Arte Transitiva 2013

Torino - 16/01/2013 : 06/07/2013

Anche per il 2013, il programma di Arte Transitiva si divide in attività di educazione e di ricerca, di produzione e di promozione, articolandosi su due centri teatrali: il teatro officine CAOS a Torino, in gestione esclusiva e permanente, e la Residenza Multidisciplinare (nuovamente confermata tramite convenzione con la Città di Biella), la prima creata nella Regione Piemonte, che ha sede a Palazzo Ferrero nel centro storico di Biella.

Informazioni

  • Luogo: OFFICINE CAOS
  • Indirizzo: Piazza Eugenio Montale 18a - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 16/01/2013 - al 06/07/2013
  • Vernissage: 16/01/2013 ore 21
  • Generi: serata – evento, teatro

Comunicato stampa

Si apre mercoledì 16 gennaio, alle officine CAOS di piazza Montale a Torino, la stagione di eventi Arte Transitiva 2013, ideata e organizzata da Stalker Teatro.
Ad inaugurare il programma sarà L’età dell’oro, nuova produzione multidisciplinare di Stalker Teatro con la regia di Gabriele Boccacini e le musiche originali di Riccardo Ruggeri, in scena da mercoledì 16 a sabato 19 gennaio

Il lavoro, basato su un’intensa esperienza di laboratorio condotta tra ottobre e dicembre 2012, si muove con ironia tra il mito dell’Arca di Noè e “La fattoria degli animali” di Orwell, portando in scena ombre e luci dell’era che ci siamo appena lasciati alle spalle, timori e speranze per quella che ci si apre davanti.

Anche per il 2013, il programma di Arte Transitiva si divide in attività di educazione e di ricerca, di produzione e di promozione, articolandosi su due centri teatrali: il teatro officine CAOS a Torino, in gestione esclusiva e permanente, e la Residenza Multidisciplinare (nuovamente confermata tramite convenzione con la Città di Biella), la prima creata nella Regione Piemonte, che ha sede a Palazzo Ferrero nel centro storico di Biella. I progetti di educazione e di formazione confluiscono, ormai da diversi anni, nel contenitore progettuale della Libera Accademia d’Arte Dra(m)matica, che raccoglie i laboratori finalizzati alla produzione artistica e aperti ai diversi gruppi sociali del territorio, gli incontri di approfondimento sul lavoro svolto e i dibattiti condotti da critici, docenti ed esperti, membri del Comitato “Emilio Pozzi”. La volontà di fare un teatro d’arte nel sociale, che da oltre trent’anni guida l’attività della compagnia, ha permesso a Stalker Teatro di creare una rete di soggetti di diversa età e di diversa formazione culturale, tutti coinvolti in prima persona nella produzione di performance e spettacoli capaci di restituire l’esperienza artistica alla comunità.

Accanto agli “Spettacoli a Progetto” di Stalker Teatro, il 2013 delle Officine CAOS si presenta con un composito programma di eventi suddiviso in diversi settori: “Artisti in Residenza”, ”Dopo la Prima”, “Workshop”, la rassegna “E’(c)centrico”, le mostre di “Caos Arti visive” e i Cenacoli – Tavole rotonde.

Per la sezione “Artisti in Residenza”, le officine CAOS offrono anche quest’anno ad alcune fra le più interessanti compagnie di innovazione del territorio i propri spazi attrezzati per la ricerca e l’allestimento dei loro lavori. Sono stati scelti sette gruppi che lavoreranno e presenteranno altrettanti progetti di produzione inediti: Volvon, Mo.Lem, BluCinque, il collettivo Alipus, il Gruppo di Ricerca VintuleraTeatro guidato da Paola Tortora, Cie La Bagarre e la compagnia spagnola Hanson. Le serate di spettacolo raccolte intorno al titolo di “Dopo la Prima” vedranno la presentazione dei lavori delle compagnie Senza Confini di Pelle, Kulturscio’k e Compagnia Marco Gobetti. A fine giugno torna “E’(c)centrico“, rassegna di Teatro di Innovazione e Teatri delle Diversità che accosta i lavori di compagnie piemontesi a performance di artisti provenienti da tutta Italia, uniti dal comune interesse per i linguaggi dell’innovazione artistica e per i particolari contesti di marginalità sociale: Diesis Teatrango (Arezzo), Oikos Teatro (Cuneo), Teatringestazione (Napoli), Aenigma Teatro (Urbino), Cerchio di Gesso, Tekhné Teatro, Marte Costa.
La sezione “Workshop” si apre con un progetto diretto da Virgilio Sieni, uno dei più importanti coreografi della scena italiana e si articola durante l’anno con laboratori diretti da Pierre Byland, Mareike Schnitker, Gerardo Mele, Paola Tortora. Infine a Pierre Byland, uno dei padri della clownerie contemporanea, le officine CAOS dedicano un’antologia composta da quattro spettacoli storici ed una novità assoluta.

ARTE TRANSITIVA 2013
stalker teatro

Nonostante la situazione economica estremamente critica, il programma della Compagnia Stalker Teatro è stato impostato anche per l’anno 2013 prevedendo un progetto di educazione e di ricerca, di produzione e di promozione, articolato su due centri teatrali: il teatro “officine CAOS” a Torino, in gestione esclusiva e permanente, e la Residenza Multidisciplinare (nuovamente confermata tramite convenzione con la Città di Biella), la prima creata nella Regione Piemonte, che ha sede a Palazzo Ferrero nel centro storico di Biella. Il progetto complessivo per il 2013 prevede le seguenti attività: 1 nuova produzione e 6 riallestimenti della compagnia Stalker Teatro; progetti di educazione e di formazione come la “Libera Accademia d’Arte Dra(m)matica”, che prevede numerosi laboratori aperti a tutti gli interessati, seguiti dal comitato scientifico “Emilio Pozzi” composto da una trentina di esperti in diversi ambiti culturali; un intenso programma di ospitalità di nuove compagnie e di artisti noti, comunque disposti a condividere percorsi creativi e progettualità innovative; l’organizzazione del festival “Differenti Sensazioni” a Biella (giunto quest'anno alla 26° edizione) e della rassegna “E'(c)centrico” (10° edizione) e attività collaterali: mostre d'arte contemporanea, cenacoli – tavole rotonde e incontri teorici di approfondimento. STAGIONE OFFICINE CAOS
Accanto agli “Spettacoli a Progetto” di Stalker Teatro (che prevedono attività di laboratorio aperte a tutti gli interessati), il 2013 delle Officine CAOS si presenta con un composito programma di eventi suddiviso in diversi settori: “Artisti in Residenza”, ”Dopo la Prima”, “Workshop”, la rassegna “E’(c)centrico”, le mostre di “Caos Arti visive” e i Cenacoli – Tavole rotonde.
Per la sezione “Artisti in Residenza”, le officine CAOS offrono anche quest’anno ad alcune fra le più interessanti compagnie di innovazione del territorio i propri spazi attrezzati per la ricerca e l’allestimento dei loro lavori. Sono stati scelti sette gruppi che lavoreranno e presenteranno altrettanti progetti di produzione inediti: Volvon, Mo.Lem, BluCinque, il collettivo Alipus, il Gruppo di Ricerca VintuleraTeatro guidato da Paola Tortora, Cie La Bagarre e la compagnia spagnola Hanson. Le serate di spettacolo raccolte intorno al titolo di “Dopo la Prima” vedranno la presentazione dei lavori delle compagnie Senza Confini di Pelle, Kulturscio’k e Compagnia Marco Gobetti. A fine giugno torna “E’(c)centrico“, rassegna di Teatro di Innovazione e Teatri delle Diversità che accosta i lavori di compagnie piemontesi a performance di artisti provenienti da tutta Italia, uniti dal comune interesse per i linguaggi dell’innovazione artistica e per i particolari contesti di marginalità sociale: Diesis Teatrango (Arezzo), Oikos Teatro (Cuneo), Teatringestazione (Napoli), Aenigma Teatro (Urbino), Cerchio di Gesso, Tekhné Teatro, Marte Costa.
La sezione “Workshop” si apre con un progetto diretto da Virgilio Sieni, uno dei più importanti coreografi della scena italiana e si articola durante l’anno con laboratori diretti da Pierre Byland, Mareike Schnitker e Gerardo Mele. Infine a Pierre Byland, uno dei padri della clownerie contemporanea, le officine CAOS dedicano un’antologia composta da quattro spettacoli storici ed una novità assoluta.
Stalker Teatro | officine CAOS Direzione Artistica Gabriele Boccacini
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programma2013


