Antoine Poncet – Aureo equilibrio nell’astrattismo internazionale

Carrara - 30/06/2013 : 08/09/2013

Al pari di Moore e Arp, Poncet continua a radicare la creazione artistica in una caratura intima che s’ispira a parole terribili e solenni come onestà intellettuale, parole fuori tempo in un’epoca votata a mode tanto più spettacolari quanto più effimere, in condizioni d’impermeabilità uniche e incredibili per uno che lavora con i giovani, estraneo alla volgarità televisiva, incolume dai vizi della società dello spettacolo, così ben preconizzata da Guy Debord nel 1964.

Informazioni

  • Luogo: CAP CENTRO ARTI PLASTICHE
  • Indirizzo: Via Canal del Rio - Carrara - Toscana
  • Quando: dal 30/06/2013 - al 08/09/2013
  • Vernissage: 30/06/2013 ore 18,30
  • Autori: Antoine Poncet
  • Curatori: Francesca Alix Nicoli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lu-Ado 9-13 e giov-dom 20-24.
  • Email: nfo@carlonicoli.com
  • Patrocini: PROMOSSA DA: Laboratori Artistici Nicoli in collaborazione con il Comune di Carrara, Assessorato alla Cultura e con il sostegno di Regione Toscana, Comune di Carrara, Fiera Marmi e Macchine, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Associazione Industriali Massa e Carrara. SPONSOR TECNICI: Henraux s.p.a., Laboratori Artistici Nicoli, Fonderia Tesconi, Laura Natali Membro Cda Henraux.

Comunicato stampa

Si terrà nell’ambito della prossima edizione di Carrara Marble Weeks, organizzata dall’Ente Fiera di Carrara in collaborazione con il Comune di Carrara e l’Associazione Industriali Massa e Carrara, ed andrà avanti per quasi tutta l’estate la mostra di opere monumentali del grande esponente del linguaggio astratto Antoine Poncet.
Lungo l’arco di tutta una vita Antoine Poncet ha seguitato ad accumulare successi senza mai strafare, anzi il più delle volte con una certa placidità

