Antonello Viola – La pittura è una pratica solitaria

Bologna - 10/11/2018 : 15/12/2018

Una personale dell’artista romano Antonello Viola, docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna. La mostra sarà presentata da Silvia Evangelisti, Docente di storia dell'arte all'Accademia prima e ora professore a contratto all'Alma Mater Studiorum.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA STEFANO FORNI
  • Indirizzo: Piazza Cavour 2 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 10/11/2018 - al 15/12/2018
  • Vernissage: 10/11/2018 ore 18
  • Autori: Antonello Viola
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a sabato 10.00 - 12.30 / 16.00 - 19.30

Comunicato stampa

Sabato 10 Novembre 2018 alle ore 18.00, presso la Galleria Stefano Forni di Piazza Cavour 2 si inaugura la mostra La pittura è una pratica solitaria una personale dell’artista romano Antonello Viola, docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna. La mostra sarà presentata da Silvia Evangelisti, Docente di storia dell'arte all'Accademia prima e ora professore a contratto all'Alma Mater Studiorum.
Il titolo della mostra è una sorta di dichiarazione d’intenti dell’artista, una modalità operativa che Viola utilizza nella realizzazione delle sue opere, siano esse tele, carte o vetri dipinti

I suoi lavori hanno sempre un filo rosso che li unisce, ma vivono di una luce propria, sono opere che lui stesso ama definire solitarie. In mostra saranno esposte una serie di carte recenti e due composizioni in vetro inedite.
La pittura di Antonello Viola diventa luogo riflessivo e ricerca d’assoluto, attraverso un processo di accumulo, stratificazione, sedimentazione. Come scrive Silvia Evangelisti, la sua è una “pittura dai passaggi cromatici raffinati, ma mai virtuosismo, ché la forte tensione lirica trasforma i brani stratificati di colore, in piccoli mondi dove il pensiero poetico cola.... una profondità che pare esprimere un'esigenza ad andare oltre la visione del mondo e ciò che non è visibile ma solo evocabile con l'intensità di una pittura lieve ed al tempo stesso densa e forte.”
La sedimentazione della materia cromatica, le sue concrezioni e le sue impalpabili rugosità appaiono come un cammino a ritroso che riscopre la vita pulsante nella pittura, una dimensione esistenziale dove i frammenti di memoria immersi nel flusso pittorico si fondono al peso umano e prezioso del tempo e della materia.
“Le sue carte, - scrive Benedetta Carpi De Resmini - non sono solo opere dipinte, ma racchiudono tutto: gesto, azione e pensiero. Il tutto emerge all’interno del rettangolo di colore che elide i suoi stessi confini. Viola suggerisce un mondo che va oltre i limiti imposti dal rettangolo del foglio, sembrano ritagliati da un più ampio campo di forze che si estende in tutte le direzioni.”
Nel trasferimento dell’esperienza visiva delle opere dei maestri del passato sulle carte, l’artista romano deposita la sua esperienza, accumulando colore, materia, energia in un processo di stratificazione che tende alla trasformazione della materia in oggetto-immagine.
“Nella stratificazione - scrive Claudia Cieri Via - è assorbito il ricordo, la memoria delle esperienze visive elaborate mentalmente nel processo artistico: l’oro degli sfondi di Gentile da Fabriano, il celeste chiaro lagunare dei cieli di Tiziano, i rossi–bruni dei tessuti di Tintoretto.



CON PREGHIERA DI COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE

Biografia

Nato a Roma nel 1966, si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma con il Maestro Enzo Brunori. Nel 1989 trascorre un lungo periodo di studio in Spagna, dove effettua un dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Belle Arti dell’Università De La Laguna. Ha esposto a Roma, Milano, Vienna, New York. Lavora tra Roma e Milano ed insegna decorazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna dal 1996.
Dopo le prime mostre al Dipartimento di Belle Arti dell’Università de La Laguna, in Spagna, dove consegue un dottorato di ricerca, fanno seguito molte esposizioni personali. Tra queste nel 1998, Un’attesa alla Galleria Fidia Arte Contemporanea di Roma; nel 1999 Bravo Caffè alla Galleria Studio G7 di Bologna; nel 2000 presenta Opere recenti alla Galleria Spazio Blu di Roma; nel 2001 Fragile rosso alla Galleria Image, Istituto di Cultura Italiano a Vienna; nel 2002 espone alla Magnet Gallery di New York con la mostra Recent Paintings by Antonello Viola e alla Galleria Peter Bauschke a Francoforte; nel 2003 con Antonello Viola – Icone Mediterranee espone ancora a Francoforte, alla Galleria Carloni SpazioArte; nel 2004 con Lavori recenti alla Galleria Officina14 di Roma; nel 2005 con Rosso e viola alla Galleria L’Affiche di Milano; nel 2006, insieme a Francesco Bocchini, presenta Planetarisch alla Galleria Goethe 2 di Bolzano; nel 2007 con Licht in der Zeit alla Galleria Carloni SpazioArte a Francoforte; nel 2009 con Helio alla Galleria Il Segno di Roma; nel 2010 torna alla Galleria Goethe 2 di Bolzano con MONOcromalia; nel 2013 Aperto con fine alla Galleria Il Segno di Roma; nel 2015 In Versi, Guendalina Salini Antonello Viola alla Galleria Francesca Antonini di Roma; nel 2016 Ab – Antonello Viola allo SF studio di Roma; nel 2017 è presente con Opere su carta al Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado, Roma.

Oltre alle mostre personali è presente in diverse mostre collettive, tra cui: nel 2009 con Experimenta alla Collezione Farnesina Ministero degli Affari Esteri a Roma; con Dal Profondo all’Università di Magonza, Istituto di Cultura Italiano a Mainz; nel 2010 con Impresa Pittura al Museo CIAC, Genazzano, Roma; nel 2011 con Tra cielo e terra alla Fondazione Carisbo, a Bologna e, in occasione della 54a Biennale di Venezia, a Palazzo Venezia a Roma; nel 2012 con Al Principio del Vedere al Palazzo del Podestà Castell’Arquato a Piacenza; con Fragile per sempre al Palazzo Incontro di Roma; al MAMM – Museo dell’Altro e dell’Altrove a Roma; nel 2013 alla 64a Edizione del Premio Michetti La bellezza necessaria a Francavilla Al Mare, Pescara; con Altrove. Luogo o poesia a Catania; nel 2014 con The Cosmic Spectrum alla Montoro12 Contemporary Art a Roma; con Storia di una galleria 1964–2014 alla Galleria Goethe di Bolzano; con Alimento dell’anima al LXV Premio Michetti a Francavilla Al Mare, Pescara; alla III Biennale di Viterbo; nel 2015 con In Abstracto alla Galleria Alessandro Casciaro, Bolzano; nel 2016 con Murano oggi al Museo del vetro Murano a Venezia; con Glass – Arte del vetro oggi a Villa Vescovi di Padova; nel 2017 The Artist/Knight al Kasteel Van Gaasbeek di Bruxelles.