l'età dell'oro di Stalker Teatro mer 16, gio 17, ven 18, sab 19 gennaio | h. 21.00 incontri di Stalker Teatro giovedì 31 gennaio | h. 10.30 reaction di Stalker Teatro lun 4, mar 5 feb | h. 10.30 - mer 6, gio 7 feb | h .21.00 l'anciové sota sal di Marco Gobetti sabato 9 febbraio | h .21.00 we used to be lovers di Volvon sabato 16 febbraio | h. 21.00 dies di Stalker Teatro gio 21, ven 22, sab 23 febbraio | h. 21.00 tricher tre Ǝ trequarti di MO.lem ven 1, sab 2 marzo | h. 21.00 prati-cantato teatrale… di Cie La Bagarre sab 9 marzo | h. 21.00 - dom 10 marzo | h. 17.00 burning bright del Collettivo Alipus sabato 16 marzo | h. 21.00 liquidi di Senza Confini Di Pelle venerdì 5 aprile | h. 21.00 border_mind project di Anticamera Teatro / Grimaco sabato 20 aprile | h. 21.00 workshop con Virgilio Sieni gio 25, ven 26, sab 27, dom 28 aprile danza delle vertebre della Compagnia Camille Hanson sabato 4 maggio | h. 21.00 dép-dix di Blu5 ven 10, sab 11 maggio | h. 21.00

rossocaffeina di Kulturscio'k sabato 18 maggio | h. 21.00

table/elbat di Pierre Byland ven 30 maggio, sab 1 giugno | h. 21.00
homo stupidens workshop con Pierre Byland lun 3, mar 4, mer 5, gio 6, dom 9, lun 10, mar 11, mer 12 giugno arrivederci professore di Byland, Cecchinato, Ferretti venerdì 7 giugno | h. 21.00 cadavre exquis di Byland, Compagnia Les Fusains sabato 8 giugno | h. 21.00 confusion di Jacques Lecoq e Pierre Byland giovedì 13 giugno | h. 21.00 masterklass di Byland, Compagnia Les Fusains ven 14, sab 15 giugno | h. 21.00 thàumaG del Gruppo di Ricerca VintuleraTeatro ven 21, sab 22 giugno | h. 21.00 il circolo dei cantastorie di Diesis Teatrango mer 26 giugno | h. 21.00 sillabario del gentiluomo di Marte Costa mer 26 giugno | h. 22.00 oltre la paura di Oikos Teatro gio 27 giugno | h. 21.00 just a sip - acqua di Tékhné Teatro ven 28 giugno | h. 21.00 canto trasfigurato di Teatringestazione sab 29 giugno | h. 21.00 tutto il resto de Il Cerchio di Gesso sab 29 giugno | h. 21.00

il clown sensibile workshop con Gerardo Mele da lun 1 a sab 6 luglio



spettacolo a progetto
L’ETÀ DELL’ORO
dal progetto “Il Mondo Nuovo” di Stalker Teatro

mer 16, gio 17, ven 18, sab 19 gen | h. 21.00 (ingresso intero 7€; ridotto 5€) Il poeta greco Esiodo, nel VII secolo a.C., descrive l’esistenza di una mitica “età dell’oro”, posta all’inizio dei tempi, mentre secondo gli antichi calendari Maya la “quinta era”, quella dell’oro, che ebbe inizio nel III secolo a.C., si concluderà ai nostri giorni. Per altri ancora, secondo una cosmica ciclicità degli eventi, l’età dell’oro sta per ritornare, finalmente! Il riferimento ad una mitica età dell’oro, soprattutto nei momenti di crisi economica e sociale, ritorna più volte nella storia, ed è parte integrante della mentalità collettiva popolare, a cui Stalker Teatro ha fatto riferimento nella creazione dello spettacolo, giocando con le vicissitudini nel nostro contemporaneo.

Partendo da questa suggestione, la compagnia ha condotto per tre mesi un workshop di produzione teatrale aperto a partecipanti di ogni età, a prescindere dalle esperienze artistiche o professionali. Sulla base di questa intensa esperienza di laboratorio, i performer di Stalker e i partecipanti hanno costruito uno spettacolo che si muove con ironia tra il mito dell’Arca di Noè e “La fattoria degli animali” di Orwell, portando in scena ombre e luci dell’era che ci siamo appena lasciati alle spalle, timori e speranze per quella che ci si apre davanti.