Dal 1993 è accademico all’Institut de France, più tardi è presidente dell’Académie des Beaux Arts di Parigi, ma la sua prima partecipazione alla Biennale di Venezia si registra già nel 1956. Sue opere monumentali, di un linguaggio astratto nettissimo e raffinato, si trovano nelle migliori collezioni d’arte del mondo, dalla Fondazione Gianadda in Svizzera all’Open-Air Museum di Hakone in Giappone, dal parco della università californiana di Stanford al ben più vicino Centre Pompidou della sua amata Parigi. È rappresentato a New York da Nathan Cummings, Slatkine e Weintraub dagli anni settanta, ma è la sua rapida e ben radicata penetrazione in Medio ed Estremo Oriente a fare di questo artista franco-svizzero una figura tipica e anche precoce del mondo globalizzato. È a un simposio storico in Giappone nel 1963, l’anno successivo l’archi-star giapponese Kenzo Tange lo intercetta per la Fondazione Kyoto. E segna un altro punto nel 1967 ponendo un grosso lavoro all’ambasciata svizzera di Pechino.
Dagli albori del XXI secolo Poncet non smette di lavorare in Cina, introdotto per vie personali e per la fitta rete di consolidati rapporti internazionali. E l’affinità di carattere diventa motivo di successi. Non turbare, passare inosservati, ma fare breccia e trapassare anche i muri più spessi per forza di inerzia, come l’acqua, attraverso l’azione blanda, perseverante e cocciuta, propria di chi ha dalla sua la calma e quasi una svogliatezza. Guai a volere troppo, mai forzare la mano, al bando la ricetta che vale nelle arringhe televisive della politica, nell’intrattenimento o nella pornografia. Non piace nelle corti più influenti d’Europa e d’oltremare. Poncet ha attraversato con passo felpato un secolo scompigliato e triste, troppo votato all’analisi introspettiva e ai mali sociali, che ha visto succedersi a Parigi un po’ di tutto, fino ai situazionisti e ai filosofi post-strutturalisti contestatari anche di Freud, Lacan e persino di Marx, visti questi ultimi come altrettanti lacci alla liberazione totale. Dei puristi dell’astrazione internazionale egli ha fatto sua una dura lezione di etica che lo sospinge senza scossoni attraverso e oltre le sirene del nichilismo relativista. Al pari di Moore e Arp, Poncet continua a radicare la creazione artistica in una caratura intima che s’ispira a parole terribili e solenni come onestà intellettuale, parole fuori tempo in un’epoca votata a mode tanto più spettacolari quanto più effimere, in condizioni d’impermeabilità uniche e incredibili per uno che lavora con i giovani, estraneo alla volgarità televisiva, incolume dai vizi della società dello spettacolo, così ben preconizzata da Guy Debord nel 1964. Artista di successo di cui volentieri si ricerca la compagnia nel bel mondo a Parigi, nei palazzi reali qatari della sceicca Mozah, nelle più alte sfere della burocrazia cinese di Pechino e Shanghai, così come a casa del maggiore azionista della società di rating internazionale Fitch, l’importante uomo d’affari francese Marc de la Charrière. Presenza quasi unica che unisce in modo raro la dolcezza nei modi e l’essenzialità come missione.
Dopo i primissimi studi della storica Anna Laghi ed a seguito del recentissimo e voluminoso Astratto Monumentale, curato di Valentina Fogher con l’Associazione Arkad, questa mostra intende celebrare Antoine Poncet, grandissimo maestro internazionale. Ma in verità, e alla fin fine, qui si cerca di riaprire un caso, riscrivere una pagina nella storia dell’arte che rimane troppo spesso tralasciata dalla critica odierna, così ostinatamente arroccata sul contemporaneo da trascurare completamente gli esiti della scuola moderna nei suoi attingimenti più alti e significativi. Insieme agli amici e sodali Carlo Sergio Signori e Augustin Cardenas, l’opera di Antoine Poncet segna, nell’ambito dell’astrattismo internazionale dai suoi primissimi inizi in Kandinskij e Klee a noi, la stagione più felice, un’età aurea, una maturità morfologica e d’intenti attinta passando oltre, e digerendo, la naturale irrequietezza dell’espressionismo astratto degli americani attivi negli anni cinquanta. Intorno al 1975, entra nella sua terza generazione il linguaggio astratto, e va oltre i malesseri dell’esistenzialismo aprendosi ad una più ampia dimensione sociale. Un’importantissima pagina nella storia dell’arte cha ha fatto centro nell’area apuo-versiliese, ed è patrimonio spirituale comune fra Carrara e Pietrasanta, nel più generale rigoglio di forme sbocciato all’ombra delle Alpi Apuane, una stagione gloriosa che incomprensibilmente stenta ancora ad essere correttamente intesa ed assimilata dai critici e dagli storici dell’arte di oggi.

BIOGRAFIA DI ANTOINE PONCET: Nato nel 1928 a Parigi. Nipote di Marcel Poncet, pittore e vetraio svizzero, Antoine Poncet scopre la scultura dall’età di 14 anni, dapprima con Reymond a Losanna, ed in seguito Germaine Richier a Zurigo (1942). Studia all’École des beaux-arts di Losanna dal 1942 al 1945. Borsista dello Stato francese, rientra a Parigi dove si stabilisce in modo definitive dal1948. Diviene allora allievo di Zadkine e Gimond, incontra Hans Jean Arp (del quale sarà assistente dal 1953 al 1955), Brancusi, Laurens e si lega d’amicizia con Alicia Penalba, Etienne Martin, François Stahly, Walber. Nel 1956, Antoine Poncet partecipa alla Biennale di Venezia e riceve l’anno successive il Prix André Susse (Académie des beaux-arts). La sua prima mostra personale ha luogo nel 1956 alla Galerie Iris Clert di Paris. Antoine Poncet partecipa da allora a numerose manifestazioni. Nel 1960, è Membro della Giuria del Prix Bourdelle, dal 1961 al 1965, partecipa alle Biennali di Anversa - Middelheim (Belgio), e nel 1963 al Simposio di scultura di Manazvru (Giappone). Nel 1969 è Presidente del Comitato del Salon de Mai. En 1983 riceve il Prix Henry Moore dal Museo di Hakone (Giappone) e nel 1996 il Prix de l'Hermitage (Lausanne). Antoine Poncet è Membro dell’Accademia di Belle Arti. E’ stato Presidente dell’Accademia di Belle Arti nel 2009.

