Antonella Monzoni – L’Ospite segreto

Torino - 09/05/2013 : 16/06/2013

La Monzoni nei suoi viaggi, sviluppa con caparbietà progetti che la portano in zone difficili del pianeta con un grande rispetto nei confornti dell’umanità e un sentimento forte che, d’istinto, la lega allo sfaccettato universo femminile.

Informazioni

Comunicato stampa

L’Ospite segreto è una prima assoluta, non è mai stato esposto. Fin dal mio primo incontro con Antonella Monzoni questo lavoro mi ha particolarmente affascinato per le potenzialità narrative che è in grado di sviluppare, e per quella traccia evidente di “non detto” che la fotografia porta sempre con sé e che ritengo essere il valore aggiunto che questo straordinario mezzo espressivo pissiede: vale a dire suscitare un certo grado di complicità tra chi scatta e chi guarda.


Antonella ha una particolare attitudine nel raccontare le storiee; il suo approccio alla fotografia ancorchè documentaristico, si muove con delicatezza e sensibilità anche quando affronta indagini truci come quella sul popolo armeno (Menzione Speciale Amnesty International del Festival dei Diritti – 2009 e il VIPA Vienna International Photo Award – Photo Documentary Comptition, 2012) o ci porta con occhio da antropologa, in Birmania tra la gente della Tribù Ann dei Denti Neri, in via di estinzione.
La Monzoni nei suoi viaggi, sviluppa con caparbietà progetti che la portano in zone difficili del pianeta con un grande rispetto nei confornti dell’umanità e un sentimento forte che, d’istinto, la lega allo sfaccettato universo femminile.
L’Ospite Sgreto è una delle sue storie, quella che si porta dentro da alcuni anni, come se volesse tracciare e rin-tracciare, attraverso questa serie, un diario scritto a più mani.
Gli scatti sono stati realizzati in diverse stanze d’albergo prima che vengano rigovernate dal personale. L’Ospite Segreto ha la leggerezza di un “noir” francese. Che cosa è successo in quelle stanze, chi le ha abitate anche solo per qualche ora, di quale vissuto ne sono state lo sfondo.
Un paio di orecchini, l’agenda, il telefono, un beauty, una rosa buttata per terra ancora nel cellophane, la cravatta e la sottoveste di seta rosa, sono alcuni “reperti”, sui quali lei, sapiente regista, focalizza la nostra attenzione per far viaggia i “nostri” racconti in cui si mescolano nel tempo, solitudine, malinconia, incomprensioni e grandi amori durati magari una sola notte.
Intrigante, delicato e appassionante, sospeso e complice l’Ospite Segreto ci tocca il cuore come le pagine di un bel libro in cui le descrizioni delle relazioni fra le persone sono affidate al particolare, al non detto, alla ricchezza immaginifica del silenzio.

Antonella Monzoni
Antonella Monzoni vive a Modena. Pratica una fotografia di reportage profondamente umanista, concentrata sulla assimilazione culturale del ricordo, sui simboli e sui luoghi della memoria come tracce di appartenenza, come Madame (Premio Mario Giacomelli 2007 e Selezione PhotoEspana-Descubrimientos 2008), Somewhere in Russia (Premio Chatwin per la fotografia 2007), Silent Beauty (Menzione d’onore International Photography Awards 2008). Nel 2009 con il reportage Ferita Armena riceve la Menzione Speciale Amnesty International del Festival dei Diritti, è finalista al Premio Amilcare Ponchielli ed è selezionata al Visa pour l’Image di Perpignan. Sempre nel 2009 vince il Best Photographer Award al Photovernissage di San Pietroburgo e nel 2010 è Autore dell’Anno FIAF. Dal 2011 fa parte del Collettivo Synap(see).
Nel 2012 ha ricevuto il primo premio VIPA, Vienna International Photo Award. Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Opere di Antonella Monzoni fanno parte della Collezione fotografica della Galleria Civica di Modena.
www.antonellamonzoni.it