Elaborazione drammaturgica e Regia: Gabriele Boccacini; Performer di Stalker Teatro: Adriana Rinaldi, Dario Prazzoli, Gigi Piana, Stefano Bosco, Gerardo Mele, Tony d’Agruma, Erika Di Crescenzo, Maura Dessì; Con: Cristina Botta, Claudia Caldarola, Antonina Cuccia, Teresa Zuccarino, Alfredo Giacobini, Claudia Danielis, Attilio Costantino, Roberto Bertin, Valentina Addobbo, Salvatore Leo, Annarosa Rossati, Domenico Brunazzo, Giorgia Malaman, Daniela Cerrato, Roberto Montarulo, Rita Caputo, Nicola Dilorenzo, Iucci Campia, Gusberti Miriam, Rossella Pormo, Francesco Nicoloso, Laura Bonanate, Patrizia Poeta, Giorgia Boccato, Ivana Breuta, Elisa Rocchietti, Rossella Porcino; Luci e suono: Simona Gallo; Musiche originali: Riccardo Ruggeri; Con la collaborazione: Novacoop.
spettacolo a progetto
INCONTRI
14 PASSI NELLE SCRITTURE di Stalker Teatro

giovedì 31 gen | h. 10.30 (ingresso su invito) Il progetto Incontri propone un’esperienza teatrale finalizzata alla realizzazione di un evento in un contesto di laboratorio che stimoli lo scambio creativo e la capacità di ascolto. Il tema poetico a cui si ispira il testo dello spettacolo è tratto da un’approfondita ricerca su brani dell’Antico Testamento ed in particolare su alcuni frammenti riferibili al tema dell’incontro con l’altro, come fenomeno archetipico e stimolo educativo al confronto. Nello spettacolo e nel percorso di preparazione, si affrontano non solo i concetti, ma si attua un’esperienza diretta alla ricerca della positività dell’incontro in una prospettiva di relazione, tramite il gioco teatrale, con elementi in armonia o in contrasto fra loro, e come contrappunto agli stereotipi delle dinamiche comportamentali.
“Incontri” affronta il tema dell’ospitalità coerentemente alle linee poetiche, educative e sociali che caratterizzano la ricerca pedagogica di Stalker Teatro: un teatro come luogo di condivisione artistica e di esperienza concreta delle relazioni, capace di stimolare, in quella piccola comunità che di volta in volta si crea facendo teatro, una consapevolezza delle potenzialità del linguaggio, tramite azioni simboliche e performative. Elaborazione drammaturgica e Regia: Gabriele Boccacini. Progetto educativo: Associazione Ewivere. Coordinamento artistico: Adriana Rinaldi, Raffaella Marsella, Stefano Bosco, Dario Prazzoli. Con le partecipanti al laboratorio: Amela, Bahija, Blessing, Elena, Fadoua, Fatima, Hanane, Iazmina, Ibtissam, Jacqueline, Jennifer, Joy, Layla, Mouna, Naglaa, Nicoleta, Passy, Rkia, Zahira, Rachida, Mirela, Ghizlane;. Luci e Suono: Monica Oliveri, Simona Gallo, Massimo Vesco. Musiche originali: R. Marsella, C. Corrado.

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spettacolo a progetto
REACTION IL CASTELLO DALLE FINESTRE CHE RIDONO di Stalker Teatro

lun 4, mar 5 feb | h. 10.30 (ingresso su invito) mer 6, gio 7 feb | h .21.00 (ingresso intero 7€; ridotto 5€)
“Fa’ vero ciò che tu vuoi conoscere; ed io, in conoscere il vero che mi avete proposto il farò, talché non mi resta in conto alcuno da dubitarne, perché io stesso l’ho fatto” La frase di Giovanbattista Vico che campeggia, nell’istallazione di Joseph Kosuth, all’ingresso del Castello di Rivoli, è stata la prima fonte di ispirazione del progetto “Il Castello dalle finestre che ridono”: l’esperienza come mezzo di conoscenza è alla base della particolare modalità di attraversamento dell’opera d’arte proposta da Stalker Teatro in questo originale laboratorio.
Sviluppati nell’ambito della Summer School 2012 del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli e ora rielaborati con un gruppo di studenti e giovani alle officine Caos, il workshop e la performance finale si fondano sull’interazione fra linguaggi dell’arte visiva e performativa. Ogni opera considerata, fra quelle del Museo del Castello, ha permesso di cogliere una particolare visione estetica e riflessione intellettuale, quelle del suo autore, che hanno stimolato emotivamente e psicologicamente le diverse re-azioni dei partecipanti al gruppo di lavoro.
Sulla base di questo approfondito processo di interazione con le opere artistiche, sono stati individuati i dispositivi linguistici che hanno dato vita alle action performative/teatrali. Le action presentate alla fine del laboratorio non sono la rappresentazione di qualcosa che non c’è, ma sono invece una presentazione pubblica degli atti concreti compiuti dai performer in dinamica fra loro tramite il proprio gioco che potrà anche essere aperto alla partecipazione del pubblico.
Progetto e Regia: Gabriele Boccacini; Performer di Stalker Teatro: Adriana Rinaldi, Dario Prazzoli, Gigi Piana, Stefano Bosco; Con: gli studenti delle classi IVA e VA della scuola elementare Gianelli di Torino; e con gli studenti del Master in “Educational Management per l’Arte Contemporanea” dell’Università del Piemonte Orientale; Luci e suono: Simona Gallo, Monica Oliveri, Massimo Vesco; Musiche originali: Riccardo Ruggeri; Si ringraziano: il Dirigente Scolastico dell’IC Turoldo e le insegnanti Paola Pecchiura, Nunzia Reina, Giulia Graziosi, Valentina Mancuso, Daniela Costanzo, Silvia Gianpietro.


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dopo la prima
L'ANCIOVÉ SOTA SAL Compagnia Marco Gobetti

sabato 9 febbraio | h .21.00 (ingresso intero 9€; ridotto 7€) Un uomo sogna una notte di essere un venditore di acciughe che finisce sotto sale fra le sue stesse acciughe, dentro al barile che le contiene. Questo è un sogno che lascerà il suo segno nella vita dell'uomo e in quella delle persone che incontrerà: “A val nen tant ël seugn: / col seugn a l'é la spluva ch'a 'nvisca 'l feau. / A val còsa ch'a l'é capitàie dòp” (Non vale tanto il sogno: / quel sogno è la scintilla che accende il fuoco. / Vale ciò che è capitato dopo) Nell’”Anciové sota sal” si evoca un mestiere ormai scomparso, ma drammaturgicamente incastonato in un’immaginaria vicenda attuale. Lingua e trama dello spettacolo mirano così a diventare strumento per ragionare - analogicamente e oggettivamente - su quanto siamo padroni della realtà contemporanea; o anche solo per intuirlo od avvertirlo: vale ogni grado di consapevolezza. Nell’”Anciové sota sal” si sperimenta un uso poetico e contemporaneo del dialetto piemontese, in un allestimento fondato sulla coesione fra componente attoriale, visiva e musicale. Lo spettacolo ha tre brevi intermezzi in italiano: una sorta di prologo in itinere che ogni volta riassume ciò che è avvenuto e anticipa ciò che avverrà, pure per facilitare la comprensione a chi non conoscesse il dialetto.

