Antoh Mansueto – Distruzione Creativa

Roma - 13/06/2019 : 15/09/2019

La Casina di Raffaello in Villa Borghese, lo Spazio Arte e Creatività dell’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, gestita in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ospiterà la mostra Distruzione Creativa. Opere di Antoh Mansueto.

Informazioni

  • Luogo: CASINA DI RAFFAELLO
  • Indirizzo: Piazza Di Siena - Roma - Lazio
  • Quando: dal 13/06/2019 - al 15/09/2019
  • Vernissage: 13/06/2019 ore 18
  • Autori: Antoh Mansueto
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Orari apertura della Casina Fino al 30 giugno Dal martedì al venerdì: ore 10.00-18.00 Sabato, domenica e festivi: ore 10.00-19.00 Chiusa lunedì Dal 2 luglio al 15 settembre Dal martedì al venerdì: ore 10.00-19.00 Sabato, domenica e festivi: ore 10.00-19.00 Chiusa lunedì e dal 12 al 25 agosto
  • Uffici stampa: ZETEMA

Comunicato stampa

La Casina di Raffaello in Villa Borghese, lo Spazio Arte e Creatività dell’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, gestita in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ospiterà dal 13 giugno al 15 settembre 2019 la mostra Distruzione Creativa. Opere di Antoh Mansueto.

Distruzione Creativa
Pare che a un certo punto, proprio all’inizio di tutto, ci fu una enorme esplosione, chiamata il Big Bang. Immensa e distruttiva. La più grande distruzione di sempre. Così cominciò la creazione dell’universo.
Da allora, la natura è piena di piccole e grandi distruzioni creative, drammatiche e feconde

L’uomo specula su questo concetto da sempre. I mandala di sabbia dei monaci tibetani sono un modo di meditare sull’impermanenza, ed apprendere il “non attaccamento” attraverso la distruzione del proprio paziente lavoro creativo.
L’arte è maestra di vita, quindi di distruzione creativa. L’impressionismo, il cubismo, l’astrattismo e molti altri movimenti sono nati dalla volontà di infrangere i canoni artistici allora dominanti. Nell’arte, la distruzione è spesso l’altra faccia della creazione. Bruno Munari (ed altri): “impara la regola, rompi la regola, crea una nuova regola.”

La mostra
Vengono esposte tele, opere in alluminio sagomato, grafiche, video, sculture in legno riciclato e carta, dell’artista che esplora la vita attraverso uno stile che si declina in modo riconoscibile, evolvendosi da radici in diverse correnti passate, tra cui surrealismo ed espressionismo astratti, art brut, pop art, decostruttivismo, per indagare il mondo di oggi, i suoi equilibri dinamici e le sue fratture. Ironia, colori, vitalità. Con l’attenzione sia alla pittura, sia alle tecniche nuove, sia ai frammenti di scarto della nostra società. Questi ultimi sono densi di carattere poetico, in quanto essi stessi sono rappresentazione di una parte del sentire umano: la fragilità del sogno. E così, al tema centrale della distruzione creativa, questa mostra associa il tema sempre importante del recupero degli scarti.

In occasione dell’inaugurazione e del finissage si terranno incontri con l’artista (13 giugno e 15 settembre), mentre durante il periodo espositivo si svolgeranno i laboratori didattici Fare e disfare scultura / Fare e disfare pittura rivolti a bambini e ragazzi dai 3 anni compiuti ai 14 anni. I laboratori comprendono sempre una breve visita per soli bambini alla mostra.

La sera dell’inaugurazione, dalle ore 18.00 si terrà il laboratorio Fare e disfare scultura (gratuito e ad accesso libero sul posto fino ad esaurimento posti) per un massimo di 25 bambini.


Incontri con l’artista
Giovedì 13 giugno ore 19.00 e domenica 15 settembre ore 16.00
Durata: circa 45 minuti
Max 25 partecipanti (non occorre prenotazione)


Laboratori per bambini e ragazzi dai 3 anni compiuti ai 14 anni

Fare e disfare scultura (per bambini dai 3 anni in su)
Dopo una breve visita guidata alla mostra dedicata ad Antoh Mansueto, i bambini creeranno insieme delle torri di legno con legnetti di scarto di falegnameria, per poi distruggerle. Con i pezzi delle stesse, colorati ed incollati, si creeranno delle nuove piccole sculture “riciclate”.

Dal 14 al 30 giugno
Sabato alle 17.00

Dal 2 luglio all'11 agosto e dal 27 agosto al 15 settembre
Martedì e giovedì alle 17.30; domenica alle 17.00

Durata: 50 minuti
Max 15 partecipanti (prenotazione obbligatoria)
Costo: 7€ intero / 5€ ridotto


Fare e disfare pittura (per bambini dai 6 anni in su)
Un secondo laboratorio per i più grandi riguarda la distruzione libera con le forbici di disegni originali che l’artista metterà appositamente a disposizione, per ricomporre in nuovi collages “riciclati” le forme e ridipingerli.

Dal 14 al 30 giugno
Domenica alle 17.00

Dal 2 luglio all'11 agosto e dal 27 agosto al 15 settembre
Mercoledì e venerdì alle 12.00
Domenica alle 17.00

Durata: 50 minuti
Max 15 partecipanti (prenotazione obbligatoria)
Costo: 7€ intero / 5€ ridotto


Nota biografica
Nato nel 1960 a Napoli, Antoh Mansueto impara a dipingere da bambino sotto la guida di artisti napoletani, mostrando inclinazioni giovanili surrealiste. Dopo gli studi in Fisica si trasferisce a Milano dove lavora come analista finanziario, studia ceramica, disegna il nudo all’Osservatorio Figurale, conosce e frequenta Bruno Munari, che considera per sé un vero mentore. Fonda l’Associazione Villadarcore e ottiene, nel 2010, l’apertura della scuola di restauro dell’Accademia di Brera in villa Borromeo d’Adda. Scrive per Artslife ed Artribune ed è responsabile del gruppo di studio sui beni culturali all'AIAF-Associazione Italiana degli Analisti Finanziari, con cui pubblica vari studi. Dagli anni ‘90 inizia un intenso percorso espositivo con varie gallerie esponendo in Italia (Genova, Parma, Pavia, Milano, Roma, Napoli, Torino, Ferrara, Lecce) e all’estero (Nizza, Lione, Mulhouse, Bucarest, Palo Alto). Disegna foulard d'arte per l’azienda d’alta moda A.Quaranta Locatelli di Napoli e di recente ha realizzato nuove opere in ceramica in collaborazione con la Galleria di Ventura Milano a Praiano, in costiera amalfitana.
Tra i temi socio-esistenziali delle mostre passate: “Energia Emotiva”, "Entropica" (con richiami alla Bioenergetica di Alexander Lowen), “Universi rotanti”, "Multiverso" (che paragonano le moderne teorie fisiche sull’universo alla molteplicità della società contemporanea), "Archetipo-Prototipo" (sulla circolarità del tempo).
Mansueto ha inoltre fatto teatro sin da ragazzo e ha scritto due commedie storiche sul primo ‘800 e sul Risorgimento (L’abate Visionario e Va’ Pensiero), messe in scena da giovani attori del Piccolo Teatro di Milano e dalla compagnia Teatro Aleph con la regia di Giovanni Moleri, con annessi laboratori teatrali per bambini. Info su www.antoh.eu.