PRINCIPALI OPERE MONUMENTALI DI ANTOINE PONCET:
• Fondation Kyoto, Kyoto (Japon)
• Résidence Sun and Surf, Palm Beach (ÉtatsUnis)
• Société Oxford Chemical, Atlanta (États-Unis)
• Gant Ltd, New Haven (États-Unis)
• Northwestern University (États-Unis)
• Stanford University (États-Unis)
• Mount Sinaï Hospital, New York
• Crédit lyonnais, New-York
• Connecticut College, New London (États-Unis)
• École Polytechnique, Saclay (Essonne)
• ENA, Paris
• Université de Besançon (Doubs)
• Marina Center, Singapour
• Ambassade de Suisse, Pékin
• Place des Bergues, Genève
• Jardin du Palais des Congrès, Montreux
• Hôpital universitaire, Genève
• Swiss Atlantic, Lausanne (Suisse)
• Université de Lausanne, Dorigny (C.M.)
• Fondation Pierre Gianadda, et Ville de Martigny, Suisse

Antoine Poncet è Presidente Membre della Fondation Jean Arp e Presidente degli Amici di Antoine Bourdelle, è Accademico di Francia ed è stato presidente Accadmia Belle Arti di Parigi.

SCHEDA TECNICA

VERNISSAGE: Domenica 30 Giugno alle ore 18.30
Presso Centro Internazionale Arti Plastiche 2 Via Canal de Rio Carrara..
PROMOSSA DA: Laboratori Artistici Nicoli in collaborazione con il Comune di Carrara, Assessorato alla Cultura e con il sostegno di Regione Toscana, Comune di Carrara, Fiera Marmi e Macchine, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Associazione Industriali Massa e Carrara.

SPONSOR TECNICI: Henraux s.p.a., Laboratori Artistici Nicoli, Fonderia Tesconi, Laura Natali Membro Cda Henraux.

QUANDO: 30 giugno – 8 settembre 2013.

DOVE: Centro Internazionale delle Arti Plastiche di Carrara

Indirizzo: Via Canal Del Rio – 54033 Carrara
Orari: lu-Ado 9-13 e giov-dom 20-24.

SCULTURE A CIELO APERTO: Piazza XXVII Aprile, Carrara.

INFO: Laboratori Nicoli at [email protected]
Centro Internazionale delle Arti Plastiche tel. 0585 779681.

CATALOGO EDIZIONI Bandecchi & Vivaldi di Pontedera a cura di Francesca Alix Nicoli:
Saluti istituzionali del Sindaco di Carrara Angelo Zubbani e di Giovanna Bernardini Assessore alla Cultura Comune di Carrara. Con saggi critici di Francesca Alix Nicoli, Anna Vittoria Laghi. Sono incluse alcune testimonianze e scritti poetici in lingua originale di Antoine Poncet,
Apparati a cura di Armelle Le Gendre Catalogo bilingue italiano - inglese. Traduzioni a cura di Catherine Bolton.
Foto Stefano Sabella, Florence Poncet.

VISITE AI LABORATORI ARTISTICI NICOLI: I visitatori dell’esposizione potranno effettuare visite guidate all’interno dei Laboratori Artistici Nicoli nei seguenti orari e giorni: lunedì- venerdì 9-12 e 13-16. Costo Euro 5 a persona. Per visite al di fuori dei normali orari di apertura al pubblico è possibile effettuare una richiesta all’indirizzo: [email protected]

LA CURATRICE: Dopo gli studi classici Francesca Alix Nicoli si laurea in Storia della Filosofia e, di seguito, in Storia e Metodologia della Critica d’Arte. Le sue prime pubblicazioni vertono sul pensiero filosofico di David Hume nella produzione storiografica più recente, ed escono su riviste specialistiche universitarie. Nel 2004 dà alle stampe il primo libro di critica d’arte su “Le giuste premonizioni di Fausto Melotti”. Interrompe gli impegni universitari come assistente di cattedra di storia della filosofia all’Università degli Studi di Bologna e fa rientro a Carrara per prendere in mano la direzione dell’azienda di famiglia, gli Studi di Scultura Nicoli che operano dal 1835 in campo internazionale. Da allora opera con i maggiori artisti contemporanei come production manager. Suoi saggi specialistici sono apparsi in cataloghi e volumi collettanei di arte contemporanea ed approfondimento critico, ed è collaboratrice di numerose riviste di settore e magazines, fra le quali Flash Art, Arte e Critica, Artribune, Segno. Presso Mimesis Editore nella collana Eterotopie è uscito nel 2013 il suo secondo libro “Giù le mani dalla modernità”.


