Ariel Cabrera Montejo – New Works

Modena - 09/02/2019 : 09/03/2019

Galleria Mazzoli presenta la prima mostra personale in Europa del giovane artista cubano Ariel Cabrera Montejo. In mostra una selezione di opere realizzate tra il 2018 e il 2019.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA MAZZOLI
  • Indirizzo: Via Nazario Sauro 62 - Modena - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 09/02/2019 - al 09/03/2019
  • Vernissage: 09/02/2019 ore 18,30
  • Autori: Ariel Cabrera Montejo
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Monday / Saturday 9:30am - 1pm | 3:30pm - 7pm; or by appointment.

Comunicato stampa

Sabato 9 Febbraio 2019 alle ore 18,30 la Galleria Mazzoli presenta la prima mostra personale in Europa del giovane artista cubano Ariel Cabrera Montejo. In mostra una selezione di opere realizzate tra il 2018 e il 2019.

La ricerca pittorica di Cabrera esplora momenti storici e scene provenienti da contesti assai diversi, nel tempo e nello spazio. Immagini dalla storia del suo paese si sovrappongono a scenari contemporanei ed episodi di genere. La scena, costruita per piani e prospettive multiple, crea contrapposizioni che pongono in dialogo diversi eventi nei quali vediamo intrecciarsi violenza, sarcasmo, divertimento ed erotismo


“Sebbene non abbia mai fatto riferimento a un evento storico in particolare, la mia pittura propone il tema degli scenari storici come mise-en-scène, miste, multi-temporali. Ad esempio, il ruolo che la fotografia ha avuto nell'arte grafica, nel giornalismo, nella pubblicità, nelle relazioni storiche tra Cuba e gli Stati Uniti, in particolare nei processi di formazione di Cuba come nazione” (dal catalogo della mostra. Conversazione tra Chiara Ianeselli e l’artista).
Nella serie Primary Scenes, così come negli acquerelli della serie La Tregua Fecunda, Cabrera raffigura soldati, eroi di guerra o patrioti dei dipinti coloniali cubani, con uno stile che riprende le illustrazioni tradizionali ottocentesche ma che, allo stesso tempo, evolve in uno sguardo voyeuristico tipico dei media contemporanei. Critico e sarcastico nel raccontare la storia del suo paese, utilizza l’aspetto erotico dell’esistenza come un naturale continuum della violenza scaturita dalla guerra.
In altre opere, dedicate al mondo dello spettacolo, compaiono teatri, cinema, palchi, platee di spettatori e artisti circensi; in esse uomini comuni si uniscono a guardie ottocentesche, rivoluzionari e schiavi. Riemerge il tema voyeuristico, del guardare e dell'essere guardati, ma come logica di controllo e censura, in un gioco di prospettive e piani multipli.
Nella serie Wet Campaign l’artista crea una realtà impossibile, disorientante a livello temporale, distopica forse, ma serena. In queste opere, non prive anch’esse di una componente erotica, i personaggi fluttuano nello spazio alla maniera di un affresco barocco, ma sono immersi nell'acqua come pesci di improbabili acquari.
Grazie al suo approccio atemporale e caleidoscopico, pur avvalendosi tecnicamente di un chiaro rimando a grandi maestri del passato, la pittura del giovane cubano giunge ad uno stile fresco e personalissimo che si concretizza in opere delle più svariate dimensioni, dai piccoli acquerelli alle grandi tele ad olio.

La mostra è accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo con un testo critico di Chiara Ianeselli e poesie di Richard Milazzo ispirate alle opere di Ariel Cabrera Montejo.

On Saturday 9 February 2019, at 18.30, Galleria Mazzoli presents the first solo show in Europe of the young Cuban artist Ariel Cabrera Montejo. The exhibition is composed of a selection of works made in 2018 and 2019.

Cabrera’s pictorial research contemplates historical moments and scenes from very different contexts in time and space. Images from the history of his country are overlaid on contemporary settings and generic episodes. The scenes constructed with multiple planes and perspectives, create juxtapositions that trigger dialogue between various events, in which we see an interweaving of violence, sarcasm, amusement and eroticism.
“Although I have never made reference to a historical event in particular, my painting proposes the theme of the historical as mise-en-scène, mixed, multi-temporal scenarios. For example, the role that photography has played in graphic art, journalism, advertising, in the historical relations between Cuba and the United States, specifically in the processes of formation of Cuba as a nation” (from the catalogue of the exhibition, with a conversation between Chiara Ianeselli and the artist).
In the series Primary Scenes, as in the watercolors of the cycle La Tregua Fecunda, Cabrera depicts soldiers, war heroes or patriots from Cuban colonial paintings, with a style that references traditional 19th-century illustrations but at the same time evolves into a voyeuristic gaze typical of contemporary media. Critical and sarcastic in the narration of his country, the artist uses the erotic aspect of existence as a natural continuum of the violence unleashed by war.
In other works, with a focus on the world of entertainment, we see theaters, cinemas, stages, seating areas with spectators, circus performers; ordinary people mingle with 19th-century guards, revolutionaries, slaves. The theme of the voyeur resurfaces, of looking and being looked at, but as a logic of control and censorship, in a game of multiple planes and perspectives.
In the Wet Campaign series the artist creates an impossible reality, disorienting on a temporal level, perhaps dystopian but serene. In these works – also not immune to erotic overtones – the characters float in space as in a Baroque fresco, but they are immersed in water like fish in some improbable aquarium.
Thanks to his atemporal, kaleidoscopic approach, in spite of clear technical references to great masters of the past the painting of the young Cuban artist achieves a fresh, very personal style that takes concrete form in works of a wide range of sizes, from small watercolors to large works in oil on canvas.

The exhibition is accompanied by the publication of a catalogue with a critical essay by Chiara Ianeselli and poems by Richard Milazzo inspired by the works of Ariel Cabrera Montejo.