Nel paese di Romano Levi e delle sue grappe con le etichette delle donne selvatiche che scavalicano le colline, viene inaugurata una nuova galleria d’arte: la GART di Annalisa Ghella.

Informazioni

  • Luogo: GART
  • Indirizzo: Via De Maria 2 - Neive - Piemonte
  • Quando: dal 14/04/2017 - al 14/05/2017
  • Vernissage: 14/04/2017 ore 18
  • Curatori: Claudio Lorenzoni
  • Generi: arte contemporanea, inaugurazione, collettiva

Comunicato stampa

Nel paese di Romano Levi e delle sue grappe con le etichette delle donne selvatiche che scavalicano le colline, viene inaugurata venerdì 14 aprile, alle ore 18, una nuova galleria d’arte: la GART di Annalisa Ghella.
La GART, che deve il suo nome al fatto di essere nata da un garage, ha un progetto ambizioso: aprire nel pieno centro storico di Neive alta con l’obiettivo dichiarato di dare respiro a un nuovo concetto di arte contemporanea promuovendo artisti legati al territorio di Langa


La collettiva proposta si inserisce nell’ambito di un progetto collaborativo tra il Museo a Cielo Aperto di Camo ed i comuni limitrofi con l’intento di promuovere l’arte contemporanea al di fuori dei circuiti convenzionali utilizzando la cultura come collante tra le istituzioni e il pubblico (residente e non) nel territorio di Langa.
A inaugurare la galleria sono stati invitati tre artisti legati al territorio. Tre artisti piuttosto diversi tra loro, sia dal punto di vista emozionale che interpretativo: il collagista poetico Jimmy Rivoltella che nelle pieghe di carta delle sue opere fa continuamente rivivere volti e corpi di un passato mai troppo prossimo in cui il reale, il surreale e l’onirico si intrecciano con intensità e delicatezza non comuni, la fotografa realista Federica Belloni che a dispetto dell’età tradisce una maturità non comune e un amore incondizionato per la sorella e il nonno, spesso protagonisti delle sue inquadrature, e, il fotografo minimalista Alberto Selvestrel che con i suoi paesaggi metafisici che sembrano dimenticati vuol fare percepire la memoria di chi quei luoghi li ha vissuti, lasciando trasparire un senso di gioia e di appartenenza ai luoghi dell’infanzia, alle piccole cose, alle storie marginali.
Il titolo della collettiva con cui la GART inaugura è Aorta. Perché questo titolo? L’Aorta è la più grande e importante arteria del corpo umano. Emerge dal ventricolo sinistro del cuore e trasporta il sangue ossigenato a tutte le parti del corpo tramite la circolazione sistemica, negli animali che possiedono circolazione a sistema chiuso.
L’Aorta è quindi cuore. E senza cuore non può esserci vita.
Partendo da questa premessa tutt’altro che scontata, i tre artisti sono stati chiamati a mettersi in gioco fino in fondo, mettendo a nudo il loro ‘cuore’. Nelle opere esposte sarà percepibile il loro vissuto, il loro modo d’essere, il loro modo di intendere la vita, il loro desiderio di rompere con gli schemi consolidati, di uscire dal circuito chiuso e autoreferenziale per gettare una luce fioca ma potente su quella questione privata in cui tutti, in un modo o nell’altro, versiamo, anche se solo pochi sembrano esserne pienamente consapevoli.
A unire le opere dei tre artisti intrecciandole tra loro, contribuirà un percorso di parole, foto e poesie curato dalla poetessa Francesca Marica che mescolando in un unico calderone immagini, parole e versi contribuirà a dare un ulteriore significato all’Aorta e al suo essere vita.