Comprensione e comunicazione sono le urgenze forti dalle quali muove l’agire del protagonista. Uno dei dati più importanti riguardo a ciò che accade all’uomo dopo il suo bizzarro sogno, è il fatto che lui cerca altre persone. Unito al bisogno di trovarle c'è uno scopo preciso: comunicare loro qualcosa. È in questa ricerca di incontro - che diventa il senso ultimo di una vita - che il nostro si perde, giungendo a confondere ruoli, cause ed effetti. Si ritroverà proprio perdendosi. Il suo spettacolo (perché il protagonista ne crea uno) tenta di incidere sulla singola realtà di ognuno degli spettatori, fornendo loro strumenti per sognare e pensare, ciascuno a suo modo. In tal senso anche l'ascolto e il tentativo di comprensione di una lingua sconosciuta, può diventare una leva emotiva efficace. Testo e recitazione: Marco Gobetti; Direzione: Anna Delfina Arcostanzo, Marco Gobetti; Disegno luci: Simona Gallo; Burattino: Andrea Rugolo; Musiche: Fabio Viana; Lo spettacolo è stato realizzato grazie al sostegno di: Regione Piemonte, Assessorato alla Cultura; Fondazione TRG Onlus; Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare

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artisti in residenza
WE USED TO BE LOVERS STUDIO PRIMO di Volvon
spettacoli sab 16 febbraio | h. 21.00 (ingresso intero 9€; ridotto 7€) ”We Used To Be Lovers” è una composizione per un folto e mutante gruppo di danzatori e attori, un sistema generatore di suono distribuito nello spazio e un contrabbasso. È un lavoro compreso tra una radicale indagine coreografica sul gesto e il movimento, lo studio del corpo immerso nel paesaggio (urbano e non urbano), la ricerca drammaturgica non necessariamente narrativa e la spazializzazione del suono. L’ambizioso e affascinante progetto di Volvon parte da un training fisico costruito secondo i dettami dell’anatomia esperienziale, a cui si aggiunge un’articolata ricerca sonora che spazia dal field recording (campionatura di suoni “rubati” all’ambiente e alla quotidianità) al cantautorato italiano (Tenco, Ciampi, Modugno), fino alla manipolazione di tracce e melodie realizzata in tempo reale. Il tutto sostenuto da un attento studio della luce che, ispirandosi al Roland Barthes de “La camera chiara”, mira a “rivelare l’immagine” attraverso l’azione delle fonti luminose, trasformate in vere e proprie coprotagoniste sulla scena.
Un “rivelarsi” che non è soltanto pratico e performativo, ma anche simbolico ed emotivo, come il mostrarsi graduale allo sguardo dell’altro. Centrale è, infatti, il concetto di relazione, evocato sin dal titolo e declinato – seguendo le suggestione letterarie di Perec (“Un uomo che dorme”) e Berger (“Da A a X”) - in tutte le sue forme: fisiche, spaziali, psicologiche e simboliche.
Danzatori, attori, light designer e musicisti, dunque, si muovono e interagiscono (fra loro e con il pubblico) delineando sulla scena quella dialettica di pieni e vuoti che è, in definitiva, la modalità con cui ognuno di noi si rapporta a se stesso, agli altri, allo spazio, al mondo.

Progetto e drammaturgia: Volvon; Coreografia e studio del movimento: Francesca Cola; Giulia Ceolin; Performer: Francesca Cola, Giulia Ceolin, Giorgio Bevilacqua, Alessandro Salvatore, Sara Capossele, Michela Cotterchio, Annalisa Spurio Fascì, Luca Rigoni, Tommaso Serratore, Davide Tagliavini, Michela Fattorin, Bianca Barucchieri, Salvo Montaldo, Maruska Ronchi, Emanuela d'Agostino; Sound designer: Claudio Tortorici; Composizione e installazione sonora: Davide Tomat; Light designer: Marco Massa; Ricerca semiotica: Silvia Albanese; Produzione: Volvon; con il sostegno di Superbudda Studio; In collaborazione con: Stalker Teatro | officine CAOS.


dopo la prima
DIES GIORNI CONTATI di Stalker Teatro
gio 21, ven 22, sab 23 febbraio | h. 21.00 (ingresso intero 9€; ridotto 7€) Il pre-testo di riferimento dello spettacolo "DIES-giorni contati", è una rara e poco conosciuta rappresentazione iconografica del "Cristo della domenica" ancora visibile negli affreschi del XV secolo di alcune chiese in Italia e all'estero. In queste composizioni pittoriche della fine del Medioevo, il corpo di Cristo è circondato da attrezzi di lavoro e da scene di svago e di vita quotidiana. Dal contrasto fra gli utensili e le scene festose del dipinto, ha avuto inizio il confronto con la contemporaneità e la valenza contraddittoria della condizione lavorativa dell'attuale periodo di crisi. Nel nostro contemporaneo, in questa fase di recessione, la riduzione dell’occupazione caratterizza socialmente e intacca profondamente la nostra identità, determinando una dicotomia sostanziale fra la ricerca di una partecipazione attiva alla società e l'obbligo della sospensione di questa in un ozio forzato.
Lavoro e tempo libero, creatività e apatia, disoccupazione e ricerca di un'alternativa, sono stati gli stimoli tematici che hanno ispirato la creazione performativa, dove il teatro, la danza, la musica e le arti visive si fondono in un’unica sostanza espressiva. Progetto e regia: Gabriele Boccacini; Performer: Adriana Rinaldi, Raffaella Marsella, Stefano Bosco, Gigi Piana, Dario Prazzoli; e con: Maura Dessì, Erika Di Crescenzo, Ivana Messina. Musiche originali elaborate dal vivo: Riccardo Ruggeri. Luci e Suono: Monica Olivieri. Produzione di Stalker Teatro con la collaborazione di Mosaico Danza. Si ringrazia per la partecipazione al progetto: Doriana Crema.

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artisti in residenza
TRICHER TRE e TREQUARTI di MO.lem (Movimento Libere Espressioni Metropolitane)
ven 1, sab 2 marzo | h. 21.00 (ingresso intero 9€; ridotto 7€) Dopo aver lavorato al progetto “TRICHER” (maggio 2010), “TRICHER2_la prova della non menzogna” (febbraio 2011) e “TRICHER3_non dire falsa testimonianza” (aprile 2012), MO.Lem continua ad approfondire i temi affrontati nei capitoli precedenti aggiornandoli sulla base dei continui cambiamenti reali della società e della politica. Lo spettacolo cambia a seconda del periodo della sua messa in scena, è un continuo work in progress che permette alle compagnie di lavorare costantemente insieme al progetto. “TRICHER Tre e Trequarti” è una tappa di avvicinamento alla realizzazione di “TRICHER4_selodicelaTValloraèvero” che debutterà a giugno 2013 al Napoli Fringe Festival, per il quale è stato selezionato fra numerose compagnie da una giuria internazionale, ricevendo un contributo alla produzione.
La domanda di partenza è sempre la stessa: “Che differenza c’è tra non dire la verità e mentire?”.
«Nei primi Tricher – scrivono i registi - abbiamo parlato di politica, di società, di economia. Abbiamo messo due pedane da 100 posti una di fronte all'altra. Una per il pubblico, l'altra era il nostro palcoscenico. Nel terzo abbiamo lasciato che il pubblico ci circondasse. Ora forse saremo noi a circondare loro. Questo “format” nel tempo sta mutando, ma mantiene alcune linee rigorose: l'impegno politico e sociale, la denuncia, il contenuto a sovrastare la forma, lo studio dei documenti, il lavoro collettivo frenetico e approfondito, i picnic a base di ciliegie, i caffè e le birre. Abbiamo provato a togliere dal teatro tutto il superfluo, ed abbiamo trovato forse la cosa che più del teatro rappresenta l'essenza finale: fare insieme e dire qualcosa di non detto. Questo capitolo sarà dedicato soprattutto alla “memoria”. E a quello che troppo facilmente dimentichiamo. Sarà uno spettacolo sulla poesia e sulla bellezza, che forse ci salveranno. E nonostante Tricher voglia dire menzogna, sarà uno spettacolo sulla verità».
MO.Lem (Movimento Libere Espressioni Metropolitane) è formato dalle compagnie teatrali torinesi Anticamera Teatro, Chi per Es Teatro, Grimaco Movimentiumani, Ivaldi|Mercuriati, e l’attrice Chiara Cardea.
Coordinamento e regia: Marco Ivaldi, Marco Monfredini e Francesca Tortora
Con: Chiara Cardea, Roberta Maraini, Silvia Mercuriati, Salvo Montalto, Elena Pisu; Direzione tecnica: Andrea Sancio Sangiorgi; Distribuzione, organizzazione e ufficio stampa: OffRome; In collaborazione con: Stalker Teatro | officine CAOS.

