, Umberto Cavenago, Carlo Dell’Acqua, Diana Dorizzi, Al Fadhil, Ferdinando Ferrario Frerès,
Serena Fineschi,Cecilia Guastaroba, Elisabeth Holzl, Sophie Ko, Sergio Limonta,
Giovanni Oberti, Valentina Maggi Summo, Dario Molinari, Bruno Muzzolini,
Corinne Seeholzer, Luca Scarabelli, Maria Stockner, Sophie Usunier, Sara Valentini,
Silvia Vendramel

Carlo Buzzi

Opening Domenica 10 giugno

a sopresa nell’aria interventi pianistici di Teresa Petrolo

ore 11.00 apertura mostra
ore 11.11 Ferdinando Ferrario Frerès ai silos, performance artistica
ore 11.30 “Il tenimento Ticinallo”, introduzione a cura dell’arch. Federico Crimi
“Questa mostra”: Ermanno Cristini e Francesca Petrolo
ore 12.30 Aperitivo offerto dalla casa
ore 14.30 Filippo Monico nel solaio, performance sonora
ore 15.30 Mariangela Tandoi nel salone delle feste, performance sonora
ore 16.30 Alex Stangoni nel giardino basso, performance sonora
ore 17.30 Francesca Petrolo nel giardino alto, performance sonora
ore 18.30 Paolino Dalla Porta nella Chiesetta di San Martino, performance sonora
ore 19.00 Gran finale

Da: ERMANNO CRISTINI
Data: martedì 30 ottobre 2017 18,33
A: FRANCESCA PETROLO
Oggetto: Memoria
Ciao Francesca,
a proposito di quello che ti dicevo ieri, un punto di partenza potrebbe essere questo passo de
La recherche: “ Così è per il nostro passato. È inutile cercare di evocarlo, tutti gli sforzi della nostra intelligenza sono vani. Esso si nasconde all’infuori del suo campo e del suo raggio d’azione in qualche oggetto materiale (nella sensazione che ci verrebbe data da quest’oggetto materiale) che noi
non supponiamo.”

Da: FRANCESCA PETROLO
Data: martedì 31 ottobre 2017 17:26
A: ERMANNO CRISTINI
Oggetto: Re: Memoria
... io non so se sono strana o è perché amo tornare nei luoghi di sempre (il massimo che ho fatto
è traslocare di due piani nello stesso condominio portandomi però dietro i mobili di mia nonna
che hanno 100 anni e che pensa un po’ nascevano per la casa natale di mia madre a Barlassina) ma
a volte talmente il mio passato è presente che mi pare di vivere vite parallele, la mia presente e le mie cento passate negli stessi luoghi contemporaneamente..

Eric nella limousine di Cosmopolis galleggia anestetizzato: il luogo si perde entro la sua ipervisibilità,
a consumare lo sfarinamento della memoria.
Al suo cospetto il dialogo con Francesca sobbalza; è così quando si cerca di riafferrare il tempo, non
il suo scorrere ma il suo spessore: bisogna socchiudere gli occhi per guardare “sfuocato”. È un’anomalia della visione, una sorta di afasia del vedere, a farci praticare un ritardo capace di rivelare nelle cose i fili di un racconto possibile. E nel racconto può disegnarsi una storia dove il presente carichi la valenza dell’attimo di arresto benjaminiano in quanto “ora della conoscibilità”.

Con le forme di una “gita in campagna”, gli artisti che partecipano a questa avventura si dispongono
a tracciare degli itinerari narrativi. Assumendo quel nomadismo che è dei “rotolacampi” si misurano
con gli oggetti di un luogo per incontrare dei luoghi, ovvero dei percorsi di senso dove la sorpresa nutra un’humanitas da ritrovare.
Tra la polvere delle cose, perché la polvere è una risorsa del tempo, in qualche modo la sua voce, qualcosa che coprendo svela, avvolgendo di silenzio fa parlare. La polvere è una cerniera, nell’accezione che il termine aveva in Duchamp, la condizione di un movimento del pensiero, un attitudine
ad “allevare” per fare del presente non solo un adesso.

Tra parentesi: (Diceva John Cage di Marcel Duchamp: “Tutti gli altri sono artisti, Duchamp raccoglie polvere”.)

Ermanno Cristini