Antonio Atza – Antologica di pittura

Bauladu - 05/04/2014 : 13/04/2014

Una decina di opere - alcune di proprietà del Comune, altre gentilmente prestate dalla pinacoteca Atza della città di Bosa, altre ancora provenienti dalla collezione Zara - rappresentative dei periodi stilistici da lui attraversati, ci illustreranno lo straordinario tragitto creativo dell'artista.

Informazioni

Comunicato stampa

Sabato 5 aprile, in occasione dell'inaugurazione della nuova struttura destinata agli uffici del Comune di Bauladu, aprirà le porte l’antologica dedicata ad Antonio Atza, al quale verrà intitolata la nuova sala consiliare del paese.

Una decina di opere - alcune di proprietà del Comune, altre gentilmente prestate dalla pinacoteca Atza della città di Bosa, altre ancora provenienti dalla collezione Zara - rappresentative dei periodi stilistici da lui attraversati, ci illustreranno lo straordinario tragitto creativo dell'artista



Nasce a Bauladu nel 1925 e dopo l'infanzia e l'adolescenza a Bosa, egli studia a Sassari acquisendo da Dessì, Figoli e Fara non solo l'amore per i grandi classici, ma anche la padronanza del disegno.
Ma è dopo gli studi che inizia la sua ricerca artistica. Il ’57 è un anno importante per l’arte sarda, a Nuoro si svolge la prima edizione del premio Sardegna, vinto da Mauro Manca al quale si deve la premessa per l’introduzione della sperimentazione e delle novità artistiche sull’Isola.

Manca e Atza saranno legati da profonda amicizia e da un solido rapporto di stimoli creativi, tanto che Antonio, spinto dalla personalità dell’amico, inizia a partecipare attivamente alla vita culturale del tempo, entra in contatto con il gruppo Studio 58 in cui militano numerosi artisti e con i quali nel ’60 partecipa alla contestata esposizione sotto il portico di Sant’Antonio a Cagliari dove per la prima volta vengono esposte le sue Sabbie.

Prolifico e vulcanico, continuamente impegnato nella ricerca di nuove soluzioni espressive, Antonio Atza è creativo impossibile da classificare in un unico stile. La sua passione per la storia dell'arte lo spinge a viaggiare ed entrare in contatto con i fermenti delle Avanguardie internazionali.

E’ ricorrente, nella sua produzione la città sul Temo, battezzata da lui “madre per nutrizione” e sempre associata all’acqua ed ai fiori, sporadiche sono le immagini dell’artista in cui non siano partecipi questi elementi.

Opere sempre nostalgiche, immersioni nel mare, elemento emblematico e caratterizzato da stratificazioni concettuali in cui il fondo da adito a voli onirici dove l’inconscio è libero di sentirsi; quindi via libera, alle volte al monocromo più cupo, altre al colore più pastoso dove sembra di avvertire il muoversi i migliaia di granuli sabbiosi che prendono la forma e il colore che l'artista ha voluto dar loro, ma che mai si discosta da quella sorta di realismonirico che la natura sa donare.

La mostra sarà un viaggio attraverso un campione delle opere più emblematiche prodotte dall’artista durante i suoi anni di attività, prendendo come avvio il luogo non luogo rappresentato dalle sue Stazioni, punto di partenza dalla sua terra alla ricerca di nuove realtà civili e artistiche ma anche porto sicuro per il ritorno. Limbo dal quale i suoi pensieri fuggono e rimpatriano per concretizzarsi nei Bozzetti, piccoli idilli di paesaggi; nelle Brocche,vortice di colori piatti e sezionati, di sperimentazione neofuturista; ma anche nei Blues che raccontano storie di vita marina, crostacei ancora non nati che vivono il silenzio del profondo; nelle Favole cosmiche, spasmi di carcasse di uccelli che sembrano danze di angeli; e ancora nei Volti della guerra, petali di carne che ci scrutano. Infine il nostro trip si conclude con un esemplare di Telaio, studio della terza dimensione data al quadro dall'intersecarsi di fili colorati di nailon che creano raffinatissimi giochi cromatici dovuti alla variazione della posizione del riguardante.

La mostra della durata di una settimana, darà l'occasione di vedere riunite insieme opere, schizzi e appunti autografi che coprono tutto l'arco della straordinaria longevità espressiva di Antonio Atza.



Programma della giornata
- ore 17 - centro servizi San Lorenzo
"Storia dei consigli comunitativi di Bauladu"
a cura del prof. Raimondo Zucca

- ore 19 - municipio
inaugurazione della nuova sede comunale
inaugurazione della mostra dedicata all'artista Antonio Atza
a cura delle dott.sse Claudia Loi e Desiree Spadafora