artisti in residenza
PRATI-CANTATO TEATRALE PER RESUSCITARE IL MOSTRO_CARMELO BENE SECONDO STUDIO di Cie La Bagarre
sab 9 mar | h. 21.00 - dom 10 mar | h. 17.00 (ingresso intero 9€; ridotto 7€) Una dichiarazione d'amore alla gentile anima defunta.
Flora-toccata e toccandosi dice: "Maestro permettetemi di abbracciare il vostro non essere".

Flora: il solo modo di perdersi è di perdere il suo tempo con lui
Carmelo: immobile come un monumento malato di cuore a contemplare la propria autoassoluzione
Polonio: la muffa attaccata dietro le tende.

Danzano le quinte-letti funebri, danza l’attrice, la tomba-scrivania, danza la luce, danzano le voci e le musiche. Ma è solo teatro… si recita l’ultima scena, quella della mancanza.

Con: Simonetta Sola; Regia e coreografia: Erika Di Crescenzo; Alto e sonorizzazioni: Gianni Denitto;
Disegno luci: Monica Olivieri; Allestimento: Massimo Vesco, Monica Olivieri, Erika Di Crescenzo Actor coach: Patrizia Besantini; Musiche di repertorio da "Giselle" di A. C. Adams; Un ringraziamento particolare a Mk e SvSz; Produzione: Cie La Bagarre - Centro Daiva Jyoti - Centro Internazionale Arti Mimiche e Gestuali; Collaborazione: Tersicorea T.Off Cagliari - Stalker Teatro | officine CAOS; Ufficio stampa e promozione: Paola G. Prever.
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artisti in residenza
BURNING BRIGHT Omaggio ilarotragico all'opera di William Blake (studio primo)
del Colletivo Alipus
sabato 16 marzo | h. 21.00 (ingresso intero 9€; ridotto 7€) Una lettura impertinente e indignata nell’allegria tagliente de “I Canti dell’Innocenza e dell’Esperienza” di Blake. Il materiale coreografico è stato sviluppato a partire dell'ascolto dinamico dei versi dell’autore. La ricerca ha preso forma dalle suggestioni delle immagini e dei testi che, nell'immersione del confronto poetico, sono stati elaborati da ogni danzatore come motore delle improvvisazioni di movimento. Nello spettacolo la semplicità delle immagini evocate rilancia una corrente continua di dubbi che provocano ironia e ambigui simbolismi. La poesia si immerge nel movimento e si confronta con i danzatori nel processo creativo come strumento e origine dell’esplorazione della memoria e del senso di caduta che aleggia sui versi di Blake. L'opera di Blake, genio visionario, è considerata estremamente significativa e fonte di ispirazione sia nell'ambito della poesia sia delle arti visive.
Egli inventa una propria mitologia, talvolta oscura e intricata, per dar forma alla visione di una società libera, sottratta ai vincoli della legge morale, della chiesa e dello stato. Isolato e dimenticato ai suoi tempi, fu riscoperto e amato dalla beat generation. Le immagini grandiose della sua produzione, nutrita di un profondo spirito mistico, aprirono la strada al romanticismo in Inghilterra. Visionaria, caotica e spesso contraddittoria nelle idee portanti, la sua opera è dotata di poderosa forza. Ancora oggi il messaggio di Blake è potente e significativo: ci offre una visione profetica di una comunità libera di individui pienamente realizzati che agiscono spontaneamente, che siano artisti, re o preti per diritto proprio.
Progetto e regia: Maura Dessì; Con: Barbara Calì, Daniela Pagani, Luisa Pagani, Delia San Martino; In collaborazione con: Stalker Teatro | officine CAOS.

dopo la prima
LIQUIDI di Senza Confini Di Pelle
venerdì 5 aprile | h. 21.00 (ingresso intero 9€; ridotto 7€) 17 marzo 2111. Decorre il 250° anniversario dell’unità dell’ex Stato Italiano. In un mondo futuro, dopo la catastrofica fusione dei ghiacci delle calotte polari, le terre emerse si sono ridotte, l’acqua dolce è scarsa, la sovrappopolazione è dilagante. L’Italia, come gli altri paesi ricchi di fonti, è stata comprata dalle grandi multinazionali, la vecchia città di Torino è stata comprata dalla Tauros Planet Drink e rifondata in Taurina. Politicamente un unico stato amministra il pianeta mantenendo uno stretto controllo sugli individui attraverso le loro debolezze. Tutto è basato sulla velocità, sul cambiamento continuo, sul piacere effimero del nuovo, sul consumo immediato. Non sono permessi legami duraturi. Tutte le relazioni sia economiche che sociali sono a scadenza. Ogni tipo di relazione è regolata dal denaro, anche le semplici conversazioni. Si compra il tempo per essere ascoltati. Una coppia in scadenza, Martin e Sonia, entra in crisi, una falla nel sistema ha creato un’altra possibile realtà.
Dalla relazione dei due personaggi in scena, dalle loro battute, la drammaturgia lentamente si snocciola, svelando la fantascientifica civiltà futura. La liquidità nelle sue diverse accezioni è il cuore della drammaturgia, dall’acqua come elemento identitario, al denaro come regola per le relazioni sociali, all’evanescenza della memoria storica. La drammaturgia prende spunto da fonti scientifiche di carattere geologico, sociologico e letterario, attingendo da autori come il National Snow and Ice Data Center, Zygmunt Bauman, Aldous Huxley. Le proiezioni video, sul palco e sullo sfondo, rendono, per tutta la durata dello spettacolo, sia l’ambiente esterno, sia gli umori dei personaggi, con immagini oniriche e forti variazioni di colore.
Soggetto e regia: Dario La Stella; Con: Dario La Stella, Valentina Solinas, Stefano Visconti; Produzione: Senza Confini di Pelle; In collaborazione con: Legambiente, Reiss Arti Performative, Cantiere Canavesano, Cubetto.

