Antonio Taschini – Terra (In)Cognita

Roma - 11/11/2011 : 03/12/2011

La Galleria Arché – Arte nel Tempo ospita la mostra personale dello scultore Antonio Taschini che presenterà quindici opere scultoree in ceramica e sette disegni preparatori.

Informazioni

  • Luogo: ARCHE' - ARTE NEL TEMPO
  • Indirizzo: Via Del Pellegrino 59 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 11/11/2011 - al 03/12/2011
  • Vernissage: 11/11/2011 ore 18.30
  • Autori: Antonio Taschini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Lunedì: 16 – 20 / martedì – sabato: 11 – 13 / 16 – 20 domenica e lunedì mattina chiuso

Comunicato stampa

La Galleria Arché – Arte nel Tempo ospita la mostra personale dello scultore Antonio Taschini che presenterà quindici opere scultoree in ceramica e sette disegni preparatori.


“Antonio Taschini esprime la sua arte attraverso la Natura e la sua bellezza.
Espressioni materiche, forme geometriche strutturate e solenni, come cubi, prismi, tronchi e cerchi, che ci fanno ritornare alle nostre origini.
Opere in argilla rossa semi-reffrattaria, bianca o nera da Raku con ingobbi, ossidi e smalti colorati. Tutto, dalla scelta dei materiali utilizzati alla tecnica e realizzazione, è ricerca interiore, tra pensieri e stati d’animo


I suoi tratti minimalistici sono scolpiti nella materia, con frammenti di segni arcaici, figure stilizzate in spazi scomposti che evocano esperienze simboliche.Opere dei sensi che ci portano ad un dialogo continuo con uno spirito nel quale si esalta l’armonia, la bellezza e la gioia di vivere.
Per Taschini, l’arte è un travolgente stato puro di esistenza, un dialogo con il profondo e con uno sguardo verso l’alto. Un’ espressione intrinseca della nostra storia passata e futura.
La Terra è Madre e base per l'in-cognitus.”
Sveva Manfredi Zavaglia


“Una poetica geometrica di figure archetipiche, assemblate nella materia argillosa, rappresenta micro cosmi arcaici, collegati tra loro da cerchi, semicerchi, angoli, triangoli e da una singolare tensione verso l’alto.

Micro mondi, città invisibili: una memoria degli albori della civiltà umana in questo pianeta terra.

Su di loro, la mano dell’artista interpreta la forza attrattiva e gravitazionale della terra, lisciando, incidendo, scavando.

Concave alcune parti delle opere, dove in uno spazio di silenzio e memoria, scorre ancora il tempo. Leggere le tinte degli smalti nelle essenziali decorazioni su sfondi che richiamano il caldo colore della terra e il nero dell’universo. Ma il rosso è il colore predominante in una diatriba tra vita e fuoco.

Opere ieratiche ed enigmatiche come pietre sacre. Sembrano incarnare l’essenza dei Kōan buddisti perché riescono a riattivare la consapevolezza del nostro essere-nel-mondo nella maniera più istintiva e primordiale.
E si rimane sedotti da queste forme arcaiche, nelle quali c’è un elogio di profonda devozione alla terra: la grande dimora di tutte le civiltà umane”.

Nilla Zaira D’Urso




Antonio Taschini, romano, vive una spiccata atmosfera artistica sin da bambino, che gli conferisce una cultura creativa multiforme.

Figlio d’arte - il padre è architetto, pittore ed ebanista – ha sperimentato tecniche e materiali differenti come acrilici, chine e pastelli. Dagli insegnamenti del maestro e amico Marco Nani impara la tecnica dell'icona tipica dei monasteri ortodossi russi.

Grazie all'incontro con il ceramista Oriano Zampieri, suo mentore, l'argilla diviene la materia principe della sua produzione artistica più recente.