Anonimartisti

Milano - 19/02/2013 : 10/03/2013

In occasione della prima de La moglie del soldato sarà inaugurata nel Foyer del Teatro Litta l’omonima collettiva a cura di Anonimartisti, ispirata al film del 92 (sceneggiatura originale di Neil Jordan) da cui lo spettacolo è tratto.

Informazioni

Comunicato stampa

LA MOGLIE DEL SOLDATO
liberamente ispirato all’omonimo film
uno spettacolo di Pasquale Marrazzo
con Emiliano Brioschi, Giulio Baraldi, Riccardo Buffonini e Valeria Perdonò
assistente alla regia Marilisa Cometti e Davide Silvestri
scene Daniele Mariconti
costumi Lucia Lapolla
lighting designer Marilisa Cometti
sound designer Roberto Mozzarelli
foto Valentina Bianchi
produzione Litta_produzioni

prima nazionale

repliche fino al 10 marzo durata: 90 minuti

Un soldato dell’esercito inglese di nome Jody viene rapito da un gruppo dell’IRA

Scopo del rapimento è quello di usarlo come merce di scambio per ottenere la liberazione di un loro capo catturato dagli inglesi, o giustiziarlo, se la trattativa fallisse. Durante la prigionia il soldato inglese stringe amicizia con uno dei suoi rapitori, Fergus. Una volta intuito il suo destino, il soldato inglese lascia a Fergus il compito di adempiere alle sue ultime volontà, in particolar modo quella di cercare la sua donna, informarla dell’accadu¬to e prendersene cura in qualche modo. Arrivato il fatidico giorno, il capo della cellula terroristica affida proprio a Fergus il compito di giustiziare il suo “nuovo amico”, dal momento che gli inglesi non hanno accettato lo scambio. Jody e Fergus allora si inoltrano nel bosco per adempiere ai loro destini, ma nel soldato inglese nonostante un’apparente rassegnazione, ha la meglio l’ istinto di sopravvivenza e tenta di scappare.
La fuga però ha una tragica conclusione, infatti, nonostante Fergus non abbia il coraggio di uccidere quello che reputa ormai un “amico”, Jody rimane vittima di un incidente durante la fuga. A Fergus non rimane che dileguarsi. Passa un pò di tempo e dopo molti ripensamenti ed appostamenti, decide di manifestarsi alla donna per accontentare il suo amico morto: la bellissima donna, di cui si innamora a sua volta, nasconde però un inatteso segreto…
É proprio il segreto che nasconde Dil, la donna del soldato rimasto ucciso, a mettere in discussione l’identità di Fergus, ormai minata.

dalle note di regia
«Dil e il suo segreto creano un’affascinante figura fenomenica e in quanto tale merita di essere ascoltata. Le parole che usa per descrivere i propri sentimenti nei riguardi del soldato inglese prima e del terrorista poi, spezzano il cuore che si frantuma, quando, in preda all’alcol parla di se stessa e dice: Dil sarà vostra per sempre, se semplicemente non la prenderete a calci. A queste parole non posso non pensare, per un’ illazione estetica, ad un certo tipo di melò atipico e per questo motivo atipica sarà la costruzione della messa in scena. Costumi, luci, scenografia, musiche e rumori di fondo saranno protagonisti tanto quanto i personaggi, perché il contesto in cui si svolge la storia è la vera condizione in cui il dramma si crea e si evolve. Dil non è nulla senza i suoi abiti e i terroristi ancor meno privati delle loro armi. Eppure, quando Dil si mette a nudo e svela il suo segreto, i suoi vestiti diventano storia e raccontano in profondità il suo essere nel mondo, che la accoglie e la respinge, proprio come tutti gli esseri “dannati” o come gli angeli di Wim Wenders costretti a restare sospesi fra cielo e terra».
Pasquale Marrazzo

In occasione della prima de La moglie del soldato martedì 19 febbraio alle ore 19 sarà inaugurata nel Foyer del Teatro Litta l’omonima collettiva a cura di Anonimartisti, ispirata al film del 92 (sceneggiatura originale di Neil Jordan) da cui lo spettacolo è tratto. Anonimartisti è un collettivo di artisti italiani, conosciuti nella scena milanese ma non solo, che per l’occasione ha allargato la collaborazione ad artisti esterni, invitandoli ad immedesimarsi nei protagonisti della storia e a trarne ispirazione. I 15 pittori, fotografi, scultori, videomakers e illustratori coinvolti si sono confrontati con i temi principali presenti nel testo: l’ambiguità, la sessualità, l’amore [www.anonimartisti.it_ [email protected]].

