Asta carteggio di Giuseppe Verdi

Milano - 13/05/2014 : 13/05/2014

A Milano il più grande epistolario di Giuseppe Verdi mai andato all’asta. Tra gli oltre 700 lotti anche le lettere inedite di Maria Callas, libri antichi e preziosi manoscritti.

Informazioni

Comunicato stampa

Torino, 28 aprile 2014 - Il più ampio carteggio verdiano mai andato all'asta sarà battuto a partire da 150 mila euro nel corso della vendita Bolaffi di libri rari e autografi in programma il 13 maggio a Milano. L’appuntamento, carico di suggestioni storiche, è fissato al Grand Hotel et de Milan, l’albergo dove Giuseppe Verdi soggiornò dal 1872 fino alla morte



Il prezioso epistolario del compositore, una raccolta di 82 lettere, riporta le conversazioni scambiate tra il grande musicista e il conte Opprandino Arrivabene; scambi d'impressioni con un amico di lunga data da cui emerge un ritratto personale di Verdi, della sua attività di compositore, ma anche le valutazioni politiche sullo scenario dell'epoca.

Si appresta a essere conteso anche il gruppo di lettere autografe inedite di Maria Callas. Gli scritti, destinati alla maestra e amica del soprano Elvira de Hidalgo, sono una miniera di informazioni che ricostruiscono la parabola artistica della Divina. L’incanto di oltre 700 lotti, per un valore complessivo di partenza di circa 800 mila euro, include anche un’ampia scelta di manoscritti e libri antichi: rari incunaboli del Quattrocento, come la quarta edizione italiana illustrata della Commedia di Dante stampata a Venezia nel 1491; la prima edizione completa delle Opere di Galileo Galilei stampata a Bologna nel 1655-56; una corposa selezione di libri di araldica e blasoni dal Cinquecento al Novecento, con stime che vanno dai 100 ai 6 mila euro, tra cui la prima e unica edizione della Nobleza de Andaluzia sull’araldica andalusa del XVI secolo. Tra le tante curiosità anche trattati di magia, gastronomia, letteratura erotica, giochi di società e calligrafia.
È già stato rivolto un appello alle istituzioni italiane, invece, per il manoscritto autografo L’Avarchide, del letterato toscano Luigi Alamanni, vissuto tra il 1495 e il 1556. Rappresenta una preziosa testimonianza della cultura rinascimentale e andrà all’incanto da 120 mila euro.