Antonella Zazzera – Un possibile nomadismo della scultura

Firenze - 07/11/2015 : 07/12/2015

“Un possibile nomadismo della scultura” è il titolo della seconda presenza – stavolta personale – di Antonella Zazzera alla Galleria Santo Ficara. Qui l’artista di Todi (1976) espone una serie di lavori degli ultimi tre anni, realizzati tutti con la tecnica del metallo – soprattutto rame – “tessuto” come fosse un morbido panno.

Informazioni

  • Luogo: SANTO FICARA
  • Indirizzo: Via Arnolfo, 6 L - 50121 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 07/11/2015 - al 07/12/2015
  • Vernissage: 07/11/2015 ore 11
  • Autori: Antonella Zazzera
  • Curatori: Marco Meneguzzo
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lunedì al sabato 10.00 - 12.30 / 16.00 - 19.00
  • Editori: CARLO CAMBI

Comunicato stampa

“Un possibile nomadismo della scultura” è il titolo della seconda presenza – stavolta personale – di Antonella Zazzera alla Galleria Santo Ficara. Qui l’artista di Todi (1976) espone una serie di lavori degli ultimi tre anni, realizzati tutti con la tecnica del metallo – soprattutto rame – “tessuto” come fosse un morbido panno

Questa tecnica, che rende immediatamente riconoscibili le sue sculture, è anche la ragione e la motivazione della sua scultura: va cioè ben oltre il semplice strumento operativo, perché suggerisce e costruisce una nuova idea di scultura, che il curatore Marco particolareMeneguzzo ha cercato di individuare nel suo saggio. Si tratta infatti di una contraddizione in termini, quella che vede la scultura affiancata al termine “nomadismo”, ma Zazzera mette in scena proprio questa possibilità estrema quando “tesse” la sua scultura come fosse un tappeto, che è l’elemento principale della cultura nomade. Ecco allora che la scultura acquista un altro valore, e allarga i suoi confini fino a raggiungere un limite concettuale difficilmente pensabile soltanto pochi decenni fa.

In mostra saranno esposte 13 opere, tra cui alcuni della serie “Ri-Trattiche”, “Naturalia” e “Armonici” che dialogano in maniera “fluida” – è il caso di dirlo!… – sulle pareti, in attesa che qualcuno le arrotoli, o le srotoli, per portare via con sé, nel suo prossimo viaggio metaforico, anche la memoria delle proprie forme.

Antonella Zazzera

Nasce nel 1976 a Todi (Pg), dove vive e lavora.

Mostre

Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park, Grand Rapids MI (USA); Museion, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Bolzano; Antonella Cattani contemporary art, Bolzano; Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano; Galerie Jaeger Bucher, Parigi (F); Musma, Museo della scultura contemporanea, Matera; Centro de Arte Moderna Gerardo Rueda, Matosinhos (P); Bocconi Art Gallery, Milano; 54°Biennale di Venezia, Padiglione Italia/Umbria, Palazzo Collicola, Spoleto (PG);Galerie Frey, Vienna (A); XLVI Premio Vasto, Vasto; International Convention Center di Changhai Pu Dong and Wison Art, Shanghai (RC); Museo Pino Pascali, Polignano a Mare (BA); Periplo di Scultura Contemporanea 3, Matera; Jacob Lawrence Gallery, University of Washington, Washington (USA); Rain Gallery 798 Art District, Pechino (RC); Museo della Musica, Bologna; Pyramida Center for Contemporary Art, Haifa (IL); KCC Gallery, Tokyo (J); Kunsthaus Grenchen, Grenchen (CH); Théatre de Montrouge, Parigi (F); Galeria Winda, Kieleckie Centrum Cultrum Cultury, Keilce (PL); XXIV Biennale di Gubbio, Gubbio (PG); Galerjie Media Nox, Maribor (SLO); New York Public Library at the Art Section, New York (USA).

In occasione della mostra sarà edito da Cambi Editore il catalogo numero 57 della collana “Presenze in Galleria”.