Arnaldo Benedetto – magicAvigliana

Avigliana - 15/10/2011 : 13/11/2011

Arnaldo Benedetto in questa sua personale ha voluto rendere un sentito omaggio ad Avigliana, sua città di adozione da oltre vent’anni. Attraverso un raffinato lessico pittorico neoimpressionista che si rifà alla lezione dei grandi maestri dell’Ottocento, Benedetto offre al nostro sguardo una serie di visioni seducenti del borgo valsusino, riuscendo a coglierne l’essenza più profonda e lirica.

Informazioni

  • Luogo: ARTE PER VOI
  • Indirizzo: Piazza Conte Rosso, 3 - Avigliana - Piemonte
  • Quando: dal 15/10/2011 - al 13/11/2011
  • Vernissage: 15/10/2011 ore 16
  • Autori: Arnaldo Benedetto
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: sabato e domenica dalle 15:00 alle 19:00

Comunicato stampa

Arnaldo Benedetto in questa sua personale ha voluto rendere un sentito omaggio ad Avigliana, sua città di adozione da oltre vent’anni. Attraverso un raffinato lessico pittorico neoimpressionista che si rifà alla lezione dei grandi maestri dell’Ottocento, Benedetto offre al nostro sguardo una serie di visioni seducenti del borgo valsusino, riuscendo a coglierne l’essenza più profonda e lirica

E in questo autentico viaggio poetico, scandito dal rigore formale dell’artista, si dispiegano i luoghi più significativi – dalle chiese di San Giovanni e di Santa Maria alla medievale piazza Conte Rosso –, a cui si affiancano scorci meno noti la cui poesia viene esaltata dalla sensibile interpretazione fornita dall’artista.

La pittura di Arnaldo Benedetto, pur aderendo agli aspetti peculiari della realtà – che si tratti di un paesaggio o di una natura morta –, riesce a trascendere l’immagine grazie al suo stile personalissimo, dove i colori sono stesi in campiture accordate secondo morbidi passaggi tonali e chiaroscurali, capaci di restituire una visione atmosferica ed emozionale del soggetto rappresentato. Queste opere sono l’espressione di un’arte elegantemente silente, non chiassosa, un’arte lontana da qualsiasi volontà di provocazione e rivolta piuttosto a illustrare le emozioni più intime che si destano nell’animo sensibile di fronte alle bellezze della natura.

Lungi dall’essere accademica – e men che meno ‘fotografica’ – la pittura di Benedetto dimostra che in questi anni frenetici in cui l’arte contemporanea si sforza di sperimentare linguaggi sempre nuovi nel tentativo di stupire e provocare a tutti i costi, c’è ancora spazio per una pittura autentica, riflessiva e intimista. Di fronte a questi quadri inondati di luce, ai cieli stellati al chiaro di luna di una notte d’inverno, o nelle piazze sferzate da una pioggia plumbea si viene trasportati in una dimensione quasi sospesa: accostarsi a queste gemme vivide, allora, permette di trovare un riparo dalla frenesia e dal trambusto della vita quotidiana, consentendoci di recuperare ancora una volta i valori più autentici dell’esistenza.

Fabrizio Fantino