Atelier F Nelle selve non più belve

Venezia Mestre - 02/04/2022 : 03/04/2022

Il progetto – curato da Daniele Capra, Isabella e Tiziana Pers, con il coordinamento di Carlo Di Raco e Martino Scavezzon, e la collaborazione di Vulcano Agency – è costituito da due mostre che raccolgono nel complesso oltre una sessantina di nuovi lavori su carta di una ventina di artisti.

Informazioni

  • Luogo: VULCANO AGENCY
  • Indirizzo: Via delle Industrie 23/D | 30175 Venezia Mestre (Marghera) - Venezia Mestre - Veneto
  • Quando: dal 02/04/2022 - al 03/04/2022
  • Vernissage: 02/04/2022 ore 15
  • Curatori: Daniele Capra, Tiziana Pers, Isabella Pers
  • Generi: arte contemporanea, disegno e grafica

Comunicato stampa

RAVE East Village Artist Residency è lieta di annunciare Nelle selve non più belve, che raccoglie gli esisti della collaborazione tra RAVE e gli artisti dell’Atelier F dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Il progetto – curato da Daniele Capra, Isabella e Tiziana Pers, con il coordinamento di Carlo Di Raco e Martino Scavezzon, e la collaborazione di Vulcano Agency – è costituito da due mostre che raccolgono nel complesso oltre una sessantina di nuovi lavori su carta di una ventina di artisti

La prima collettiva sarà ospitata presso la sede di Vulcano a Venezia Marghera (inaugurazione con prenotazione obbligatoria su www.eventbrite.it/e/biglietti-nelle-selve-non-piu-belve-270878263177), la seconda negli spazi di RAVE a Soleschiano.
Le opere, sia disegni che di natura pittorica, nascono dalla ricerca degli artisti a seguito degli incontri seminariali avvenuti presso Vulcano durante la seconda edizione del workshop Extra Ordinario e nei mesi successivi, mirati a riscrivere – a partire dagli stimoli forniti dalla Divina Commedia – l’immaginario animale con un nuovo e diverso sguardo post umano. Nelle selve non più belve muove dall’idea dantesca della selva oscura e propone un capovolgimento della prospettiva interpretativa antropocentrica: non è più un luogo di smarrimento popolato da “belve” selvagge e feroci, ma un nuovo spazio di libertà per immaginare gli animali non umani, attraverso la pittura e il disegno, per come essi realmente sono. Allo stesso tempo il titolo allude alla violentissima perdita di biodiversità causata dalla presenza antropica, che sta delineando i tratti di una vera e propria estinzione di massa.