Antonio De Filippis – About ecology

Napoli - 01/10/2014 : 31/10/2014

In mostra tele in cui planimetrie virtuali, scorci aerei di città sono come confusi microchip elettronici, impasti materici e ricordi informali, ed il richiamo a temi ecologici non può che richiamarsi al luogo in cui si vive, alla propria casa, ai delicati equilibri che la regolano le cui regole penetrano e pervadono ogni aspetto della vita del grande organismo della Natura, dalla savana alla metropoli, in cui tutto è connesso.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA E23
  • Indirizzo: Via G.T.Blanch, e/23 - Napoli - Campania
  • Quando: dal 01/10/2014 - al 31/10/2014
  • Vernissage: 01/10/2014 ore 19
  • Autori: Antonio De Filippis
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì-Venerdì dalle 16:30 alle 20:00 e su appuntamento

Comunicato stampa

ABOUT ECOLOGY, contaminazioni ”, mostra personale di Antonio De Filippis
La Galleria studio legale presenta la mostra personale di Antonio De Filippis con lavori che abbracciano l’ultimo decennio della sua produzione artistica


In questa mostra personale, ABOUT ECOLOGY, contaminazioni sono presentate tele in cui planimetrie virtuali, scorci aerei di città sono come confusi microchip elettronici, impasti materici e ricordi informali, ed il richiamo a temi ecologici non può che richiamarsi al luogo in cui si vive, alla propria casa, ai delicati equilibri che la regolano le cui regole penetrano e pervadono ogni aspetto della vita del grande organismo della Natura, dalla savana alla metropoli, in cui tutto è connesso
Nei suoi ultimi lavori De Filippis mostra una costante attenzione per il colore. I pochi oggetti delle sue pitture, rese attraverso misuratissime variazioni e sfumature (soprattutto nelle tonalità pastello e bruciate) utilizzano uno spazio pittorico semplificato, naturalistico, utilizzando elementi emblematici, un'architettura visiva che allude al reale, superandone però i limiti di stabilità in una ricerca costruttiva illogica che esprime disagio ed estraneità. Diverso è il caso delle sculture-installazioni per le quali Antonio De Filippis si richiama ai suoi precedenti lavori. “La stanza dei Lari” (ancora un richiamo all’antico, al luogo domestico con funzione religiosa della casa romana) si caratterizza per gli accostamenti incongrui, per una sacralità che si sposa col deforme (l’uomo a cassettoni come in una fantasia di Dalì,un bambolotto mutilato o gambe che cavalcano un cassetto colorato). –
De Filippis è stato un protagonista della scena artistica napoletana degli anni settanta e ottanta; negli anni novanta è fondatore di "Orologio ad acqua " insieme ad alcuni artisti, con i quali condivide esperierenze artistiche e attività multidisciplinari con poeti come G. Frasca,musicisti come M. Villa e coreografi come M.Troise.