Arianna Ellero – Nenehno gibanje / Movimento incessante

Informazioni Evento

Luogo
MESTNA GALERIJA
Trg Edvarda Kardelja 5 Nova Gorica, Nova Gorica, Slovenia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Da lunedì a venerdì 9 – 13 e 15 – 19
Sabato 9 – 12

Per tutto il mese di marzo nello spazio espositivo verrà riprodotta la musica di Stefano Pilia tratta dall’album The Suncrows Fall and Tree (2006), come elemento sonoro che si espande nello spazio in dialogo con il lavoro pittorico.

Vernissage
06/03/2026

ore 19

Artisti
Arianna Ellero
Generi
arte contemporanea, personale

Mestna galerija Nova Gorica presenta la personale di Arianna Ellero Movimento incessante, corredata da un testo di Daniele Capra ed una composizione sonora di Stefano Pilia.

Comunicato stampa

Mestna galerija Nova Gorica presenta la personale di Arianna Ellero Movimento incessante. La mostra, che è corredata da un testo di Daniele Capra ed una composizione sonora di Stefano Pilia, sarà inaugurata venerdì 6 marzo alle ore 19 e sarà visitabile fino al 10 aprile 2026.

Movimento incessante raccoglie un nucleo di opere su tela di Ellero realizzate nell’ultimo decennio, caratterizzate da una pratica pittorica fondata sul processo, sulla fisicità del gesto e sul confronto diretto con la materialità del colore. La sua ricerca è basata su sottili composizioni cromatiche, nelle quali l’artista si concentra su elementi pittorici autonomi – colore, gesto e luce – attraverso i quali interroga i confini tra immagine, percezione e rappresentazione visiva.

La pratica artistica di Arianna Ellero è orientata alla creazione di ‘eventi pittorici’ in cui la logica del colore e del gesto si incontrano, si scontrano e infine si stabilizzano in un insieme autonomo. Al centro vi è una ‘pittura pura’: ogni riferimento esterno ed elemento narrativo sono infatti messi da parte, mentre l’attenzione dell’artista è rivolta esclusivamente alla logica interna dell’opera. Con una sensibilità particolare alle sovrapposizioni linguistiche, Ellero esplora il rapporto tra spazio visivo e condizione emotiva, sviluppando campi associativi prima inesplorati. I suoi lavori non rappresentano la realtà in forme riconoscibili, ma agiscono come sismografi pittorici che registrano la varietà e la mutazione degli stati psichici.

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In occasione dell’inaugurazione, la mostra si attiva anche attraverso una componente sonora: una composizione di Stefano Pilia, tratta dall’album The Suncrows Fall and Tree (2006), pensata in relazione allo spazio della Mestna Galerija.

Il suono non si limita ad accompagnare le opere, ma ne estende il campo percettivo, entrando in dialogo con la pittura e con l’architettura. Ne deriva un ambiente immersivo in cui immagine, materia e frequenza si articolano come un unico dispositivo spaziale.

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La ricerca di Arianna Ellero è focalizzata sul rapporto tra immagine, percezione e materia attraverso processi di trasformazione e mutazione. Il suo percorso artistico ha avuto inizio a Berlino, dove ha lavorato in uno studio condiviso, il Werkstattraum in Skalitzerstrasse, per poi approfondirsi nel tempo attraverso collaborazioni con musicisti in progetti interdisciplinari. Per il suo lavoro ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui Exibart Prize, Art Matters – Galerie Biesenbach (Colonia), We Art Open Worldwide, Venezia, e Premio Lynx.

Tra le sue personali Minotti Collection, a cura di Diane Van Impe, Milano; Deposito vernici e solventi, a cura di Marco Pasian, Galleria PAB contemporary art, Portogruaro; Generativna urbana zvočna pokrajina, a cura di Gal Furlan, Kulturno umetniško društvo Kussa, Ajdovščina (SI); My God, a cura di Pietro Franesi, Ex Chiesa di San Sebastiano, Città di Castello; La forma dell’acqua, a cura di Paolo Asti, Startè, La Spezia; [A] Arte tra le Calli, Marano Lagunare; Il Cielo in Atelier, Atelier Peressutti, Vienna (AT). Tra le collettive La Scomparsa degli Animali, a cura di RAVE, East Village Artist Residency, Clauiano; Quindici + Uno, a cura di Paolo Asti, Startè, La Spezia; A Brene Vierte, a cura di Michele Bazzana, Colonos, Lestizza; RI-NASCITE, a cura di Giorgio Baldo e Stefano Cecchetto, Museo del Paesaggio, Torre di Mosto; FluxJudri, Palazzo Locatelli, Cormons; Venezia Madre, a cura di Paolo Asti, Venezia; XXIV. International Križanke Art Colony, a cura di Tomo Vran, Lubiana (SI).