Anthony Gerace – There must be more to life than this

Milano - 19/11/2015 : 20/02/2016

Collage, fotografia e tipografia, sono tre elementi centrali in tutta la produzione di Anthony Gerace.

Informazioni

  • Luogo: TWENTY14CONTEMPORARY
  • Indirizzo: Via Luigi Mangiagalli 5 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 19/11/2015 - al 20/02/2016
  • Vernissage: 19/11/2015 ore 18,30
  • Autori: Anthony Gerace
  • Generi: fotografia, arte contemporanea, personale, disegno e grafica
  • Orari: martedì / sabato h 11.00 – 19.30

Comunicato stampa

There Must be More to life Than This è un progetto iniziato nell'estate del 2011,
ma la sua origine può essere rintracciata nel 2009 e in una serie di poster e
album fotografici risalenti a quel periodo.
Collage, fotografia e tipografia, sono tre elementi centrali in tutta la produzione
di Anthony Gerace.
“Cominciai ad usarli in periodi differenti e non mi ero immaginato come assemblarli
fino a poco tempo fa. Ho iniziato con il collage, che ha portato alla progettazione
del “manifesto” e in seguito alla progettazione “grafica”, poi alla tipografia e, infine,
la fotografia

Ecco, questo è il breve modo di descrivere come uso tutto, ma io non lo so.
E 'una domanda troppo difficile a cui rispondere: vedo la maggior parte delle cose
intorno a me come una sorta di collage: pezzi compositi che si uniscono tra loro
per formare un intero più grande , che può rivelarmi qualcosa.
Penso che tutto sia codificabile attraverso qualcos'altro"
Alcuni collages cromatici sono realizzati con tagli di pagina di qualche rivista d'epoca
appartenente ad un periodo della sua vita, altre opere con ritratti fotografici di persone
o icone pubblicitarie. Ritratti su sfondi colorati, magari strappati a qualche copertina,
diventano astratti esperimenti formali, che ricostruiscono l'immagine attraverso la mancanza:
la perdita della figura completa, attentamente estrapolata dal contesto, si riflette
in se stessa. In alcuni lavori l'assenza delle parti è predominante, sono linee rette
e spigoli a reggere le piccole tracce geometriche del profilo: una porzione di capelli,
la sagoma di una mano , la curva di una schiena.
Nei lavori di Anthony l'assenza costruisce l'immagine, donandole un'algida aura di mistero
ed immortalità.