SCOLPIRE ALL’APERTO
Omaggio ai caduti e agli invalidi sul lavoro:
Per una rinascita di Carrara dalle sue origini nel lavoro.


Per una parte della durata dell’esposizione nella zona a settentrione di Piazza XXVII Aprile si terrà un simposio di scultura all’aperto che ha il sostegno di Comune di Carrara, Carrarafiere con Associazione Industriali di Massa e Carrara e si avvale del Supporto Tecnico dei Laboratori Artistici Nicoli, con Cuturi Gino s.r.l.

Gli ARTISTI selezionati a partecipare al simposio hanno già partecipato a simposi internazionali di scultura monumentale in pietra, marmo e granito:
Mohammed-Nagib Mohammed Abdelhalim, Egitto
Emiliano Moretti, Italia
Cagdas Sari, Turchia
Morimoto SatzuKi, Giappone
Oliviero Bertolaso, Italia

Gli artisti sono stati selezionati su indicazione della Dott.sa Francesca Alix Nicoli dei laboratori Nicoli in accordo con la dirigente scolastica della Scuola del Marmo e con il prof. Piergiorgio Balocchi, docente Scultura Accademia Belle Arti Carrara.

QUANDO: 30 giugno - 4 agosto
Nei giorni ed orari martedì – domenica h. 18.30- 23.30.

DOVE: Piazza XXVII Aprile lato monti.

CHE COSA:
Blocchi informi di marmo o tronchi di legno, donati da Associazione Industriali Massa e Carrara, su progetto di esclusiva ideazione degli artisti stessi. Attrezzatura, gru, supporto tecnico e compressore Laboratori Artistici Nicoli o Gino Cuturi s.r.l.

L’inizio del simposio è concomitante al vernissage della mostra.

GIURIA:
A fine simposio i lavori terminati saranno giudicati da una giuria di esperti in materia e autorità politiche:
Alberto Pincione Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara
Giovanna Bernardini, Assessore alla Cultura del Comune di Carrara
Giuseppe Baccioli Presidente Associazione Industriali Massa e Carrara
Paris Mazzanti Direttore Carrarafiere.
Francesca Alix Nicoli per Laboratori Artistici Nicoli
Ezio Ronchieri Cuturi Gino s.r.l.
Piergiorgio Balocchi Scultura Accademia di Belle arti, Carrara
I premi saranno consegnati dalle mani di Antoine Poncet, Artista

QUANDO: Domenica 4 agosto 2013 alle ore 21
Incontro in Piazza XXVII Aprile per la valutazione delle opere
Il premio verrà poi consegnato a ciascun partecipante al simposio nella seconda parte della serata, che si svolgerà in Piazza Alberica alla presenza degli artisti.

DOVE: I giurati visiteranno il luogo del simposio durante il suo svolgimento.
Al suo termine, nella giornata di domenica 4 agosto saranno invitati a compilare apposite schede di valutazione relativamente a qualità esecutiva, grandezza o maestosità dell’idea o concetto di fondo, rapidità nell’esecuzione, valori intrinseci di carattere estetico e formale, eventuale risvolto sociale e/o funzionale, ed altre componenti similari.
Infine si passerà in piazza Alberica, dove saranno rese pubbliche le schede di valutazione e si svolgerà l’assegnazione dei premi.


PREMI:
Ai primi tre classificati sarà assegnato un premio pari a Euro 2.000 cadauno.
Due premiati riceveranno 750 Euro.
Ai partecipanti al simposio saranno donate dalla Cuturi Gino alcune attrezzature da marmo.
Le opere realizzate resteranno a disposizione degli artisti.