Arianna Faiella – Trame d’assenza

Informazioni Evento

Luogo
SPAZIO KRYPTOS ARCHITETTURA ARTE DESIGN
via Panfilo Castaldi 26, Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Artisti
Arianna Faiella
Curatori
Vera Agosti
Generi
fotografia, personale

Esposte una quindicina di delicate fotografie in bianco e nero stampate su tulle, uno scatto su carta e un video in loop.

Comunicato stampa

Lo Spazio Kryptos in Porta Venezia a Milano è lieto di presentare la personale di Arianna Faiella, Trame d'assenza, a cura di Vera Agosti, dal 6 al 20 ottobre 2026. Esposte una quindicina di delicate fotografie in bianco e nero stampate su tulle, uno scatto su carta e un video in loop.
La mostra si configura come un’indagine radicale sulla sottrazione visiva, un viaggio dove l'archetipo dell'essere si rivela proprio attraverso la sua sparizione. L’artista sceglie di privare lo spazio della figura umana intesa nel suo senso classico e monumentale. Al suo posto instaura la sofisticata dialettica del "vedo non vedo", orchestrata magistralmente attraverso l'uso stratificato dei voile. I tessuti non celano, ma rivelano la tensione dell'invisibile: sono veli tesi tra il reale e l'immaginato, soglie eteree che invitano lo spettatore a una percezione sensoriale amplificata.
L’allestimento tocca l'apice della tensione verticale con le installazioni sospese: il tulle è trasformato in un elemento architettonico e spirituale.
L'immagine guida dell'esposizione presenta una cabina elettrica abbandonata situata in mezzo alla campagna toscana, in un campo di vegetazione spontanea, arbusti ed erba alta. La struttura in cemento, posizionata al centro dell'inquadratura, presenta sulla facciata principale una grande scritta in stampatello: "POESIA". Il paesaggio circostante è pianeggiante e rurale, con una linea di alberi sullo sfondo e fili della corrente elettrica che attraversano il cielo parzialmente nuvoloso. L'intera scena evoca un senso di isolamento, contrastato dal messaggio artistico e riflessivo lasciato sul muro dell'edificio. In questo microcosmo rurale, la parola è un manifesto ontologico che dialoga direttamente con la terra e il mito circostante.
In "Sentire", invece, l'omonima scritta del titolo è tatuato sul braccio dell'autrice. Un autoritratto per sineddoche di sfolgorante intimità. L'arto crea, accarezza il vuoto, unico testimone corporeo di una presenza che ha scelto l'universalità dell'assenza.
E ancora scatti di strade sperdute di campagna, cieli attraversati dai gabbiani, una sedia e uno scivolo solitari, cipressi svettanti nell'immensità e il mare in un continuo andirivieni delle onde.
L'esperienza estetica concepita dalla Faiella si rivela un’opera d’arte totale, un'immersione sinestetica che avvolge il fruitore. Lo spazio espositivo è saturo di stimoli primordiali e tecnologici: il sentire e il profumo diventano la chiave d'accesso per decodificare le opere esposte, mentre una partitura di musica e l'uso calibrato di una macchina del fumo disgregano i contorni della realtà. L'ambiente si fa rarefatto, sospeso, trasformando la galleria in un limbo nebbioso dove il confine tra il sé e il mondo si dissolve definitivamente.
La Faiella mette in scena il respiro dell'immateriale.

Biografia:
Arianna Dora Faiella (Sulmona, 1984), dopo il Liceo Classico e la formazione in atelier di pittori, si trasferisce a Firenze, dove consegue la laurea triennale in Design del Tessuto e la Specialistica in Produzione di Arte Tessile presso l’Università degli Studi di Firenze. L’esperienza in importanti uffici stile di moda tra Firenze, Milano e Londra e i corsi di fotografia presso Officine Fotografiche di Milano arricchiscono la sua ricerca artistica. Ha partecipato a collettive nazionali esponendo opere pittoriche e fotografiche. Nel 2025 è semifinalista nella categoria Fotografia del Premio Arte di Cairo Editore.
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