Originario di Sant’Antimo (NA), Pasquale Marrazzo da quando aveva sei anni vive a Milano dove ha girato quasi tutti i suoi film. Regista, sceneggiatore e produttore indipendente, nel 1982 aveva frequentato al Teatro Nuovo di Napoli la scuola di teatro di Gennaro Vitiello, e dopo il ritorno a Milano nel 1987 per molti anni ha collaborato con il teatro Out Off laureandosi nel contempo in Filosofia alla Statale di Milano.
Durante il periodo degli studi ha lavorato per alcuni anni come indossatore nelle sfilate milanesi per le grandi firme della moda uomo. Dal 5 al 16 aprile 1988 ha recitato con la compagnia del Teatro Out Off di Milano in Lontani dal Paradiso regia di Antonio Syxty, insieme a Raffaella Boscolo e Alberto (Bebo) Storti. Ha esordito con quattro cortometraggi: Il tradimento e lo sguardo -1992; Fenomenologico -1993; Lontani dal paradiso (adattamento di un testo teatrale di Antonio Sixty) - 1994; Ex-sistente - 1995. Il suo pri¬mo lungometraggio è del 1997: Malemare, interpretato da Enzo Moscato e Cristina Donadio, che viene selezionato alla 54ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Nel 1998 il film va al Festival di Mosca e al Festival del Cinema Indipendente di Messina. Nel 2000 partecipa al Festival di Annecy, sezione Panorama. Nel 2000 dirige e produce Asuddelsole, con cui partecipa al Festival di San Sebastian (concorso), al Toronto film festival e ad altri festival e nel 2001 vince il premio per il miglior film al Sulmona Cinema Film Festival.
Nel 2003 riceve l’articolo 8 per il film Le anime veloci, girato a Berlino e interpretato da Arnoldo Foà con cui poi partecipa al Festival di Mosca (concorso) e all’Hoffer filmtage (concorso). I costumi di questo film sono stati realizzati da Antonella Cannarozzi, nomi¬nation all’Oscar 2010. Nel 2009 dirige e produce Sogno il mondo il venerdì, in concorso Cineasti del presente al Festival del film Locarno e vincitore del premio della critica al Festival del Cinema Indipendente di Foggia.

ORARIO SPETTACOLI martedì-sabato ore 20.30; domenica ore 16.30; lunedì riposo PREZZI € 19 / 9 ABBONAMENTI LUNATICA €54 (€ 9 a ingresso) - Carta non nominale, libera, a scalare, valida per tutti gli spettacoli in cartellone, in tutti gli spazi: Sala Teatro Litta e Sala La Cavallerizza (escluse recite straordinarie e festival) LITTACARD €72 (€ 8 a spettacolo) - Carta nominale valida per tutte le 9 produzioni Litta in cartellone, in tutti gli spazi: Sala Teatro Litta e Sala La Cavallerizza (escluse recite straordinarie e festival) OFFERTE A TEATRO IN BICI! per tutti coloro che verranno a teatro in bicicletta e mostreranno alla cassa la chiave del lucchetto o l’abbonamento al Bike Milano ATM, ingresso ridotto a 10 € BIGLIETTERIA informazioni e prenotazioni (da lunedì a sabato dalle 14.30 alle 19.30): tel 02 86 45 45 45 email: [email protected]; ritiro e acquisto biglietti (da lunedì a sabato dalle 18:00 alle 20:00): Corso Magenta 24; vendita online su: www.vivaticket.it