Antonio Sant’Elia e i compagni del tempo futurista

Caglio - 04/08/2013 : 01/09/2013

Milano 1911-1915. Come ideale raccordo alla mostra di Villa Olmo (Como), l'esposizione contestualizza la poetica dell'architetto Sant'Elia entro il clima artistico milanese tra il 1911 e il 1915. Esposti i suoi progetti futuristi e matite, chine e acquerelli di alcuni esponenti di Nuove Tendenze, sodalizio progressista che comprendeva lo stesso architetto e che ebbe vita breve (agosto 1913 - giugno 1914).

Informazioni

Comunicato stampa

La mostra prende spunto dalla vasta rassegna dedicata tra marzo e luglio dal Comune di Como all’opera dell’architetto comasco Antonio Sant’Elia. Come ideale raccordo all’evento lariano, la programmazione artistica del Comune di Caglio si propone per il 2013 la contestualizzazione della poetica santeliana entro il clima artistico milanese tra il 1911 e il 1915


Nella Milano di inizio secolo XX il mito de La città che sale (1910) di Umberto Boccioni rendeva il clima di una nuova temperie artistica che rispecchiava i proclami marinettiani contenuti nel primo manifesto futurista del 1909, tensione riflessa anche negli audaci progetti architettonici per una utopica Città Nuova (1914) dell’architetto Antonio Sant’Elia (Como 1888-Monfalcone 1916), geniale assertore di una razionalità architettonico-urbanistica profetica e visionaria, il cui linguaggio avveniristico appare di persistente attualità.

La mostra “ANTONIO SANT’ELIA E I COMPAGNI DEL TEMPO FUTURISTA. Milano 1911-1915”, programmata dal Comune di Caglio (CO) e dalla Pro Loco Caglio, si avvale della presenza di una decina di preziosi e rari progetti di Sant’Elia (La Città nuova 1914, Centrale elettrica 1914, diversi studi coevi ad essi correlati), recuperati in collezioni private, saggi storicizzati dalla critica specialistica. La rassegna propone, accanto alle opere santeliane, matite, chine e acquerelli di alcuni esponenti di “Nuove Tendenze”, sodalizio progressista che comprendeva lo stesso architetto e che ebbe vita breve, dal mese di agosto del 1913 al mese di giugno del 1914. Insieme ai “novotendenti” sono proposti alcuni giovani compagni frequentati ai corsi dell’Accademia braidense e alle rassegne che li vedevano esporre insieme presso la Famiglia Artistica milanese, nonché quegli “interventisti” che con l’architetto comasco avevano condiviso l’arruolamento e le vicende belliche nel Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti (1915).

La Milano tumultuosa dell’agitazione futurista allineava tra le sue molteplici espressioni orientamenti eterogenei: echi secessionisti e espressionisti, matrici orfiche, astrazioni ritmiche, cromatiche e musicali, plasticismo post-cézanniano, sperimentazioni parolibere.

Sperimentazioni che si ritrovano nelle opere grafiche di Adriana Bisi Fabbri (Arros Pennacchi Rossi 1915), Leonardo Dudreville (Studio per Eroismo Tragedia Follia Asfissia 1914 ca., Studio per urto tragico 1913 ca.) Carlo Erba (Donna che legge il giornale 1914, Fanciulla alla finestra 1913-14), Achille Funi (Corso Monforte 1911, Ritratto di Bucci volontario 1915), proposte in mostra con quelle di altre personalità che animavano le frequentazioni della giovane avanguardia milanese in quello stretto giro di anni: Umberto Boccioni (La madre davanti al tavolo con le forbici 1910), Aroldo Bonzagni (Passeggiata romantica 1912-1913, Al pesage di San Siro 1912-1913, Signora con grande cappello 1913), Anselmo Bucci (Nemico in vista. Dosso Casina 1915, La corvée delle munizioni 1915), Carlo Carrà (Scomposizione di testa 1912), Filippo Tommaso Marinetti e Umberto Boccioni (Lettera futurista e Lettera tipo Cangiullo 1915), Romolo Romani (Il credente), Ugo Piatti (Ritratto di Luigi Russolo), Mario Sironi (Composizione futurista 1915 ca., Cavallo e manichini 1915-1916 ca.).

Eventi correlati:
Nel corso della mostra sono previste visite guidate e una conferenza a cura di Nicoletta Colombo, che si terrà nella prima settimana di esposizione. Nel corso della manifestazione la curatrice Annamaria Bianconi sarà presente in mostra negli orari di apertura della Sala Civica.

L’esposizione si pone nella ideale prosecuzione delle precedenti manifestazioni estive tenutesi a Caglio: Il percorso segantiniano “en plein air” (2007), Una famiglia di artisti: i Bugatti (2008), Disegni e pastelli di Giovanni Segantini (2009), Naturalismo lombardo tra Emilio Gola e Ennio Morlotti (2010), Disegni inediti di Mario Sironi (2011), Bruno Cassinari e gli amici pittori di “Corrente” (2012), rassegne ispirate alla valorizzazione di parentesi coinvolgenti dell’arte lombarda dei secoli XIX e XX.

Catalogo: Catalogo con saggi di N. Colombo e R. Dulio, tavole a colori con schede delle opere, apparati bio-bibliografici degli autori a cura di Serena Redaelli. Edizioni Paolo Cattaneo Grafiche, Annone.