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artisti in residenza
BORDER_MIND PROJECT di Anticamera Teatro in collaborazione con Grimaco Movimenti Umani

sabato 20 aprile | h. 21.00 (ingresso intero 9€; ridotto 7€)
“Cos’ è che mi fa scavalcare il tempo per ritrovarmi oltre il muro di separazione? Chi decide che non possiamo vivere insieme. Cos’è la pace? Dov’è la scala adeguata all’altezza? Cos’è la bellezza della profondità?”
Marco Monfredini della compagnia Anticamera Teatro, negli anni scorsi ha collaborato con alcuni giovani attori palestinesi all’interno del progetto Tam 2 che vedeva coinvolti il Teatro Nazionale Palestinese e la Cooperazione Italiana in Gerusalemme nella realizzazione di un percorso formativo in ambito teatrale. Forte di questa esperienza che gli ha permesso di venire a contatto con la realtà palestinese e con i temi dell’occupazione, della non libertà di movimento e delle barriere fisiche e psicologiche è nata l’esigenza di approfondire questi aspetti all’interno di un percorso di ricerca, creazione e scambio quale “Border_Mind”. Il nucleo del lavoro nasce nel novembre del 2011 grazie ad una residenza teatrale creativa di un mese nei Territori Occupati Palestinesi presso il Balata Refugee Camp. “Border_Mind” è stato un incontro con la cultura e la società palestinese; è stato un laboratorio teatrale con giovani che vivono sotto il pressante contesto dell’occupazione; è diventato un video teatrale ambientato in location “naturali” della Palestina; è un blog che viene costantemente aggiornato; “Border_Mind” è, infine, una performance sul tema della separazione e delle barriere.

Il progetto continua in Italia nei mesi successivi alternando repliche della performance presentata in Palestina, prove aperte al pubblico del processo creativo in evoluzione e nuove residenze di sperimentazione e approfondimento del tema e approda alle officine Caos in un nuovo studio che fonderà tutti gli elementi della ricerca. Ideazione e regia: Marco Monfredini; Con: Elena Pisu; Direzione tecnica: Andrea Sancio Sangiorgi; Organizzazione: Valentina De Luca; Foto e disegno: Valentina De Luca e Marco Monfredini; In collaborazione con: l’associazione palestinese YDA, lo Yafa Cultural Center di Nablus, officine CAOS | Stalker Teatro; Con il sostegno del progetto DE.MO./Movin’up 2012 a cura di Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee; Con la partecipazione di: Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo e GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani; With the support of the Roberto Cimetta Fund.

workshop
VIRGILIO SIENI

gio 25, ven 26, sab 27, dom 28 aprile Il workshop con Virgilio Sieni, organizzato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo in collaborazione con Torinodanza e con Stalker Teatro, è l’ultima delle iniziative del progetto Pleased to meet you realizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte Virgilio Sieni, fra i più importanti coreografi italiani, dirige una compagnia stabile di danza contemporanea e gestisce CANGO, un centro dedicato alla danza e alla sperimentazione sui linguaggi contemporanei dell’arte, con sede a Firenze. La sua concezione artistica parte dalla centralità del corpo, e si allarga ad altre discipline, come l’arte visiva, la musica, l’architettura, l’urbanistica, la letteratura, la filosofia.

Il workshop comprende una parte di studio incentrato sulla trasmissione del movimento attraverso l'architettura del corpo e una parte rivolta al livello performativo, in cui si indagherà l’aspetto iconografico e figurativo del corpo tra partitura e improvvisazione. Il workshop è aperto ad un massimo di 20 partecipanti selezionati dal coreografo in base al curriculum e alla lettera di motivazione pervenuti e fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsti. Info e prenotazioni Fondazione Piemonte dal Vivo| Via Bertola 34, 10122 Torino Carlotta Pedrazzoli – [email protected] | tel. 011-4320793
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artisti in residenza
DANZA DELLE VERTEBRE della Compagnia Camille Hanson (spagna)
sabato 4 maggio | h. 21.00 (ingresso intero 9€; ridotto 7€) Nella ricerca artistica della compagnia spagnola la danza è intesa come mezzo per trasmettere e rappresentare nuove realtà e come strumento per indagare il concetto di “sopravvivenza”. L’empatia - la motivazione che ci attira verso l'altro – è il concetto da cui parte il lavoro dei due coreografi Camille Hanson e Navidad Santiago Blanco.
Martin Hoffman scrive:«Gli esseri umani sono creati in modo tale che possano involontariamente e forzosamente sperimentare le emozioni altrui». Il filosofo tedesco Robert Vischer, ha usato il termine "empatia estetica ", per definire l'indescrivibile sensazione che si prova di fronte a un'opera d'arte.
Edith Wyschogrod scrive: «C'è una vulnerabilità nell’empatia, che è simile a un contatto dei nostri limiti, posizione e movimento». «Il nostro lavoro – dichiarano i due artisti - attinge a questa vulnerabilità, e incorpora le immagini e il linguaggio in cui troviamo noi stessi nel quotidiano: il silenzio di un vicolo dove gli uomini dormono in fila uno dopo l'altro, la pazienza di un vecchio spagnolo in ascolto per capire un immigrato cinese, o lo sforzo di un piccione che cammina lungo una strada, tra la folla, su una gamba sola».
Danza delle Vertebre prende anche ispirazione dal concetto di animismo, dal lavoro di artisti come Joseph Beuys, Egon Schiele, Grant Hayunga, così come dall'ambientalista John Muir. Di e con: Camille Hanson e Navidad Santiago Blanco; In collaborazione con: Stalker Teatro | officine CAOS.


artisti in residenza
DÉP-DIX DÉPLACÉ VERS GRENOBLE di blucinQue

ven 10, sab 11 maggio | h. 21.00 (ingresso intero 9€; ridotto 7€) La compagnia Blu5 continua l’indagine sulle tematiche dello “spiazzamento”, del “sentirsi fuori luogo”, inteso anche come fuori dal corpo, fuori della propria identità, in continuo mutamento, spostamento e disequilibrio. L’essere spiazzati, in bilico, fuori asse. Un corpo spezzato, imbarazzato, fuori tempo. Sono immagini e concetti che delineano un percorso di ricerca sul movimento, la voce e la messa in scena.
Nell’evolversi del processo creativo, la costruzione dello spettacolo ha cominciato a svilupparsi in più tappe di sperimentazione, anche performative, presentate in forma di studio con il titolo “Déplacé”.
ll déplacé è diventato così il nome del processo, la modalità stessa della composizione.
Trovare la parte che manca per essere completi, la parte per il tutto, trovare i personaggi e formare un disegno fatto di pezzi insoliti e grotteschi: il linguaggio, il movimento, la drammaturgia vengono costruiti proprio a partire da questa frammentazione..

