ARP – Zwelethu Machepha

Roma - 31/05/2016 : 12/06/2016

Quinta edizione di ARP al via con un nuovo scambio artistico-culturale tra Italia e Sudafrica.

Informazioni

Comunicato stampa

Quinta edizione di ARP al via con un nuovo scambio artistico-culturale tra Italia e Sudafrica. Partnership fra il Centro Luigi Di Sarro di Roma e la Everard Read Gallery di Cape Town.
Zwelethu Machepha, l'artista di Soweto selezionato per la residenza a Roma.
Opening 31 maggio 2016 h.18 al Centro Di Sarro.
Il progetto, destinato alla formazione culturale di giovani under 35, beneficia del contributo del MAECI, Ministero Italiano per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale ed è patrocinato dall'Ambasciata d'Italia in Sudafrica e dall'Ambasciata del Sudafrica in Italia



Il progetto ARP- Art Residency Project è nato nel 2009 ed ha già fatto viaggiare con diverse modalità di residenza 8 artisti tra l'Italia e il Sudafrica e 4 tra l'Italia e Cuba. Si tratta di un progetto di formazione e scambio culturale, che mira a favorire la mobilità e la conoscenza di nuove realtà. L'intento è di permettere ad artisti emergenti, giovani e particolarmente interessati alla sperimentazione di materiali, tecniche e linguaggi, di vivere un'esperienza culturale e formativa attraverso una residenza durante la quale realizzare un proprio progetto e venire in contatto con altre realtà artistiche. Questa quinta edizione beneficia del contributo del MAECI e prevede un più ampio programma di attività e un numero maggiore di giovani coinvolti: accanto ai due artisti che svolgeranno le residenze infatti lavoreranno altri giovani con diverse specializzazioni in discipline artistiche (filmakers, fotografi, curatori, storici dell'arte). Un gruppo creativo che dialogherà anche attraverso i differenti linguaggi artistici e multimediali utilizzati.
Il Centro Luigi Di Sarro seleziona di anno in anno gli artisti partecipanti e le gallerie con le quali collaborare nel paese scelto per lo scambio. Per la quinta edizione di ARP è stata scelta la Everard Read Gallery, che ha sede a Cape Town ed a Johannesburg.
L'artista selezionato per la residenza a Roma è Zwelethu Machepha, arrivato nella capitale il 3 maggio mostrerà il risultato del suo lavoro in una mostra personale, presso lo spazio espositivo del Centro Di Sarro. Vernissage 31 maggio 2016 dalle 18. (la mostra andrà avanti fino al 12 giugno).
Durante il periodo di residenza il lavoro di Machepha sarà filmato e fotografato al fine di realizzare un documentario e un catalogo che comprenderà anche la seconda parte del progetto che prevede la residenza e la mostra personale di un artista italiano a Cape Town nel mese di febbraio-marzo 2017. Entrambi gli artisti partecipanti alle residenze realizzeranno poi insieme un'opera site-specific presso lo Tsoga Community Centre della township Samora Machel a Cape Town, dove, in marzo 2017, si svolgerà "La festa dell'arte", un evento, in collaborazione con il Consolato d'Italia a Cape
Town, che coinvolgerà in un contest gli artisti della scena indipendente.

Zwelethu Machepha è una delle giovani promesse del panorama artistico sudafricano. Vive e lavora a Johannesburg, metropoli tentacolare e sorprendente per la ricchezza di spunti e contraddizioni. E' nato a Soweto, la grande township della resistenza antiapartheid, nel 1990. Terminati gli studi superiori, ha frequentato l'Artist Proof Studio, dove si è impadronito della tecnica dell'incisione e della stampa. Si è fatto strada nel mondo dell'arte con un' idea precisa, quella di creare una forma nuova di linguaggio nel quale si mischino e confondano le espressioni, i temi e i mezzi riconducibili alla tradizione ai quali molti artisti si aggrappano per sopravvivere alla crisi creativa. Johannesburg è una città complessa, per certi versi difficile. "L'arte - dice Zwelethu - è uno strumento taumaturgico. A me l'arte ha salvato la vita. Se non fossi un artista, probabilmente sarei un gangster". "Machepa è sotto molti aspetti la personificazione della giovane generazione di artisti urbani africani. indagando su differenti media - disegno, pittura, grafica, scultura e performing, esprime ciò che osserva, metabolizza e vive", dice di lui Emma Van der Merwe, la curatrice della Everard Read Gallery di Città del Capo che lo ha scoperto. A Roma arriva portando con sè il suo ultimo progetto: Colonial Ghosts, una serie di disegni in cui la figura si discompone in un effetto pixel creato dal tratto arguto della matita che denuncia in questa maniera una sorta di sgretolamento dell'identità umana contemporanea. "Qui a Roma - prosegue Van Der Merwe - scopriremo cosa e quanto i linguaggi consolidati e monocromatici della sua tradizione culturale entreranno in conversazione con la storia stratificata e pulsante della città eterna".