Artistes à observer, solitude exposée

Chiasso - 24/12/2020 : 26/12/2020

Nel progetto Artistes à observer, solitude exposée gli artisti vivranno all’interno dello spazio espositivo per tre giorni consecutivi durante il periodo natalizio.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO LAMPO
  • Indirizzo: via Livio 16 6830 - Chiasso - Lombardia
  • Quando: dal 24/12/2020 - al 26/12/2020
  • Vernissage: 24/12/2020 ore 9
  • Generi: performance – happening
  • Orari: dal 24 dicembre, ore 9h00 al 26 dicembre, ore 19h00

Comunicato stampa

E se nelle vetrine dei negozi avvenisse qualcosa al di fuori della logica di mercato? Se queste, invece che da normali prodotti, venissero riempite con qualcosa di invendibile, esposto solo per essere guardato e contemplato?

Partendo da queste riflessioni nasce il progetto Artistes à observer, solitude exposée nel quale gli artisti vivranno all’interno dello spazio espositivo per tre giorni consecutivi durante il periodo natalizio. L’intento è quello di mettere in discussione questo rituale forzato e di privilegiare la solitudine e l’introspezione

Dal 24 dicembre dalle ore 9h00, il duo vivrà isolato nella vetrina che sarà suddivisa in due spazi chiusi e distinti. A loro disposizione ci saranno due pennarelli, una matita, una penna, un libro (scelto da Adriano per Elsa e da Elsa per Adriano), un materasso, un cuscino, un piumino, da mangiare e da bere.

I passanti potranno vedere Elsa e Adriano ventiquattro ore su ventiquattro. La vetrina come pure i muri dello Spazio Lampo diventeranno luogo di espressione e sperimentazione attraverso i quali gli artisti trasformeranno lo spazio disegnando, annotando i propri pensieri e interagendo con il pubblico, che saranno i passanti incuriositi. La vetrina, senza luci intermittenti o addobbi natalizi, sarà scenario di una vera realtà, osservata da un altro punto di vista, e chi sarà osservato, osserverà.


Il Bureau des Pensées Perdues riunisce gli artisti Adriano Riva (1979, Svizzera) ed Elsa Maigne (1988, Francia) che vivono e lavorano in Bretagna. Attivo dal 2015, crea ponti tra clownerie, performance e arti visive, lasciando spazio a molteplici ed eterogenee potenzialità espressive.