Antecedenze

Catania - 27/11/2015 : 10/01/2016

Le antecedenze, le rimembranze, i ricordi, non riguardano solo la giovinezza e la formazione dei singoli artisti ma rimandano ad un bagaglio di conoscenze che giungono alla piena maturità.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO EMILIO GRECO
  • Indirizzo: Piazza S. Francesco d'Assisi 3 - Catania - Sicilia
  • Quando: dal 27/11/2015 - al 10/01/2016
  • Vernissage: 27/11/2015 ore 18,30
  • Curatori: Aurelia Nicolosi
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: da lunedì a sabato 9.00 - 19.00 / domenica e festivi 9.00 - 13-00

Comunicato stampa

Venerdì 27 novembre alle ore 18:30 si inaugura la Mostra ANTECEDENZE di Nino Costa e Antonio Recca. La mostra patrocinata dal comune di Catania e collegata ad ARTFACTORY 2015 è curata da Aurelia Nicolosi e sarà ospitata nelle sale espositive del Museo Emilio Greco di Catania dal 27 novembre 2015 al 10 gennaio 2016

Antonio Recca e Nino Costa, un dualismo sincronico e sinestetico che coinvolge la percezione dello spazio e della Natura. Scultura e pittura respirano all’unisono attraverso l’uso degli oli, delle tele, del ferro e di altri materiali di riciclo

È arte contemporanea che viene raccontata attraverso un percorso dove il dialogo tra dimensioni ed elementi è costante e coinvolge lo spettatore in un vortice caleidoscopico di idee, metafore, sillogismi, non lontani dal vissuto di ognuno.
Le antecedenze, le rimembranze, i ricordi, non riguardano solo la giovinezza e la formazione dei singoli artisti ma rimandano ad un bagaglio di conoscenze che giungono alla piena maturità. La creazione diventa afflato vitale che attinge dall’esperienza di anni improntati all’azione, alla ricerca e al confronto.
L’arte costituisce una catarsi interiore e sociale, che si ritrova ancora oggi in molti progetti: ciò che è astratto, informale o concettuale diventa analisi intrapersonale e simultaneamente dialogo animato tra una parte e il tutto. Tale è il senso che unisce le opere dei due artisti, alla ricerca di un oltre, di un altrove sotteso ai discorsi e alle riflessioni attuali.
Aurelia Nicolosi



Antonio Recca nasce a Catania dove si forma culturalmente ed artisticamente esprimendo grande vivacità di interessi. Per anni ha vissuto e lavorato a Milano e all’estero spaziando in molti settori: dall’arte alla moda al design. Tale percorso lo ha portato a cogliere sempre la trasversalità dei linguaggi e la loro contaminazione, le relazioni tra discipline diverse, ma complementari. Attento osservatore di luoghi e di paesaggi che rilegge in chiave poetica, visionaria, intima, ora solare ora cupa. La sua tecnica pittorica evidenzia bene questi transiti dando vita a paesaggi astratti, a paesaggi dell’anima che mantengono un riferimento con il reale che viene sublimato, trasformato e innalzato a pensiero, ad elaborazione, che è proprio della natura dell’arte. L’invisibile che cela tracce di un visibile, strati di colore che invece di coprire svelano, stratificazioni cromatiche che come risultato tendono al nero ed, ancora, altre sperimentazioni costituiscono la grammatica visiva dell’artista che non si ferma allo strato superficiale della tela ma va oltre, al di là del nero schiudendo altri meccanismi mentali e di visione. Con opere di grande e di diverso formato, egli attira il fruitore in un magma di colori, che successivamente amalgama e copre, amplificando così stati emozionali e percezioni visive.

Nino Costa nasce ad Acireale si diploma all’Istituto d’Arte e si laurea al DAMS di Bologna città dove ha vissuto per un decennio e dove la sua formazione artistica e culturale si è consolidata. I suoi molteplici interessi lo hanno sempre sospinto verso un continuo nomadismo artistico. Design, scultura, fotografia sono territori incessantemente attraversati in un viaggio che diventa costantemente riflesso, interpretazione e metafora della vita reale. Negli ultimi anni la sua ricerca si è sempre di più concentrata su una risemantizzazione degli oggetti di uso quotidiano. Sedie, tavoli, diventano astratte forme geometriche che conservano la loro memoria di oggetto funzionale e tramutano di senso in un continuo gioco di rimandi coinvolgendo lo spettatore che può, in alcuni casi, interagire con l’opera stessa e diventare protagonista.