“Dép-Dix” è dunque un déplacé che,dopo il debutto alle officine CAOS, sarà presentato in Francia per la stagione 2013 dell’Anphithéatre Pont de Claix.
Regia e coreografia: Caterina Mochi Sismondi
Musica dal vivo: Davide Tomat
Con Elena: Cavallo Maria Rosa Mondiglio Matteo Frau Isabella Filippini Caterina Mochi Sismondi
e con la partecipazione di alcuni artisti in stage con la compagnia
Si ringrazia Piemonte dal Vivo, Villa5, Superbudda studio
In collaborazione con: Stalker Teatro | officine CAOS.
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dopo la prima
ROSSOCAFFEINA di Kulturscio'k
sab 18 maggio | h. 21.00 (ingresso intero 9€; ridotto 7€) ”Rosso Caffeina” è uno spettacolo musicale, un cabaret, costituito dal montaggio di frammenti poetici, visivi, sonori. È un viaggio nelle profondità di una storia intensa e oscura.
Nel tentativo di trovare la soluzione ad un Mistero, la protagonista si trasforma di volta in volta in femme fatale, sposa, madonna, cantante neomelodica, strega. Alla ricerca di una spiegazione dell'amore per un uomo impossibile e che compare solo in sogno, la donna viaggia per Napoli, immersa in un vortice di rumori e suggestioni. ”Rosso Caffeina” è una storia ironica ma dal sapore amaro. È un racconto su Napoli, sul Nord e sul Sud e sugli incontri casuali. Progetto collettivo e multidisciplinare, lo spettacolo intreccia suggestioni del noir americano e tradizioni popolari,elementi apparentemente distanti ma presenti in egual misura nel patrimonio culturale e nell'immaginario collettivo.
Liberamente ispirato al testo poetico Mistero partenopeo di A.Coppola; Testi: Alessia Siniscalchi, Ivana Messina; Con: Ivana Messina, Alessia Siniscalchi, Luca Andriol, Enrico Bergamasco; e la partecipazione di: Mario Benassai, Vania Vennettilli, Matteo Zapotek, Philippe Callot, Leonieke Toering; Canzoni originali: Daniele de Luca, Ivana Messina; Regia e adattamento scenico: Alessia Siniscalchi, Ivana Messina; Assistenti alla regia: Daniela de Stasio, Evita Ciri; Allestimento video e fotografico: Angelo Bellotti; Costumi: Annapaola Brancia d'Apricena; Scenografia: Carlo Cantono, Jacopo Valsania, Laura Bulzaga; In collaborazione con: Stalker Teatro | officine CAOS



workshop
HOMO STUPIDENS
condotto da Pierre Byland
assistente pedagogica: Mareike Schnitker

lun 3, mar 4, mer 5, gio 6, dom 9, lun 10, mar 11, mer 12 giu (costo iscrizione 400€)

"È stato Pierre Byland, allievo della Scuola prima di insegnarvi, a portarci il famoso naso rosso, questa maschera, la più piccola del mondo, che avrebbe permesso di far uscire dall'individuo la sua ingenuità e la sua fragilità"
Jacques Lecoq, “Il corpo poetico”, Edizione Ubulibri

Il laboratorio è destinato ai professionisti del teatro, della danza e del circo, che desiderano completare la loro formazione, fare una nuova esperienza e una ricerca personale, oltre che a tutte le persone fortemente motivate ad un lavoro sul Clown.

Costumi e Materiali: i partecipanti sono pregati di portare, oltre a un vestito per il training, dei vestiti da città troppo grandi o troppo piccoli, dei completi, dei tailleur, degli abiti di cattivo gusto, dei vestiti da domenica, gonne, calzoncini/culotte sotto-gonna, giubbe, bermuda, shorts, pantaloni troppo corti o troppo lunghi, cappotti troppo larghi, cappelli, berretti, cappellini/berretti ridicoli, borsette, zaini, valigie, scarpe da montagna, da città, eleganti, da basket o di altro tipo, altri accessori...
Ogni attore dovrà portare anche uno strumento musicale (anche un triangolo…) e/o una canzone.

Pierre Byland è autore, attore, regista, pedagogo, pianista. Si forma alla scuola di teatro di Jacques Lecoq, a Parigi, dove insegna 12 anni. Cofondatore della Compagnia Byland-Gaulier, della Compagnia Les Fusains, con Mareike Schnitker, e del Centre National des Arts du Cirque, dove inventa la FAC: la Formazione dell’attore di circo e delle Arti di Clown.
In collaborazione con: Stalker Teatro | officine CAOS info e prenotazioni: [email protected]


antologia Byland
LE CLOWN FAIT LE BYLAND
spettacoli di Pierre Byland
ven 30 mag, sab 1 giu | h. 21.00 – Table/Elbat
ven 7 giu | h. 21.00 – Arrivederci Professore
sab 8 giu | h. 21.00 – Cadavre Exquis
gio 13 giu | h. 21.00 – Confusion
ven 14, sab 15 giu | h. 21.00 – Masterklass
(ingresso intero 9€; ridotto 7€)

Autore, attore, regista e pedagogo, Pierre Byland è uno dei padri della clownerie contemporanea e della comicità fisico-gestuale. Il suo naso rosso, elevato a rango di vera e propria maschera teatrale, è diventato il tratto distintivo del nuovo clown, una sorta di antieroe moderno costruito sull’osservazione ironica, ma sempre partecipe, dei comportamenti quotidiani.
Al maestro svizzero, erede di Jaques Lecoq, le officine Caos dedicano un’antologia di spettacoli, che partirà proprio dalla sua ultima creazione “Table/Elbat”, per concludersi con l’esito della Masterklass dedicata all’homo stupidens con sette performer di diverse nazionalità, tra cui lo stesso Byland.

In mezzo, tre cavalli di battaglia dal repertorio del grande clown. “Arrivederci professore”, diretto in collaborazione con Tiziana Arnaboldi, vede in scena Antonello Cecchinato ed Enrico Ferretti nei panni degli assistenti di un eccentrico “filosofo corporeo”, che cercano di rievocare, fra incidenti e formidabili scoperte, i viaggi del geniale professore dentro e fuori i confini del corpo.
In “Cadavre Exquis”, la Compagnia les Fusains (Dante Carbini, Gerardo Mele, Paola Omodeo Zorini, Kate Hannah Weinrieb) mette in scena invece le peripezie di un morto annegato, conteso da familiari, amici e amanti inviperite.
“Confusion”, realizzato insieme a Jaques Lecoq e a lui dedicato, vede in scena lo stesso Byland, che con Mareike Schnitker, osserva la vita quotidiana e i comportamenti della gente e li restituisce filtrati dalla sua ironia e dalla sua inconfondibile vena poetica.


