Astratta due

Chiavari - 26/05/2012 : 31/07/2012

Il valore della strutturazione geometrica, all’interno della ricerca di tutti questi autori, è stato ed è fondamentale per cogliere i processi di organizzazione della superficie, le coordinate spaziali, la scelta dei contenuti luminosi, gli equilibri delle forme in gioco, in un divenire espressivo che non è mai statico ma esplora in modo sempre diverso il rapporto con lo spazio in un incessante e coerente divenire di situazioni percettive

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE ZAPPETTINI
  • Indirizzo: corso Buenos Aires, 22 - Chiavari - Liguria
  • Quando: dal 26/05/2012 - al 31/07/2012
  • Vernissage: 26/05/2012 ore 18
  • Curatori: Riccardo Zelatore
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dalle ore 15.00 alle ore 19.00 sabato e festivi chiuso
  • Biglietti: ingresso libero
  • Uffici stampa: CRISTINA PARISET

Comunicato stampa

Ritorna “ASTRATTA”, ciclo di quattro progetti espositivi curati dal direttore Riccardo ZELATORE, tramite cui la Fondazione Zappettini si fa osservatorio di quanto avviene in Italia oggi in campo pittorico e scultoreo.

Per “Astratta DUE”, seconda collettiva di una serie iniziata nel 2011, che sarà inaugurata sabato 26 maggio (ore 18), altri sei artisti (Valerio BEVILACQUA Barbara COLOMBO Greta GRILLO
Aurelio SARTORIO Rita SIRAGUSA Alessandro TRAINA) delle ultime generazioni propongono le proprie riflessioni sul colore, sulla forma, sul procedimento, sul rigore



«I pittori e gli scultori che abbiamo selezionato – spiega Zelatore – pur mantenendo una sostanziale autonomia espressiva, condividono presupposti poetico ideologici, l’impegno nella teorizzazione del loro pensiero, una concezione interdisciplinare e un modo rigoroso e coraggioso di fare arte, la costante ricerca di procedimenti inediti di comunicazione.
Il valore della strutturazione geometrica, all’interno della ricerca di tutti questi autori, è stato ed è fondamentale per cogliere i processi di organizzazione della superficie, le coordinate spaziali, la scelta dei contenuti luminosi, gli equilibri delle forme in gioco, in un divenire espressivo che non è mai statico ma esplora in modo sempre diverso il rapporto con lo spazio in un incessante e coerente divenire di situazioni percettive».

La mostra sarà visitabile fino al 31 luglio ed è accompagnata da un catalogo a colori di 32 pagine con un testo di Alberto RIGONI.