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artisti in residenza
THÀUMA G … dello stupore e di altre meraviglie dell’agire giovanile del Gruppo di Ricerca Vintulerateatro
ven 21, sab 22 giugno | h. 21.00 (ingresso intero 9€; ridotto 7€)

"Tremore inaspettato ed improvviso,
Hai l’eletta funzione di trattenere il corpo e l’anima al tuo apparire,come
Àncora tenace ed essenziale per l’esplosione di insospettabili emozioni,
Uniche in ciascun “attore” che ti vive e ti elabora con la valenza che possiedi.
Muovendo la nostra percezione verso spazi ed orizzonti dalle infinite sfumature
Arricchisci di sorprendenti evoluzioni il nostro “agire” sulla “scena” del mondo ! "
(Maurizio Tortora)

Con questo progetto Vintulerateatro, in collaborazione con Stalker Teatro, desidera, attraverso la formazione e ricerca teatrale, dar vita e spazio alla parola thàuma, ovvero stupore ed in particolare allo stupore giovanile.
L'Intento è quello di offrire un’occasione ai giovani artisti che desiderano mettersi in gioco, per incontrarsi, conoscersi, discutere, progettare, ma soprattutto creare insieme attraverso il teatro, per dare vita, sulla scorta delle proprie proposte ed esigenze espressive, allo studio e messa in atto di un proprio allestimento.
Stupore e curiosità quindi, all’origine del progetto, essendo proprio questi i sentimenti che più che mai stimolano i giovani artisti, spingendoli verso la scoperta e la conoscenza.
Una proposta di ascolto delle specifiche esigenze dei giovani, perché possano fare un’esperienza viva e fortemente personale, guidata da esperti del settore teatrale, che diano loro strumenti utili per una significativa indagine e creazione comune .

A cura di: Paola Tortora; Con il Gruppo di Ricerca Vintulerateatro anno 2013 In collaborazione con Stalker Teatro | officine CAOS


rassegna È(C)CENTRICO TEATRO DI INNOVAZIONE - TEATRI DELLE DIVERSITA'
mer 26, gio 27, ven 28, sab 29 giugno | h. 21.00 (ingresso intero 9€; ridotto 7€) L’edizione 2013 di E’(C)CENTRICO, rassegna di arti performative, si articola in alcuni appuntamenti che accostano lavori di compagnie fra le più interessanti nel campo del “Teatro d’Innovazione” a performance di artisti che operano nel campo dei ”Teatri delle Diversità”. Con E’(C)CENTRICO si intende proporre un possibile spazio di un’arte nel sociale, da conquistare per la consapevolezza della gente e da difendere per le nuove generazioni di artisti che, a questo punto dello sviluppo delle esperienze maturate negli ultimi decenni, potrebbero investire nel sociale le loro energie creative, senza mezzi termini, con dignità e con un effettivo riscontro. Si tratta quindi di continuare ad affermare, se non altro come movimento di opinione alternativa, la dignità artistica di progetti e interventi che trovano ispirazione e sbocco nei mille contesti del territorio: i luoghi in cui possono essere trovati, realisticamente, il senso di appartenenza e una naturale gratificazione.

La domanda principale a cui il teatro d’arte e di ricerca può dare risposta è la stessa che ne motiva l’esistenza, dalle prime forme artistiche delle origini ad oggi: arte che riveste e riscopre le sue proprie funzioni sociali. Occasioni d’incontro, di scambio, di partecipazione e di elaborazione di forme espressive corrispondenti al vissuto reale ed immaginario delle persone coinvolte nella creazione e nella fruizione; costruzione di un linguaggio il cui esito artistico consiste nella creazione di un’opera, nella misura in cui viene a crearsi un confronto collettivo. L’opera d’arte quindi non come fine, ma come mezzo, come strumento di intervento vitale. Non è prioritario utilizzare tecniche o strumenti artistici per realizzare opere, è invece importante creare opere come strumenti, veicoli di relazione interpersonale e quindi sociale. In programma i lavori delle compagnie: Oikos Teatro (Cuneo), Teatringestazione (Napoli), Tam Teatro Musica (Padova), Diesis Teatrango (Arezzo), Cerchio di Gesso (Torino), Tekhné Teatro (Torino), Marte Costa (Torino). ---

workshop
IL CLOWN SENSIBILE condotto da Gerardo Mele

da lunedì 1 a sabato 6 luglio (costo iscrizione 90€)

La coscienza corporea e il linguaggio del “nuovo clown” sono gli elementi base del laboratorio, incentrato in particolare sulla pedagogia elaborata da Pierre Byland, dalla “ricerca del proprio clown” alla tipica situazione scenica del “fiasco” messa a punto insieme a Jaques Lecoq
Un semplice lavoro fisico sul movimento, attraverso le azioni e la presenza, orienta il corpo verso l’ascolto, in modo sensibile, per fare emergere la fragilità e l’ingenuità, che diventano pregio e possibilità creativa, dando valore alla bellezza del movimento naturale. Il “clown sensibile” è così com’è, consapevole che la mente esprime attraverso il corpo, e il corpo attraverso la mente; accettando i difetti e l’incertezza che lo rendono ridicolo, danza il suo stato interiore, si sorprende di se stesso e si emoziona, ma… è leggermente spostato rispetto alla realtà.
Il workhsop è rivolto a professionisti e non, del teatro, della danza, del circo e a tutti coloro che sono motivati in questa ricerca. Note Biografiche Danzatore e attore italiano, Gerardo Mele è attivo in Francia, Svizzera, Italia nella creazione e nell’insegnamento con la compagnia “Les Fusains” (Parigi), diretta da Pierre Byland. “Solo Sei” (2002), “Cadavre Exquis” (2008), “Masterklass” (2011). Partecipa a numerosi progetti anche internazionali, come performer con la compagnia “Stalker Teatro” (Torino), diretta da G. Boccacini. Continua il lavoro di ricerca sul movimento con D. Crema. Si è formato tra gli altri con M.Schnitker, P.Byland, R. Giordano, D. Crema, G. Rossi, A. Sagna, C.Coldy, R. Castello, G.Boccaccini, P.Sasaki, R. De Koning. Nel 1993 completa gli studi in medicina orientale e pratica come operatore ed insegnante.

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stalker teatro | officine caos


art director: Gabriele Boccacini executive director: Adriana Rinaldi media engineer: Stefano Bosco creative producer: Gigi Piana educational activities: Raffaella Marsella organisation and administration: Ewa Gleisner, Roberta Cipriani press and communication: Giorgia Marino stage manager: Dario Prazzoli tec crew: Massimo Vesco, Monica Olivieri, Simona Gallo, Andrea Sancio Sangiorgi performer: Adriana Rinaldi, Raffaella Marsella, Anna Rinaldi, Eldo Taricco, Paolo Fauciglietti, Sara Ghirlanda, Dario Prazzoli, Silvia Sabatino, Stefano Bosco, Gigi Piana, Gerardo Mele, Elisa Boccaccini, Tony D'Agruma, Roberta Marsella musicians: Roberto Marsella, Corradino Corra Corrado, Simone Bosco, Riccardo Ruggeri INFO www.stalkerteatro.net [email protected] t. +39.011.7399833 | +39.011.5881853 f. +39.011.733605